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Rugby – La Reno inizia la poule salvezza con una sofferta vittoria

2 Febbraio 2016
Rugby – La Reno inizia la poule salvezza con una sofferta vittoria

La squadra bolognese comincia bene, smentendo quella che era una “tradizione” consolidata: prendere meta nei primi minuti di partita; anzi, questa volta, è lei per prima ad andare in meta. Al 6’ ai gialloblu viene accordatauna punzione che Frezzati gioca velocemente. Sul raggruppamento viene innescato Murgulet, che sfonda la linea avversaria e schiaccia per il 5 a 0. A Zambrella però non riesce la trasformazione. Pur non giocando un bel rugby la Reno sembra avere in manola partita e si presenta un paio di volte minacciosa nei 22 avversari, sprecando alcune buone occasioni. Purtroppo Gargan, non in buone condizioni fisiche è costretto a lasciare il campo, seguito pochi minuti dopoda Zambrella che si infortuna. Entrano quindi in campo Kharytonyk e Vagheggini al posto degli infortunati. Priva al momento di calciatori la Reno sceglie di non tentare i pali conun penalty da buona posizione, ma l’occasione sfuma. E come spesso accade, chi spreca paga dazio: in un’azione d’attacco i gialloblu, al 20’, perdono palla con una trasmissione sbagliata in una zona pericolosa del campo. I toscani ringraziano, mandando in meta Viviani: Lu Valva, realizza per il sorpasso: 5 a 7. La partita prosegue per tutto il primo tempo con alterne fasi di gioco, interrotte da frequenti errori da una parte e dall’altra (molte le touche perse dalla Reno). I gialloblu, nonostante alcune buone occasioni, non riescono a sfruttare la superiorità numerica ottenuta grazie ad un’espulsione temporanea del numero 6 fiorentino, mettendo in mostra scarsa lucidità in fase conclusiva. Pertanto il risultato non cambia fino alla fine del primo tempo.

Il secondo tempo (entra Datti al posto di Frezzati) conferma u nandamento del tutto simile al primo: gioco frammentario per frequenti errori delle due squadre, a cui si aggiunge un certo nervosismo in campo che si trasforma in cartellini gialli: uno per il Firenze 1931 e uno per la Reno, per un placcaggio giudicato pericoloso di Faggioli al 6’. I gialloblu sostituiscono all’ 8’Scafidi con Corsini e poco dopo Calabrò con Zanardi. I ragazzi di Fava e Venturi sembrano perdere ancor più incisività, costretti a ripiazzarsi spesso in affanno a causa dei molti palloni persi. In una di queste occasioni il Firenze guadagna una punizione che permette ai fiorentini di muovere il punteggio sul 10 a 5. Con la partita che sembra mettersi al peggio, la Reno riesce tuttavia a scuotersi e ad alzare il ritmo, sfiorando più volte la marcatura pesante. In due occasioni ci va davvvero vicina con i propri 3/4: la prima volta Kharytonyk varca l’ultima linea, ma l’arbitro annulla la segnatura per un presunto passaggio in avanti, la seconda Savoia non riesce a raccogliere per un soffio un pregevole calcio passaggio di Furetti. Finché al 29’, dopo un buon lavoro degli avanti, la palla esce veloce, arriva a Laperuta che viene placcato a un metro dalla linea di meta, Vagheggini raccoglie e realizza la marcatura del pareggio. Con la trasformazione di Kharytonyk I bolognesi si riportano in vantaggio per 12 a 10. Negli ultimi 10’ la Reno contiene i tentativi del Firenze, fa entrare Domenichini al posto di un generoso Ruggeri e cerca, soprattutto, di non commettere falli che potrebbero risultare letali con soli due punti di vantaggio. Ma il Firenze non riesce a rendersi pericoloso e la partita si conclude con la vittoria della Reno.

Partita non bella, si è già detto, ma l’importanza della posta in palio e i ranghi rimaneggiati della squadra, per indisponibilità e infortuni, fanno pensare al classico bicchiere mezzo pieno, anche perché una vittoria, benché sofferta, è sempre un buon viatico per il proseguimento del campionato.

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