Radio Nettuno

Poli: “Volevo Bologna e possiamo toglierci delle soddisfazioni”

17 Luglio 2017
Poli: “Volevo Bologna e possiamo toglierci delle soddisfazioni”

Castelrotto #day6
Nel calcio italiano di adesso, il Bologna può togliersi delle soddisfazioni”. Andrea Poli, lunedì 17 Luglio 2017. Questo è, indubbiamente, il passaggio più importante della presentazione alla stampa del nuovo centrocampista rossoblù, assoluto protagonista di giornata. E’ il primo lunedì in Val di Siusi, per la squadra, che non si allena al mattino per recuperare le energie della doppia amichevole giocata nel weekend. Due passeggiate, due sgambate, due test poco probanti, due partite nelle quali è particolarmente difficile dare un giudizio. Due goleade, sabato un bel 9-1 allo Sciliar e domenica un imbarazzante 17-0 alla Virtus Acquaviva. Il Bologna, gioca, prova e lavora sul 4-2-3-1 cambiando e ruotando uomini e interpreti. Poli studia da trequartista, Valencia da mediano, Helander da terzino e Pulgar da centrale di difesa. Destro, in una forma fisica incredibilmente meravigliosa, va a segno per 6 volte mentre tutti i suoi compagni d’attacco trovano con grande facilità la via della rete.
Il lunedì del Bologna, prosegue, con le parole di Andrea Poli. Carico, motivato, determinato, carismatico e già leader del gruppo. Parla da veterano, il ragazzo di 27 anni: “erano mesi che volevo Bologna, ho trovato una società di primissimo livello con tutte le intenzioni di fare molto bene”. Continua, sempre sulla sua scelta di vestire rossoblù: “il centro sportivo di Casteldebole non ha niente da invidiare ad altri che ho visto nella mia carriera. Ho tanta voglia di rilancio dopo qualche difficoltà con il Milan e sono molto contento di essere qui”. Di fianco a lui, in sala stampa, il solito Marco Di Vaio. “Presentare Andrea è fin troppo facile perché basta guardare la sua carriera. Cercavamo e abbiamo individuato in lui il sostituto di Blerim Dzemaili”. Investitura pesante, pesantissima, per Poli. “Voglio precisare, dal punto di vista tecnico sono giocatori diversi” spiega il Club Manager rossoblù “per carisma, per leadership e per caratteristiche umane, Andrea rappresenta quel tipo di giocatore lì e siamo orgogliosi di averlo con noi”.
A chiudere la giornata, c’è anche il campo. Un campo, quello del Laranz, che vede i rossoblù svolgere una seduta interamente tecnica e con il pallone. Esercitazioni sui passaggi, sui lanci, sul controllo palla. Tutte guidate dall’occhio attento di Mario Bortolazzi e di Renato Olive, con la lontana supervisione di Mister Donadoni che segue, parla e scruta i suoi ragazzi. La seduta finisce con il divertimento, le risate e la bellezza del calcio-tennis. Svariate sfide e un mini torneo. Verdi gioca con Destro e De Maio, Poli è in squadra con Mounier (per la prima volta in gruppo) e con Krejci. Rovesciate, tocchi volanti e colpi di testa, ma, soprattutto, un’unità di gruppo davvero unica e raramente toccabile in altre squadre. L’ambiente è buono, l’aria in Val di Siusi anche e il Bologna inizierà, da domani, a caricare i suoi lavori perché è arrivato il momento di fare sul serio. Con il sole e con lo Sciliar, a controllare il tutto.

m.c.

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