Radio Nettuno

Le palle perse condannano l’Obiettivo Lavoro a Caserta

14 Febbraio 2016
Le palle perse condannano l’Obiettivo Lavoro a Caserta

CASERTA – OBIETTIVO LAVORO 69 – 65

(24-21; 40-33; 47-51)

Pasta Reggia: Downs 17, Siva 9, Hunt 17, Cinciarini 9, Iovinella ne, Jones 6, Gaddefors 9, Ghiacci, Giuri 2, Metreveli ne, Ingrosso ne. All. Dell’Agnello.

Obiettivo lavoro: Pittman 10, Vitali 8, Vercellino ne, Cuccarolo ne, Gaddy 8, Fontecchio 8, Mazzola 10, Hasbruck 3, Odom 18, Ray. All. Valli.

Una vittoria gettata letteralmente al vento dalla Virtus che aveva disputata una seconda parte di gara, dal punto di vista difensivo, quasi perfetta. Per una volta non sono state le percentuali al tiro a far la differenza, ma le palle perse. Una Obiettivo Lavoro capace quasi di doppiare Caserta a rimbalzo, ha sciupato ben 24 possessi, tra i quali, ovviamente, i due decisivi, con Gaddy che, chissà perché, non si trovava con la palla in mano.

L’avvio era stato di marca campana: 12-6 al 4’, ma grazie alle buone percentuali nel tiro da 3 punti, i bolognesi avevano messo la testa avanti sul 12-14 e sul 28-29 (schiacciata di Pittman). Poi, il momento più buio, con tante palle perse e parziale di 10 a 2 per la formazione di Dell’Agnello. Nella ripresa, però, la difesa ospite si faceva sentire e Mazzola, con una bomba, firmava il terzo sorpasso del match (42-43). La Virtus toccava il massimo vantaggio sul 45-51 (tripla di Odom), ma i troppi possessi gettati al vento rimettevano in gioco Caserta (61-61 al 36’, bomba di Downs). L’Obiettivo Lavoro aveva una reazione e tornava a +4 sul 61-65, ma, sul 64-65, le perse di Fontecchio e Ray facevano la differenza: sulla prima Vitali stoppava Siva, ma, sulla seconda occasione, una scivolata di Odom permetteva ai campani di trovare in Gaddefors l’hombre del partido: canestro e libero aggiuntivo per il 67-65 a 5” dalla fine. Time out e ultima palla, nell’angolo, a Vitali che veniva stoppato da Downs. Game over

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