Radio Nettuno

Parla Marcello Sanfelice: “Non sono pentito”

14 Dicembre 2012

“E’ brutto da dire, ma ti senti quasi sporco. Mi è arrivato il deferimento il 26 luglio e avevo già preventivato un viaggio a Cagliari perchè doveva nascere la mia primogenita e feci il viaggio sconvolto. Sul giornale locale del capoluogo sardo era uscito un articolo che raccontava del mio deferimento e le persone che si avvicinavano a me lo facevano con facce listate a lutto e io non capivo perchè, visto che ero li per un motivo molto bello, come la nascita di mia figlia. E’ stata molto dura – racconta il Team Manager del Bologna Marcello Sanfelice al rientro dalla squalifica che lo ha tenuto lontano dai campi per 4 mesi – Non sono pentito, il paradosso è che io rifarei come ho fatto, ossia testimoniare di mia spontanea volontà e se dovesse ricapitare per difendere un mio giocatore, lo rifarei. Ho testimoniato volontariamente per difendere un mio giocatore, l’unico tarlo che ho in testa sono le parole del deferimento: Deferito per non aver intuito un’anomalia nel racconto di un giocatore”.

“Ho fatto il mio dovere e non credo di aver salvato nessuno, forse se mi fossi trovato in un’altra società non so quanti presidenti mi avrebbero tenuto, anzi, molti mi avrebbero detto arrivederci e grazie. Il presidente del Bologna Albano Guaraldi è stato molto umano con me, io non volevo cedere al patteggiamento perchè lo considero quasi un ricatto, è stato lui a convincermi”.

Esattamente come Daniele Portanova, Marcello Sanfelice tornerà in campo con la squadra a partire dalla partita contro il Napoli.

g.s.

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