Radio Nettuno

L’Università di Bologna centro per le Scienze Motorie

9 Ottobre 2012

L’Università di Bologna AMS conferma il suo ruolo di primo piano anche nelle Scienze Motorie realizzando due progetti fondamentali sull’insegnamento dell’Educazione Fisica e delle attività motorie nelle scuole italiane, su incarico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna e il Provveditorato agli Studi di Bologna.
A settembre, il Ministero ha emanato un decreto che elenca i requisiti per partecipare al concorso nazionale per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. L’importante incarico è stato assegnato alla Facoltà di Scienze Motorie dell’Alma Mater. Il suo Preside, il Prof. Carlo Bottari, ha pertanto formato una Commissione con i prof. Roberto Farné, Alessandro Bortolotti e Andrea Ceciliani, tutti Docenti della Facoltà e pure membri del Dipartimento di Scienze dell’Educazione «G.M. Bertin» dell’Università di Bologna AMS.
“Il nostro lavoro – spiega il prof. Ceciliani –  ha consistito soprattutto nella revisione delle indicazioni ministeriali precedenti. Infatti si trattava di testi che ormai iniziavano a mostrare il segno degli anni, mentre è importante che chi si prepara ai concorsi per l’insegnamento sia in possesso di una preparazione al passo con i tempi. L’Università di Bologna AMS è da tempo un esempio d’avanguardia per la sua visione pluridisciplinare delle Scienze Motorie. Altrove, queste discipline si collocano quasi esclusivamente nel campo della medicina sportiva o della performance atletica. La specificità bolognese sta nell’aver saputo unire questi approcci con una grande attenzione anche ai versanti della pedagogia, dell’educazione e, più in generale, ai contributi sociologici e umanistici. Credo che il MIUR abbia riconosciuto l’eccellenza dell’Ateneo bolognese e l’abbia valorizzata richiedendo questa consulenza. Anche il secondo lavoro (per conto del Provveditorato agli Studi di Bologna) è stato un aggiornamento di programmi precedenti. In questo caso, vorrei sottolineare particolarmente come la disciplina dell’Educazione Fisica sia stata arricchita. Non si tratta solo di aumentare le abilità motorie degli allievi, ma di un vero e proprio ambito educativo messo in atto attraverso l’uso del corpo e del movimento assieme agli strumenti del gioco e dello sport. Chi insegnerà questa materia dovrà quindi tener presente anche la sfera socio-relazionale dei bambini e dei ragazzi e promuovere stili di vita sani. La sfida nei prossimi anni sarà quella di salvaguardare questa specificità, nonostante la riorganizzazione in atto nell’Università italiana per effetto della legge 240. In futuro, molte attività di ricerca e didattica si sposteranno verso il Polo di Rimini, in cui dovremo impegnarci per mantenere l’eccellenza e i riconoscimenti guadagnati negli scorsi anni.
Informazioni sempre aggiornate sugli eventi si possono trovare nel sito web dello SportComLab dell’“Alma Mater” all’indirizzo: http://www.sportcomlab.it.

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