Radio Nettuno

La Segafredo soffre più del previsto, ma vince a Trieste

7 ottobre 2018
La Segafredo soffre più del previsto, ma vince a Trieste

TRIESTE – SEGAFREDO 88 – 92
(19-27; 39-51; 65-65)
Trieste: Coronica ne, Walker 15, Fernandez 8, Schina 2, Strautins 6, Deangeli ne, Janelidze, Cavalieri 10, Sanders 13, Knox 16, Mosley 12, Cittadini 6. All. Dalmasson.
Virtus Bologna: Punter 29, Martin 4, Pajola, Taylor 13, Baldi Rossi 7, Cappelletti ne, Kravic 8, Aradori 17, Berti ne, M’Baye 10, Cournooh 2, Qvale 2. All. Sacripanti.

Vince la Segafredo, ma quanta paura contro una Trieste indomabile che ha disputato una prova superlativa tenendo conto delle pesante assenze (Wright,Da Ros e Peric). I giuliani hanno vinto la battaglia a rimbalzo e questo deve essere un segnale importante per la Virtus se vorrà fare una stagione da protagonista. Strepitosa la prestazione di Punter, con 29 punti in 22’ ed il canestro della vittoria da sette metri, a 20” dalla fine.
Pronti, via e 5-0 Alma. Erano due triple di Punter a svegliare i bianconeri che, proprio grazie alle buone medie dalla lunga distanza, salivano sul 14-23 e poi sul 15-25 con un canestro del pivot Kravic. Il bombardamento proseguiva nel secondo period con Punter che firmava il 32-46 del 16’ con i felsinei che avevano, in quel momento, 9/11 da 3 punti. Nella ripresa, però, era un’altra partita: Fernandez e Knox trascinavano i giuliani ad un controparziale di 13 a 2 (52-53) e, sull’onda lunga, prima arrivava il pareggio (schiacciata) di Mosley e poi il +4 (64-60) firmato Sanders. Ancora Trieste a +4 (75-71) a 7’ dalla fine, poi, pian piano, la Segafredo rimetteva la testa avanti (79-81) e si arrivava, così alla volata. 86-87 e possesso Alma: Strautins perdeva palla o meglio Martin gliela rapinava; possesso per Punter, che si inventava il missile ammazza-partita. Trieste non mollava, ma Aradori, ad un secondo e venti centesimi dal gong, chiudeva i conti con un 2/2 dalla lunetta.

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