Radio Nettuno

Lucchesi: “Dalle crisi possono uscire grandi idee”

17 Ottobre 2012

Allenatore della nazionale italiana femminile Under 16, responsabile del Progetto Azzurrina nonchè assistente di Ricchini nella nazionale A, Giovanni Lucchesi, romano, ha lasciato Cervia, sua residenza di questi ultimi anni, per venirci a trovare oggi a Bologna, dove ha allenato per parecchi anni (Anzola, Pontevecchio, Libertas), presso i nostri studi.
Partiamo dal College Italia che è lo sviluppo finale del Progetto Azzurrina. “Questo è il quarto anno di College Italia ed i fondi sono attinti da un progetto speciale. Adesso abbiamo addirittura sei ragazze del ’97 e sono appena uscite da Azzurrina e faranno parte, non so se tutte, della squadra che parteciperà ai prossimi Europei Under 16. Affrontano un campionato difficile come la A2 con pochissima maturità fisica e tecnica. Il costo del progetto è abbastanza alto ed il risultato è difficile da quantificare e qualificare. Non so se siamo ancora pronti, come paese, ad affrontare un discorso complesso come quello di un college. E’ un idea mutuata da Francia e Spagna con un’organizzazione, però, superiore anche perchè dispongono di fondi pubblici“.
Com’è giocare all’estero come nazionale italiana? “Rappresentare l’Italia è sempre una grandissima emozione e noi, in quelle occasioni, andiamo ad attingere a certi valori. Quando metti la maglia azzurra, senti l’inno e vedi delle ragazzine che lo cantano, magari perchè non è partita la musica, vedi valori che dobbiamo, forse, riscoprire“.
Ti piace la Libertas stagione 2012/13? “Un bel progetto ed è una delle società che stanno maggiormente investendo sul settore giovanile, anche se le stesse risorse economiche bisognerebbe investirle anche sul territorio. Scanzani è una garanzia e la squadra è forte, soprattutto fisicamente. Poi, permettimi un inciso: dalle grandi crisi possono uscire delle grandi idee. Adesso che ci sono meno soldi sono tutti dei cultori dei giovani. La domanda che sorge spontanea è: prima, i giovani non c’erano?“.
Torniamo ai centri d’avviamento alla pallacanestro per rivitalizzare in regione il basket al femminile? “Se leggerete il progetto federale 5/19, vedrete che ci sono molte somiglianze con i vecchi CAP. Bisogna, però, monitorare seriamente il territorio e capire dove ha senso progettare un CAP, non deve essere per forza a Bologna o in un altro grande centro“.

Ti piace questo articolo? Condividilo!