Radio Nettuno

La Segafredo riparte a Pistoia, due punti ed un Qvale in crescita

16 dicembre 2018
La Segafredo riparte a Pistoia, due punti ed un Qvale in crescita

PISTOIA – SEGAFREDO 71 – 81
(12-28; 28-50; 44-71)
Pistoia: K. Johnson 9, D. Johnson 9, Peak 11, Krubally 19, Auda 11, Bolpin 3, Della Rosa 3, Di Pizzo ne, Martini 1, Severini ne, Gladness 5, Querci ne. All. Ramagli
Virtus Bologna: Taylor 9, Punter 15, Aradori 16, M’Baye 11, Qvale 14, Pajola, Baldi Rossi 2, Cappelletti ne, Kravic 6, Cournooh 8, Berti ne. All. Sacripanti.

Ritorna al successo in campionato la Virtus e lo fa nettamente a Pistoia. Gara dominata per trenta minuti, con un lungo passaggio a vuoto di quasi trecento secondi (da +26 a +11, con Pistoia che ha fallito da sotto il canestro del 67-76) che non ha sicuramente fatto piacere a coach Sacripanti. Bene Qvale, dopo qualche critica, importantissimo Aradori nei primi venti minuti, da sottolineare la prestazione difensiva per 32’.
Pronti, via e 5-2 Pistoia. Qvale, però, era immarcabile da Krubally e Aradori era letale dai 6,75 (7-16). Lo scarto si ampliava negli ultimi due minuti del periodo con Punter che realizzava, dalla lunga distanza, sulla sirena (12-28). Secondo quarto e +20 con un tiro di Kravic, ad una mano, dai tre metri. Pistoia faticava ad incidere in attacco, ma era capace di rientrare a -14 (28-42), prima della decisiva folata di 0 a 12, che portava la Segafredo sul 28-54 (2/2 di Taylor dalla lunetta). Era ancora Punter a punier i padroni di casa sulla terza sirena (44-71 al 30’). Poi, sul 47-73, finiva mentalmente il match dei bolognesi. Pistoia non mollava ed arrivava a -11 sul 65-76 a tre minuti dal gong. Qui, come dicevamo in precedenza, arrivava l’errore da sotto misura, con M’Baye che puniva dai 6.75 per il 65-79 al 38’ che equivaleva al game over.

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