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L’Eternedile lotta, ma esce sconfitta meritatamente da Treviso

21 Febbraio 2016
L’Eternedile lotta, ma esce sconfitta meritatamente da Treviso

TREVISO – ETERNEDILE 62 – 55

(20-17; 40-32; 51-47)

Treviso: Powell 16, Ancellotti 12, Moretti 8, Rinaldi 7, Abbott 6, Fabi 5, Negri 4, Fantinelli 2, Malbasa 2, De Zardo ne, Busetto ne, Spessotto ne. All. Pillastrini.

Fortitudo: Daniel 10, Candi 2, Raucci 4, Flowers 6, Italiano 5, Campogrande ne, Montano 4, Sorrentino 3, Rovatti ne, Quaglia, Carraretto 8, Amoroso 13. All. Boniciolli.

Non tutte le sconfitte sono uguali: quella di Treviso fa sicuramente più male di altre, perché la Fortitudo se l’è giocata alla pari, ma, dovendo sempre rincorrere, ha avuto a disposizione meno energie nel momento decisivo del match, sul 51-51, a otto minuti dalla fine. Strepitosa la difesa nel secondo tempo, soprattutto se paragonata a quella dei primi venti minuti. In attacco, invece, a parte Amoroso nel secondo quarto, nessuno è stato continuo, anche a causa delle tante energie spese nella metà campo difensiva.

La cronaca: dopo le prime schermaglie (9-8 al 6’), era il lunghissimo Ancellotti a far pendere la bilancia dalla parte dei padroni di casa che, con un parziale di 13 a 2, iniziavano la seconda frazione alla grande (33-19, canestro di Powell). Nel momento più buio si ergeva Amoroso con le sue triple ed i suoi canestri sempre da fuori; la bomba di Sorrentino valeva il -8 (37-29) e faceva intuire che la ripresa sarebbe stata ben diversa. Infatti, poker di Flowers e subito 43-38. Treviso faticava in attacco ed i missili di Italiano e Carraretto valevano il -2 (49-47). Qui l’Eternedile falliva cinque possessi consecutive, ma, grazie ad una difesa straordinaria, eccolo l’aggancio a quota 51 con Raucci. Per duecento secondi non segnava più nessuno, poi l’allungo decisivo dei padroni di casa (59-52 a -1’30”), con la Fortitudo che sbagliava tre fondamentali tiri liberi. Carraretto, dai 6,75, riapriva la porta della speranza, ma tre conclusioni in dieci secondi di Montano (0/11 dal campo) non portavano alcun punto e, dopo l’ennesimo recupero difensivo, era Flowers a fallire, sempre sul 59-55, la tripla del possibile -1. Immediato fallo e game over.

s.m.

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