Radio Nettuno

La Virtus sbanca Trieste e ritorna, con merito, nella massima serie

19 Giugno 2017
La Virtus sbanca Trieste e ritorna, con merito, nella massima serie

ALMA – SEGAFREDO 66 – 72
(19-18; 37-38; 54-58)
Trieste: Green 19 (8/13, 0/1), Baldasso 16 (1/4, 4/5), Da Ros 7 (2/11, 1/2), Parks 7 (2/8, 1/2), Cavaliero 6 (3/7, 0/2), Pecile 4 (2/3, 0/1), Cittadini 3 (1/2), Coronica 2 (1/1), Prandin 2 (1/1), Simioni ne, Ferraro ne, Bossi ne. All. Dalmasson.
Virtus Bologna: Lawson 22 (5/8, 2/6), Umeh 15 (6/11, 1/4), Spissu 12 (2/4, 2/5), Rosselli 8 (4/6, 0/1), Ndoja 5 (0/2, 1/2), Gentile 5 (1/2, 0/2), Bruttini 4 (2/4), Spizzichini 1, Penna ne, Oxilia ne, Michelori ne. All. Ramagli.

Espugnando Trieste, che era reduce da 22 vittorie consecutive casalinghe, la Virtus Bologna è promossa in serie A. Incredibile il finale di stagione della Segafredo, che non ha mai perso in trasferta nei play off (6/6). Ancora importante la prestazione della coppia americana Umeh-Lawson, ma fondamentale è stata una tripla di Spissu, a 1’26” dalla fine.
La cronaca: botta e risposta nelle prime curve, poi, grazie a Rosselli, parziale di 0 a 8 e 7-14 al 5’. Trieste, però, reagiva e prima impattava a quota 15 e poi metteva la freccia nel finale del periodo (19-18). Nel secondo quarto, grazie ad un pimpante Bruttini, la Virtus riprendeva quattro lunghezze di vantaggio (29-33 al 16’), ma Baldasso era una sentenza dai 6,75 (quattro triple nella frazione) ed i giuliani rimettevano la testa avanti (35-33). Nella ripresa massimo vantaggio interno con bomba di Da Ros e canestro di Pecile (46-42 al 23’). Lawson era importante in questo frangente e c’era il nuovo sorpasso (49-51 al 26’). Sulla spinta emotiva ecco che la Segafredo volava a +9 (54-63), grazie all’unico missile di Umeh. Partita finita? Assolutamente no, perché, in un amen, i biancorossi impattavano con un controbreak di 9 a 0. Nel momento più difficile era Rosselli a siglare il 63-65, poi la difesa virtussina teneva botta e, sul 66-67, la sberla, dai 6,75, di Spissu. A seguire: errore di Cavaliero dalla lunga distanza, fallo di Baldasso su Rosselli in post basso, Green stoppava Umeh allo scadere dei 24”, ma, sulla veloce transizione, Cavaliero pestava, ingenuamente, la linea laterale. Spissu falliva il match ball, ma Lawson era il più reattivo a rimbalzo e schiacciava il 66-72 che chiudeva, con qualche secondo d’anticipo, la finale. E iniziava la festa…

s.m.

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