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Lotta – Il C.A.B. cresce ad Ostia anche nello stile libero

8 Marzo 2017
Lotta – Il C.A.B. cresce ad Ostia anche nello stile libero

Con la conquista dell’undicesimo titolo Assoluto di greco romana l’imolese Andrea Minguzzi, Campione Olimpico a Pechino 2008, lascia l’agonismo salutando e facendo emozionare il pubblico del PalaPellicone di Ostia con un gesto simbolico: lascia le sue scarpette al centro del tappeto per inchinarsi allo Sport che ama. Il Club Atletico Bologna era presente con due atleti nella greco romana e 4 nella lotta libera. Nella specialità greco romana cat 98 kg il bolognese con doppio passaporto, Egor Krasilnikov, 10° classificato, dopo aver vinto il suo primo incontro, ha avuto l’onore di lottare proprio con Minguzzi che come da pronostico, gli ha sbarrato la strada. Incontro proibitivo anche per Simone Pivi nella categoria 75 kg che comunque ha ben figurato. Dovendo sottostare alle regole federali, che prevedono la nazionalità italiana, non ha potuto partecipare alla finale, il temuto Dumitru Popov che ha guidato il CAB dall’angolo del tappeto. Il giorno successivo via alla lotta libera con la spettacolare partecipazione del recente bronzo olimpico Chamizo e l’esordio del team CAB guidato da Lorenzo Spoto: bravissimo Federico Palmieri che esordisce aggiudicandosi due incontri e arriva fino al 6° posto nella cat 86 kg. Nella categoria 74 kg combattono molto bene anche Gianmarco Gherla (16°) e Alireza Horrieh 22° classificato. Nella libera femminile Caterina Giacomelli si è classificata al 7° posto. Per la cronaca e lo storia di questo antico sport olimpico, occorre registrare anche l’addio all’attività agonistica dell’ex forestale Daigoro Timoncini (all’attivo per lui tre partecipazioni olimpiche da Pechino a Rio) che con quest’ultima gara di greco romana conquista anche lui come Minguzzi, il suo undicesimo titolo e regala al Centro Sportivo Carabinieri il primo scudetto in assoluto nella Lotta.
Minguzzi e Timoncini, il primo di Imola, il secondo di Riolo Terme, nati e residenti entrambi sulle sponde del Santerno, sono stati insieme all’altro recordman olimpico faentino, Vincenzo Maenza, i più grandi rappresentanti della lotta in Italia e nel mondo. Il loro segreto? Senza piadina e sangiovese il DNA del lottatore non s’inventa…neanche nei laboratori dell’est Europa.

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