Radio Nettuno

Salto ostacoli, Rebecca Lippi Bruni vince la “sei barriere” di Marienheem

8 Ottobre 2012

Il primo impegno indoor della stagione, nel salto ad ostacoli, per di più su un campo di piccole dimensioni e con percorsi molto tecnici come quelli del Csi due stelle di Marienheem, poteva trasformarsi in una battuta d’arresto per l’ottima stagione agonistica di Rebecca Lippi Bruni, Caesar VGZ e Oceane de Labarde. Invece il trio della scuderia Dream ha messo in archivio un altro ottimo week end.
Nei primi due giorni di competizioni Rebecca sembrava aver fatto l’”abbonamento” a percorsi buoni, ma macchiati da 4 penalità, sia in 135 con Oceane che in 140 con Caesar. E quando il numero dei partenti supera il centinaio anche un solo errore rende molto difficile restare al vertice della classifica.
Un “rodaggio” terminato sabato, giorno di riposo per Caesar, già qualificato per il GP, e giornata clou per Oceane, impegnata nella “sei barriere”, la competizione più spettacolare e più seguita di tutta la kermesse. Rebecca era alla seconda esperienza in questo tipo di gara, che può affrontare grazie alla grande potenza della sua cavalla. Una potenza spesso di non facile gestione, visto il carattere “bollente” della Selle Français grigia di dieci anni.
Ma l’atleta azzurra ha saputo gestire l’esuberanza di Oceane fino a vincere la gara tra gli applausi di un pubblico entusiasta, che si era da subito schierato per lei, incoraggiandola con un tifo da stadio. Nell’ultimo giro la cavalla, forse un po’ stanca, con l’anteriore aveva sfiorato e fatto cadere l’ultima barriera, posta a due metri di altezza, aggiungendo un brivido finale a una gara già molto emozionante. «Mi sono davvero divertita nella sei barriere – ha dichiarato Rebecca – e Oceane è stata proprio coraggiosa, se fosse stata meno stanca forse avrebbe passato anche i due metri dell’ultimo giro, ma è andata bene così!»
Domenica il Gran Premio era veramente duro. Settantacinque binomi alla partenza e un tempo strettissimo di appena 60 secondi per superare 11 ostacoli e 15 salti, che, malgrado le piccole dimensioni del campo, comprendevano due gabbie e una doppia gabbia.
Un percorso senza una frazione di secondo di respiro che Rebecca e Caesar hanno interpretato molto bene, commettendo però una piccola imprecisione su un oxer alto e profondo, a due tempi dall’uscita di curva. Una girata strettissima che non è riuscita alla perfezione e ha costretto il binomio all’errore, con grande disappunto del pubblico ormai affezionato alla ragazza di 19 anni che aveva vinto le 6 barriere il giorno prima.
«Sono molto soddisfatta di entrambi i miei cavalli – ha commentato Rebecca al termine del concorso -, anche considerando che era la prima gara indoor dell’anno. Il Gran Premio era veramente difficile sia per l’altezza, in pratica tutti gli ostacoli erano all’ultimo buco, sia per il livello tecnico. Il campo era piccolo e non potevi permetterti di sbagliare niente. L’errore in GP comunque è stato frutto di una mia ingenuità, l’ostacolo purtroppo era poco visibile perché coperto da un altro e mi ha trovata impreparata».

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