Radio Nettuno

Serie D – L’Audace stoppa la Sampolese. Impresa Calderara!

1 Febbraio 2013

SERIE D REG. GIRONE A

SELTA – AQUILA 73 – 50

(25-16; 41-29; 54-36)

Piacenza BC: Manstretta 4, Sambugaro 14, Antozzi 9, Centenari 12, Pirolo 14, Stecconi 1, Bosini 5, Pene 14, Domaneschi, Guglielmetti. All. Mambretti.

Luzzara: Teodori 12, Maione 6, Sassi 7, Acosta Gonzales 7, Salati 4, Magnanini 3, Corradini 2, Berni 4, Manzali, Vezzani 5.  All. Iori.

E sono due. Il Selta  vince e convince e non è solo la classica frase ad effetto. Non passa nemmeno sessanta secondi e Piacenza è già avanti 8-0. L’intensità è quella giusta, passano i minuti, ma i biancorossi rimangono saldamente al comando. Tutta la squadra gira a meraviglia, nonostante gi avversari prendano confidenza col campo con l’avvicinarsi del termine del  parziale (25-16). Grazie ad un Pene in grande spolvero, il Selta inizia il nuovo quarto macinando altri punti (33-22), ottimamente supportato dal duo letale Pirolo-Sambugaro.  Luzzara prova il recupero, ma Manstretta e Co. sono bravi a rispondere colpo su colpo fino alla sirena che manda tutti negli spogliatoi, sulla gran tripla di “mano fatata” Sambugaro (41-29). Rientro in campo a 200 all’ora per i padroni di casa, ancora lanciati dalle giocate di Paolo Pirolo e Capitan Manstretta (45-33). I biancoverdi dell’Aquila fanno fatica a seguire le accelerazioni piacentine, i contropiedi la fanno da padrone e pure dall’arco le percentuali rimangono alte, con la conseguenza che anche il terzo parziale si chiude con Piacenza al timone (54-36). Strepitoso Piacenza Basket Club anche negli ultimi dieci minuti: piovono bombe e si vedono giocate di livello, tanto che Luzzara pare completamente smarrita, ubriacata dalla circolazione di palla del Selta (65-44). Da applausi il gioco a due Stecconi-Pirolo: l’uno passa l’altro segna, mandando in visibilio i tantissimi tifosi (69-46). E il pubblico esplode sul coast to coast di bomber Bosini fra quattro avversari con tanto di assist “no look” a Pene.  Adesso può iniziare la festa!

PIEVE – CUS PARMA 67 – 65

(16-28; 37-35; 52-55)

Danny Boys Reggio: Fantini, Bizzarri 6,Martinelli, Monti 13, Bigliardi 9, Acosta 8, Ferri 14, Insolia 14, Manfredelli 1, Braglia 2. All. Bartoli.

Cus Parma: Colacicco 8, Di Donna 4, Saporito 4, Chiabotti 25, Bazzoni, Drisaldi 3, Furia, Fanti 2, Setti 12, Silvestrucci 7. All. Torreggiani.

Dopo quattro sconfitte consecutive, i Danny Boys tornano alla vittoria in un incontro fondamentale per la salvezza; peccato per i tiri liberi sbagliati nel finale di Acosta  che potevano dare, oltre alla vittoria, anche il quoziente canestri a favore. Tornando alla partita, i ragazzi del coach Bartoli, nel primo quarto, faticano ad entrare in partita contratti e qualche pallone perso, frutto di una tensione di dovere vincere l’incontro in chiave salvezza, mette in condizione la squadra ducale di disputare una semplice pallacanestro e nel approfittare dei errori locali di far loro il primo quarto chiudendo avanti di dodici. Nel secondo periodo, nonostante all’inizio il Cus Parma arrivi a +15, i Danny Boys hanno una reazione di orgoglio con un attenta difesa grazie a un ottimo Bizzarri e, in attacco, ritrovano confidenza con il canestro con  i cecchini Ferri, Monti ed Insolia riuscendo ad annullare il vantaggio della squadra ospite(chiuderanno il secondo quarto con un parziale 21-7 a favore squadra locale). Ai ducali, smarriti dalla reazione dei padroni di casa, non bastano i canestri di Chiabotti. Nella terza e quarta frazione, entrambe le squadre si equivalgono con una leggero dominio dei ragazzi del coach Bartoli; i troppi errori del Cus Parma mettono in condizione dei padroni di casa di andare i lunetta e, un 6/6 dai liberi di Bigliardi, tiene a bada la squadra di Torreggiani, con la grande voglia di portare a casa la vittoria per la Pieve.

SCIOTAIM – PALLAVICINI 61 – 60
(18-19; 29-27; 46-44)
Campagnola: Carpì 6, Baracchi, Delbue 7, Pirondini 10, Fregni 20, Gambuzzi 7, Sueri 3, Fagandini 6, Spinelli, Setti 2. All. Reverberi.
Pallavicini : Tosiani 17, Cenesi 12, Pierantoni 3, Credi 12, Sgargi 5, Nanni M. 5, Bastia 6, Sterpi, Bartalotta, Santini. All. Sampaoli.

LODI – MAGIK 46 – 62
(13-26; 26-36; 35-52)
Gallo: Del Principe 3, Pigozzi 10, Akinola 2, Ferrarini 5, Gardenale 11, Schincaglia 8, Manfredini 2, De Togni 4, Parigi, Fergnani 1. All. De Simone.

Magik Parma: Donadei 2, Malinverni, Grignaffini, Tibollo 5, Di Noia 20, Parizzi, Goldoni 8, Gibertini 2, Diemmi 9, Olagundoye 16. All. Brambilla.

CASTELLO 2001 – VIS PERSICETO 47 – 58

(17-14; 30-29; 41-40)

Piumazzo: Pezzi 8, Zagni, Broda 12, Valenti  8, Vannini 9, Ayiku 4, Cavani, Verdoliva 2, Di Napoli. All. Risi.

San Giovanni In Persiceto: Buscemi 3, Benuzzi 12, Cazzoli, Missoni  5, Ranzolin 12, Lelli 10, Vanelli, Boldini 14, Luppi 2, Rusticelli. All. Gambini.

OSI 3 – PROJECT GROUP 62 – 54
(19-13; 33-25; 46-39)
Audace: Dozza 11, Tuccillo, Carosi 7, Benetti 3, Francia 16, Vittuari 10, Marconi, Teglia 4, Falzetti 5, Gianninoni 6. All. Scandellari.
Sampolese: Bigliardi ne, Siani 7, Vacondio 9, Margini 10, Pedrazzi 6, Minardi 2, Tondo, Cervi 8, Bizzocchi 9, Bytyqi 3. All. Immovilli.

Vittoria meritata per l’Audace che prosegue nella sua rincorsa alle posizioni altissime della classifica. Determinante un’attenta difesa sugli esterni reggiani che ha concesso soltanto qualche spazio di troppo nella ripresa a Margini (il migliore in maglia Sampolese), mentre in attacco sono stati sufficienti alcuni lampi per portare a casa i due punti. Nell’iniziale 7-7 c’era solo Francia per i bolognesi, poi scaldava anche la mano Vitturari ed i padroni di casa prendevano qualche lunghezza di vantaggio (16-9 all’8′). Gli ospiti si riportavano sotto grazie all’esperto pivot Cervi e ad una box and one che paralizzava l’Osi3 (25-24 al 16′). Sei punti consecutivi di Dozza ridavano l’inerzia all’Audace e, nel terzo quarto, un contropiede firmato dal lungo Falzetti valeva il +10 (42-32). La Sampolese, però, non mollava e con Margini e Siani rientrava a -1 (46-45 al 33′). Bizzocchi firmava il sorpasso dai 6,75 (49-50), ma la truppa di Scandellari reagiva ed iniziava la volata sul 55-52, a -3′. Per oltre cento secondi non segnava nessuno, poi, a -48″, Vacondio siglava il 55-54. I reggiani, però, si perdevano nella successiva azione il play Dozza che puniva da tre punti. Dopo la forzatura di Bytyqi dalla lunga distanza, era Carosi, dalla lunetta, a sigillare il successo dei felsinei.

PSA – BANCA CAVOLA&SASSUOLO 46 – 52
(13-11; 21-31; 34-39)
PSA Modena: Biscaro 8, Manzotti 4, Bertelli, Carretti 4, Petrella 4, Bertoni 12, Ngansop 4, Mezzetti 5, Frilli 5, Cavazzoli. All. Bertani
Castelnovo Monti: Ovi 4, Stellato 13, Ferri, Guarino 10, Torlai, Cigarini 4, Carretti 2, Giardina, Borghi 19, Costi. All. Baroni.

Lista infortuni sempre più lunga per Modena e coach Bertani costretto ad attingere a piene mani dall’under 19, con il lungo Cavazzoli al debutto in serie D. E proprio dai giovani che la PSA trova i punti per la prima fuga, Biscaro e due bombe di Bertoni e Modena è avanti 13 a 9 dopo 8’ di gioco. I primi cambi spezzano un po’ il ritmo dei modenesi, mentre Castelnovo trova il passo giusto con Stellato e Borghi che giganteggia sotto il canestro, e mette a referto i punti del sorpasso. Modena non segna più, i reggiani ne approfittano per portare il vantaggio addirittura in doppia cifra, una tripla di Biscaro prima della sirena, limita i danni per i padroni di casa, che vanno comunque al riposo sotto di 10 lunghezze. Alla ripresa del gioco altra brutta tegola per la PSA, a Bertoni, un fattore fino ad allora, viene fischiato un fallo in attacco, è il suo quinto fallo ed è costretta ad abbandonare la scena. La LG, comunque, non ne approfitta fino in fondo, la PSA prova anzi a ricucire la distanza, ma è sempre Borghi, l’ex di turno, a ricacciare indietro i modenesi, che non riescono proprio a contenerlo, alla fine 19 punti per lui, top scorer del match. Le troppe assenze incidono pesantemente sull’esito del match, la PSA continua a giocare bene, ma manca sempre qual cosina per portare a casa l’intera posta in palio.

ALBERTI E SANTI – CALDERARA 61 – 65

(20-16; 32-27; 47-46)

Salsomaggiore: Canali 2, Sichel 9, Roma 9, Aimi, Maccini 12, Avanzini Fi. 8, Gorreri 8, Vecchio 2, Avanzini Fa. 4, Zerbini 7. All. Olivieri.

Calderara: Calvi 5, Monari M. 9, Leonelli 3, Sgarzi 2, Lanzi 6, Galassi, Monari A. 15, Bernabini 13, Serio 6, Veronesi 6. All. Berselli.

Recupero

VIS PERSICETO – SELTA 82 – 49

(16-9; 45-22; 68-39)

Vis San Giovanni in Persiceto: Buscemi 2, Benuzzi 7, Cazzoli, Missoni 16, Ranzolin 13, Lelli 13, Boldini 15, Luppi 12, Vanelli 4. All. Gambini.

Piacenza Basket Club: Manstretta 9, Antozzi 13, Petkovski 3, Centenari 3, Pirolo 6, Pene 10, Bosini 3, Domaneschi 2, Stecconi, Guglielmetti. All. Mambretti.

CLASSIFICA

Vis Persiceto 28; Salso, Sampolese, L.G. Competition 24; Audace 22; Luzzara, Calderara 20; Pallavicini, Magik 18; Castello 2001 16; Gallo 14; Pieve 12; PSA 10; Sciotaim*, Cus Parma* 8; Piacenza BC 2.

SERIE D REG. GIRONE B

BELLARIA – SAN MAMOLO 56 – 51

(15-9; 30-20; 42-34)

Bellaria: Magnani 12, Rasponi 6, Fornari 5, Soldati 3, Tomasi 3, Vittori , Donati 14, Spada 4, Babbini 5, Ballerini 4. All. Turroni.

San Mamolo: Morelli 7, Pasquali 16, Cruzat 7, Quadri S. 6, Lamborghini, Beccari 2, San Marchi , Quadri A. 13, Margelli, Cappelli. All. Benni.

FEMI – ARGENTA 75 – 66
(19-22; 37-45; 61-55)
Castel San Pietro: Fortunati ne, Tassi 20, Gravinese ne, Ziron 20, Giordani 5, Tarquinio 14, Farnè 1, D’Andola 15, Coccaro, Zini. All. Duo.
Argenta: Ugulini 3, Magnani 7, Spinosa 7, Cesari 2, Dalpozzo L. 5, Maiani 9, Rubbini 14, Mortara 4, Fergnani 11, Stegani 4. All. Dalpozzo D.

ANGELS – BAOU TRIBE 72 – 64
(16-15, 33-37, 54-53)
Santarcangelo: Lucchi 20, Maioli 19, Raffaelli 10, Panzeri 6, Botteghi 13, Bianchi 3, Tamburrini, Moretti 1, Serpieri, Albertazzi. All. Tassinari.
San Lazzaro: Pancaldi, Lolli 13, Burresi 20, Idà 2, Chiapparini 12, Capobianco 5, Governatori 3, Marmorini 3, Fabbri 3, Betti 3. All. Nieddu.

Si parte con Lucchi, Panzeri, Raffaelli, Botteghi e Maioli per coach Tassinari, mentre Franz Nieddu parte con Burresi, Betti, Idà, Capobianco e Fune Fabbri. Prima palla per i padroni di casa ma il primo canestro arriva solo dopo quattro azioni, due per parte, con una penetrazione di Botteghi.  Dopo 2 punti su punti su liberi di Burresi và in onda la sfida ad alte quote tra Botteghi e Chiapparini, intervallata da qualche giocata di Burresi/Betti  da una parte e Lucchini/Panzeri dall’altra. Si arriva così al 8’ dove sul 16-13, coach Tassinari chiama il suo primo time out dopo l’ennesimo rimbalzo offensivo di Chiapparini, tramutato in canestro (ottima prova per nostro  lungo) . Al rientro dal time out  tanti errori dovuti alla tensione e solo 2 punti su liberi di Lolli che chiudono il quarto sul 16-15 per i padroni di casa. Ripresa con gli Angels che provano con più convinzione la penetrazione e riescono a caricare di falli la difesa ospite (Capobianco 2 già dopo 2’ di gioco, al 12’). Ma coach Nieddu aggiusta bene i movimenti difensivi e il rientro di Chiapparini conduce i padroni di casa a 3 errori consecutivi: si arriva così sulla bomba di Fabbri al +1 al 13′ (22-21), primo vantaggio Baou della partita. Ma il time out di coach Tassinari aggiusta le cose e con due ribaltamenti di fronte su errori ospiti si ricostruisce il vantaggio per i padroni di casa con la bomba di Botteghi  (26-24 al 15′). Da li due minuti con vantaggi alterni fino al +4 di Burresi mantenuto fino all’intervallo terminato 37-33 per i sanlazzaresi ( con un’ottima prestazione di Lolli, 9 punti per lui). Ripresa con il quintetto d’esperienza per coach Nieddu ( Burresi, Betti, Marmorini, Idà e Chiapparini), ma Maioli e Raffaelli agguantano subito il pareggio.  Successivamente la scarsa vena offensiva dei nostri, conduce a contropiedi fissando il risultato sul 47-44 al 25′. Ma la reazione Baou e veemente, ed il terzo/quarto si chiude con Lolli che fa 2/2 per il 54-53 per Santarcangelo che sembra rimettere in discussione tutto.  Ma nell’ultimo quarto subito Raffaelli  a canestro come nel terzo, forse a presagire che gli Angels hanno la determinazione giusta. Da qui tanti errori da ambo le parti. Ma al 34′ un lampo Baou terminato con la bomba di Burresi fissa il tabellone sul +2 (58-56), ma la pronta risposta di Maioli da 3 di tabella (allo scadere dei  24″) spezza le gambe ai sanlazzaresi. Infatti, all’errore di Governatori da fuori risponde Lucchi da 2 e Bianchi nell’azione successiva da 3 per il 64-58 Angels a 4′ e 25″ dal gong; il parziale di 8-0 viene interrotto dal’ 1/2 di Capobianco, ma le energie sono in esaurimento e neanche il  time out di coach Nieddu, a 3′ e 27″, che ordina una zona abbastanza alta dà frutti, anche se era partita bene con uno sfondo di Lucchi su Pancaldi. L’ultimo sussulto è di Burresi, che trova 2 punti  e illude i suoi sul 64-61 a -2’14”; coach Tassinari chiama time out e carica i suoi bombardieri: due triple di Lucchi, intervallate da 3 punti di Burresi , portano al time out a 50″ di coach Nieddu sul 70-64; palla persa Baou e contro time out Angels per rimessa in attacco. Sull’azione di ripresa fallo di Fabbri prima e Idà,il 5 personale, poi su Botteghi che, essendo il 5° di squadra, lo manda in lunetta per un 2/2 che sa di un finale amaro per i ragazzi di coach Nieddu. Errori di Lolli e Fabbri, e ultima azione Angels con Lucchi che manda la bomba sul ferro chiudendo il match sul 72-64.

PGS WELCOME – GRIFO 76 – 68

(21-18; 38-35; 61-53)

P.G.S. Welcome Basket: Lamborghini 10, Natalini, Venturoli, Nobis 9, Volta 6, Mannini 8, Pedrielli  7, Belletti , Cinti 19, Ferrari 17. All. Roveri.

Grifo Basket Imola: Di Cillo 6, Orlando 13, Pasini 10, Marchi, Senni, Lanzoni 0, Villa 15, Vinera 7, Remondini 8, Castelli 9. All. Creti.

Le Welcome ritorna alla vittoria dopo tre partite, battendo con sufficiente autorità la Grifo in un incontro importante nella lotta per non retrocedere. La posta – come già detto – era importante ed i meriti della vittoria vanno condivisi tra tutta la squadra, capace finalmente di una concentrazione costante e per aver condotto quasi costantemente la gara. Già dopo la palla a due, la formazione di casa passa a condurre con pregevoli conclusioni di Pedrielli ben imbeccato da un ritrovato Lamborghini. I romagnoli recuperano parte dello svantaggio con Orlando e Villa, ma le variazioni difensive di coach Roveri contribuiscono a mantenere ancora un piccolo vantaggio da parte PGS. Un secondo quarto molto equilibrato rende l’incontro piacevole anche se non pur privo di errori, segnalando belle giocate di Volta e Pasini. La prima svolta del match avviene dopo circa 2’ dall’inizio del terzo quarto, proprio quando Orlando e Vinera portano in avanti il Grifo (38 a 41). Un break di 18 a 6 con Ferrari, Mannini ed il solito Cinti, contribuisce concretamente all’allungo Welcome. Nell’ultima frazione, proprio quando sembrava che la formazione di casa gestisse con tranquillità il vantaggio acquisito di una decina di punti, a 6’ dal termine un infortunio di gioco toglieva il play Lamborghini – questa sera un faro per la squadra – dalla gara per non farvi più ritorno. A questo punto il Grifo prova l’ultimo affondo con Villa e Orlando, ma prima Ferrari poi Cinti con due realizzazioni dai 6,75, chiudono definitivamente e meritatamente l’incontro.

PALL. GRANAROLO – DOLPHINS 59 – 72

(7-23; 25-35; 40-56)

Pallacanestro Granarolo: Farati 2, Paoloni 13, Salicini 5, Zobo 4, Fiorini Man, 10, Neviani 5, Moretti, Bertuzzi 17, Fiorini Mar. 3, Addivinola. All. Marcheselli.

Riccione: Amadori Ma. 16, Zaghini 7, Amadori Mi. 2, Monti 7, Liberti, Bianchi 4, Maioli 6, Biagini, Gamberini 21, Calegari 9. All. Foschi.

Partenza autoritaria degli ospiti con Amadori e Gamberini che firmano il 2-10 dopo 4’30” approfittando dell’approccio alla partita timoroso  di Granarolo. Riccione continua ad approfittare delle amnesie difensive dei padroni di casa sui pick&roll e con il duo Amadori-Gamberini (10 punti a testa nel primo quarto) continua a martellare la retina avversaria, ma Granarolo comincia timidamente a dare i primi segnali di reazione in attacco con Bertuzzi, Neviani e Manuel Fiorini (7-18 al 7’30”). A questo punto Bertuzzi viene sanzionato del secondo fallo e Granarolo s’inceppa subendo un parzialino di 0-5 che porta le squadre alla prima sirena sul 7-23. Sembra una partita destinata alla “goleada” per Riccione (anche perché i cambi in panchina per Marcheselli sono tutti sotto l’ 1.90 contro la squadra più “fisica” del campionato), ma alla ripresa del gioco Granarolo cambia marcia e comincia a giocare a ritmi vertiginosi con un quintetto senza centri di ruolo che produce 4 recuperi nei primi 3’ costringendo al timeout coach Foschi (13-27). Marcheselli osa ancora di più togliendo Neviani e spedendo in campo Marco Fiorini (’96 come Farati, in campo da inizio quarto) e poco dopo anche Zobo (’96 pure  lui) sul terzo fallo di Salicini, Granarolo continua a recuperare palloni e a tenere i ritmi molto elevati cambiando continuamente i quintetti per far rifiatare i suoi e arriva incredibilmente a 2’30” dal riposo a -4 col canestro + aggiuntivo di Marco Fiorini. Coach Foschi chiama di nuovo timeout ma alla ripresa del gioco il pressing degli indiavolati padroni di casa fa commettere infrazione di 8” a Riccione e sul possesso successivo la bomba di Bertuzzi del possibile  -1 si infrange sul ferro; sale in cattedra quello che è uno dei migliori tre playmaker del Girone B, Monti, e con 4/5 dalla lunetta e una magistrale imbeccata per Gamberini firma lo 0-6 con cui Riccione ristabilisce la doppia cifra di vantaggio all’intervallo (25-35). Alla ripresa del gioco Riccione si ripresenta in campo con una difesa a zona 1-3-1 che ha il chiaro intento (e ci riesce) di abbassare i ritmi di Granarolo; Riccione gestisce meglio la partita ed incrementa il suo vantaggio fino al +17 (30-47 al 4’30”), che manterrà sostanzialmente invariato fino alla 3’ sirena (40-56) grazie al monumentale (in tutti  i sensi) Calegari che domina sotto i tabelloni (in questo quarto realizza 7 dei suoi 9 punti) e a tre triple (una di Monti e due di Amadori). Ad inizio 4° periodo la partita procede a fiammate: 5-0 Granarolo  firmato Bertuzzi nel primo minuto per il -11; 0-8 Riccione per il massimo vantaggio della partita al 3’30” (45-64); reazione dei padroni di casa con un 7-0 del duo Paoloni-Manuel Fiorini che li riporta a  -12 a 4’30” dalla fine e ancora in partita. Qui Riccione fa valere la sua straordinaria (per la categoria) prestanza fisica e piazza il 3-8 (55-72) che a 2’ dal termine chiude la partita, prima che quattro liberi di Manuel Fiorini fissino il risultato finale sul 59-72.

ROLLING PIGS – GUELFO 58 – 48

(19-16; 33-31; 46-41)

Monterenzio: Buonfiglioli, Monari 10, Avallone 15, Zerbini 7, Lazzari 13, Simoni 6, Zanaroli, Passatempi 2, Lippa 5, Fiordalisi. All. Govoni.

Castel Guelfo: Gaddoni 4, Esposito, Nannoni 11, Coraini 2, Baccarini 14, Simoni 6, Gualandi 4, Amari, Rizzoni 2, Testi 5. All. Bertini.

VENI – TECNOSISTEM 59 – 64

(19-10; 30-35; 51-41)

San Pietro in Casale: Settanni 14, Barbieri L. 7, Barbieri G., Angelini 3, Minozzi G. 3, Bonazzi, Gentili 2, Bartolozzi 16, Passarini 14. All. Minozzi M.

Stars: Orlando, Faccenda 3, Nucci 6, Garrossi 6, Mazza 17, Mollura 5, Lalanne 11, Mollura 2, Cristiani 4, Salvi 10. All. Ansaloni.

GIORGINA SAFFI – RAGGISOLARIS 72 – 76
(19-17; 41-41; 52-60)
Giorgina Saffi Forlì: Casanova ne, Meija ne, Conocchiari 12, Rossi 14, Spagnoli 16, Piazza 11, Cortini, De Fanti 18, Mingozzi 1, Arpaia. All. Tumidei.
Raggisolaris Faenza: Giovannini 13, Boero 17, Castellari 3, Conti, Benedetti 13, Morsiani 2, Squarzoni 13, Cerini ne, Presicce 3, Zhytaryuk 12. All. Regazzi.

CLASSIFICA

Raggisolaris 30; Giorgina Saffi, Olimpia 28; Stars, Riccione 22; Pall. Granarolo 20; Santarcangelo 18; Grifo, Veni, Argenta 14; Guelfo, Pgs Welcome, Bellaria 12, San Mamolo, Baou Tribe 10; Rolling Pigs 6.

 

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