Radio Nettuno

Segafredo a quota 130 nella “finalina” del torneo di Olbia

3 settembre 2017
Segafredo a quota 130 nella “finalina” del torneo di Olbia

DINAMO ACADEMY – SEGAFREDO 96-130
(26-28, 52-67, 70-100)
Cagliari: Keene 20, Rullo 21, Ebeling 6, Allegretti 7, Matrone 2, Turel 9, Bonfiglio 5, Rovatti 20, Bucarelli 4, Ibba, Cau, Spinas 2. All. Paolini.
Virtus: Lafayette 12, Umeh 20, A. Gentile 19, Ndoja 19, Slaughter 13, Jurkatamm 8, Petrovic 12, Rosselli 5, S. Gentile 16, Berti ne, Lawson 6. All. Ramagli.
NOTE: t2 CA 25/47 BO 29/31; t3 CA 12/27 BO 19/35; tl CA 10/14 BO 15/20; rimb. CA 22 (off 7, Bucarelli 7) BO 36 (off 5, Gentile 6)

Un’altra Sardegna. Dopo la semifinale con Sassari, persa sulle rampe degli ultimi minuti dopo una partita che ha comunque dato indicazioni importanti a coach Ramagli, contro una squadra solida e talentuosa (vedi alla voce Bamforth), la finale per il terzo posto del Trofeo Meridiana mette di fronte a Virtus Segafredo l’altra Dinamo, ovvero l’Academy Cagliari di coach Paolini, che disputerà il campionato di Serie A2 Old Wild West. In finale Sassari se la vedrà con Avellino, e per quanto prodotto per oltre mezz’ora sarebbe potuto toccare alla V nera, ma certamente non è tempo di rimpianti, semmai di costruzione, e da ogni partita arrivano istruzioni per l’assemblaggio della squadra.
Partiamo dagli assenti. Come ieri, e sperando che la Nazionale di Messina continui a brillare, Virtus Segafredo non lustra uno dei suoi gioielli, Pietro Aradori, impegnato sulla ribalta europea in azzurro. E in Sardegna non c’è Pajola, preso da impegni scolastici. Alla truppa di Paolini manca invece il centro titolare, Deeshawn Stephens, che sta recuperando da un’infortunio all’anca.
Cagliari ci prova, tiene un quarto d’ora che produce punti a raffica, poi cede un po’ alla volta, permettendo a Bologna di volare via e a Ramagli di fare i suoi importanti esperimenti, lasciando in campo anche i più giovani in un lungo finale che porta la Segafredo a quota 130.

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