Radio Nettuno

Promozione gir. C: Progresso super, amarezza Creva, Casalecchio felice

7 Ottobre 2012

 

Turno ricco di sorprese il sesto di campionato con Progresso e Centese che riagguantano il Sant’Agostino in vetta. La squadra di Righi (espulso dopo venti minuti) vince a Conselice senza grossi patemi grazie ai centri di Gilli e Lipparini nella prima frazione; a nulla serve il gol di Placci nel secondo tempo. La Centese, invece, si spaventa a Corticella; ma il gol di Mainardi non mette al riparo i bolognesi rimontati e superati da Ingardi su rigore e Iazzetta. Sentimenti differenti sull’asse Crevalcore-Casalecchio. Gli uomini di Galassini passano con Martelli a venti minuti dalla fine ma nel recupero commettono un errore fatale e si fanno raggiungere da Guerzoni per il Gualdo Voghiera. Amaro il commento del presidente Stefano Mengoli: “Non si possono buttare via due punti così e non lo possono fare uomini che hanno esperienza di questa e di categorie superiori: speriamo serva di lezione a tutti“. Sorride invece Luigi Pucciarelli dopo che i suoi ragazzi rimontano il Lavezzola passato in vantaggio con un rigore trasformato da Zanotti; nel finale Gripshi e Capone raddrizzano il match e Salemme sbaglia un penalty. “Che sofferenza – spiega il presidente biancoverde – il rigore subìto non ci stava e nella ripresa siamo stati noi a fare la partita: la vittoria è sicuramente meritata“. Buone notizie arrivano anche da XII Morelli dove il Real San Lazzaro vince di misura e da Masi Torello dove la Dozzese travolge i ferraresi per 4-0. Il piatto piange infine a Ozzano dove i biancorossi, sempre ultimi in graduatoria, si buttano via dopo il vantaggio di Zanni, subendo la rimonta del Reno Centese con Bernini e soprattutto Panzavolta al novantesimo. E a Castel Guelfo dove i padroni di casa perdono 5-4 contro la Portuense. Sconsolato il diesse bolognese Giacomo Branchini: “Peccato essere andati sotto di tre gol nel primo tempo: rimontare un risultato così è quasi impossibile e nonostante una buona ripresa infatti non ce l’abbiamo fatta“.

m. m.

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