Radio Nettuno

Serve un supplementare, ma la Fortitudo si conferma in vetta

8 marzo 2018
Serve un supplementare, ma la Fortitudo si conferma in vetta

BERGAMO – CONSULTINVEST 89 – 91 dts
(24-14; 35-38; 60-60; 74-74)
BB2014: Sergio 6, Hollis 21, Bozzetto 4, Cazzolato, Fattori 13, Bedini ne, Ferri 9, Magni ne, Laganà 16, Solano 20, Crimeni ne, Augeri ne. All. Sacco.
Fortitudo: Cinciarini 16, Fultz, Mancinelli 7, Montanari ne, Rosselli 22, Amici 6, Italiano 6, McCamey 4, Murabito, Chillo 15, Gandini 2, Pini 13. All. Boniciolli.

Soffre, ma vince la Fortitudo che si conferma solitaria capolista del girone Est della serie A2. E lo fa con una solida prestazione dei lunghi Chillo e Pini, con qualche lampo di Cinciarini, con la classe, quando contava di Mancinelli, e con la freddezza di Rosselli. Bergamo ha avuto la sua occasione per vincere, al termine dei regolamentari, ma il domenicano Solano non ha avuto il coraggio di buttarsi dentro l’area, cercando un più comodo arresto e tiro dai 6 metri, ma che ha scheggiato, a fatica, il ferro.
Pronti, via e 7-3 e poi 9-9 al 4’. Sergio era un fattore, Hollis era immarcabile e Fattori siglava il 21-9 che diventava 24-11 con la tripa dell’ex americano di Brescia. Con Hollis in panchina, la difesa della Consultinvest prendeva in mano il match e grazie a qualche canestro in contropiede, arrivava il sorpasso, con Cinciarini, sul 30-31. Rientrava Hollis e nuovo vantaggio Bergamo (34-31), ma si andava al riposo col tap in di Pini che valeva il 35-38. Ripresa e subito massimo vantaggio esterno: 37-45. Solano si svegliava e ben supportato da Fattori, firmava il controbreak di 11 a 0 (48-45). Ancora Hollis e Solano per il 60-54. Poi, ancora l’ala in panchina e di felsinei tornavano ad accelerare (60-64 al 31’). Si arrivava al 34’ sul 67-67 e Boniciolli si giocava la carta Mancinelli. Hollis per il 69-67 al 37’, poi 1/2 di Cinciarini, canestro da sotto di Mancinelli, strepitoso 1vs1 di Solano (71-72) e risposta di Chillo. Ferri sparigliava le carte con una bomba (74-72), ma Chillo prendeva un rimbalzo in attacco, subiva fallo ed era glaciale dalla lunetta (74-74 a -15”). Time out, ultima palla per Solano che palleggiava per dieci secondi e poi si accontentava di un tiro che non veniva, giustamente, premiato dal canestro.
Overtime e subito 5-0 firmato Laganà, poi l’espulsione di Ferri per doppio tecnico sembrava chiudere il match, perché la Consultinvest era una macchina dalla lunetta e Mancinelli sparava il missile più importante del match (79-84). Gli orobici non mollavano e con una bomba di Laganà rientravano a -1, sull’87-88. Rosselli, però, continuava il suo show dalla “linea della carità”, Fattori sbagliava la tripla del possible secondo supplementare e il libero che chiudeva ogni discorso lo realizzava Cinciarini a -3”. Inutile il canestro di Solano sulla sirena.

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