Radio Nettuno

La Virtus torna al successo, ma non ribalta il -5 dell’andata

10 Febbraio 2016
La Virtus torna al successo, ma non ribalta il -5 dell’andata

OBIETTIVO LAVORO – CONSULTINVEST 79 – 75

(14-21; 43-40; 61-60)

Virtus Bologna: Pittman 6, Fabiani ne, Vitali 5, Cuccarolo, Gaddy 18, Fontecchio 15, Mazzola 7, Oxilia ne, Hasbrouck 11, Odom 11, Ray 6. All. Valli.

VL Pesaro: Basile 2, Shepherd 4, Gazzotti 4, Lacey 15, Christon 18, Daye 14, Solazzi ne, Candussi 1, Lydeka 14, Ceron 3. All. Paolini.

Due punti che valgono oro per la Virtus anche se, per colpa di un finale sciagurato di Hasbrouck, non s’è riusciti a ribaltare il -5 dell’andata. Una vittoria, quindi, fondamentale nella corsa verso la salvezza, ma che non è stata salutata con gioia da parte dell’esigente pubblico bianconero, che non ha perdonato all’Obiettivo Lavoro (Hasbrouck, ma anche Valli, secondo I tifosi più critici) gli ultimi maledetti quindici secondi.

La cronaca: I bianconeri non partivano con la giusta decisione in difesa e la VL volava a +10 (4-14) dopo sei minuti. L’entrata in campo di Ray dava linfa all’asfittico attacco felsineo (11-14), ma un altro passaggio a vuoto veniva pagato a caro prezzo (14-21 al 10’, bene Lacey). Fortunatamente Odom, Mazzola e anche Fontecchio bloccavano il temutissimo Daye e il lungo inseguimento veniva premiato prima da Hasbrouck e poi da una pesantissima, sul piano psicologico, tripla di Mazzola (40-38 al 19’) che seguiva quelle di Vitali e Fontecchio.

Nella ripresa subito massimo vantaggio interno (47-42), poi lungo black out e Pesaro che si riportava a +6 sul 47-53. Un fallo in attacco a Lydeka, con successivo antisportivo e tecnico, sempre allo stesso pivot ospite, cambiava l’inerzia e Odom sorpassava sul 54-53. Sembrava l’inizio di una lunga volata, ma l’ultima frazione si apriva con un missile di Fontecchio (3/6 dai 6,75 per l’ala bianconera) e l’Obiettivo Lavoro manteneva un buon vantaggio (69-62 al 34’, 75-64 al 37’ con quattro punti consecutive di Gaddy) fino alle ultimissime battute. Sul 79-72, Hasbrouck, invece di passare la palla ad un compagno, provava lo slalom all’Alberto Tomba e perdeva palla. Attacco VL e gioco da tre punti di Lacey (fallo sempre di Hasbrouck). Meno di sei secondi alla sirena, time out Virtus e, sulla rimessa in gioco, Hasbrouck riceveva spalle a canestro convinto di doverla tenere in mano sino alla fine. Sirena, 79-75 e qualche fischio ingeneroso partiva dale tribune dell’Unipol Arena. Per una sera accontentiamoci dei due punti, contro Varese e, soprattutto, Torino, non basterà, probabilmente, soltanto vincere.

s.m.

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