Radio Nettuno

Nessuna sorpresa, la Fortitudo vince bene anche a Jesi

27 ottobre 2018
Nessuna sorpresa, la Fortitudo vince bene anche a Jesi

AURORA – LAVOROPIU’ 66 – 87
(21-27; 41-47; 53-68)
Jesi: Baldasso 9, Rinaldi 4, Lovisotto, Mentonelli, Mwananzita, Jones 21, Mascolo 16, Totè 13, Valentini, Santucci 3, Bordoni. All. Cagnazzo.
Fortitudo: Cinciarini 16, Mancinelli ne, Rosselli 9, Venuto, Benevelli 20, Leunen 4, Hasbrouck 21, Franco, Pini 7, Fantinelli ne, Sgorbati 8, Prunotto 2. All. Martino.

Tutto facile o quasi per la Lavoropiù a Jesi. Ancora senza Fantinelli e Mancinelli, la Fortitudo trova negli ex Hasbrouck e Benevelli, gli uomini decisive in attacco nei primi venti minuti, poi è Cinciarini il killer silenzioso con i padroni di casa che crollano da metà del terzo quarto in poi e cioè quando Jones deve lasciare la partita per un probabile risentimento muscolare (già mancava il play Dillard, negli States per un grave lutto familiare).
Pronti, via e Rosselli segnava sei dei primi otto punti dei felsinei (0-8). Leunen firmava il +10 (5-15), poi si scatenava l’ala Jones e, in un amen, l’Aurora metteva la testa avanti (21-17). La Lavoropiù, però, reagiva da grande squadra e a cavallo delle prime due frazioni, infilava il parziale di 0-17 (21-34, tripla di Cinciarini). Ancora Jones (21 all’intervallo con 4/6 sia da 2 che da 3 punti) e Jesi a -5 (29-34). I marchigiani ci credevano e si portavano a -2 con un ottimo Mascolo (38-40), poi altra folata esterna (39-47) ed intervallo sul +6 Bologna. Ripresa e 45-49. Partita riaperta? Questa volta no, perché in un minuto Hasbrouck, con 5 punti, e Rosselli, con una tripla, chiudevano ogni discorso (45-57 al 24’). Si arrivava sul +16 sul 45-61, poi calo di concentrazione e 53-61 al 28’. La contesa finiva lì, perché la F smetteva di scherzare e volava via sul 57-75 a 7’ dalla fine. Da segnalare il massimo vantaggio al 35’ (59-81, missile di Benevelli) ed il canestro, nel garbage time, del 2001 Prunotto.

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