Radio Nettuno

La Segafredo esce subito dalla Coppa e perde anche AleGentile

17 febbraio 2018
La Segafredo esce subito dalla Coppa e perde anche AleGentile

LEONESSA – SEGAFREDO 97 – 83
(26-17; 46-37; 68-56)
Brescia: Moore 22 (8/10, 0/3, 6/8), Hunt 8 (4/5), Mastellari ne, Vitali L. 20 (3/3, 4/10, 2/4), Landry 8 (1/3, 2/6), Ortner 2 (1/1), Traini 10 (1/1, 2/5, 2/4), Vitali M. 17 (1/1, 3/8, 6/6), Moss 6 (2/5, 0/1, 2/2), Sacchetti 4 (0/2 da tre, 4/4). All. Diana.
Virtus: Gentile A. 11 (4/7, 1/2, 0/2), Umeh 11 (2/5, 2/5, 1/2), Pajola 2 (1/1), Baldi Rossi 5 (1/2, 1/3), Ndoja 12 (1/2, 3/5, 1/2), Lafayette 14 (1/2, 4/7), Gentile S. 2 (1/4, 0/2), Berti ne, Lawson 17 (4/5, 3/4), Slaughter 9 (3/4, 3/6). All. Ramagli.

Quarto di finale amaro per la Segafredo, che non solo perde a Firenze la gara con Brescia, ma deve recriminare per l’infortunio muscolare occorso ad Ale Gentile al 19’ che potrebbe fermare il giocatore bianconero per qualche settimana. La Virtus è stata costantemente sotto, i suoi massimi vantaggi sono sempre stati di un solo punto e, pur lottando, non ha mai dato l’impressione di potercela fare in virtù del maggior atletismo e dei centimetri della formazione lombarda, mentre la tanto temuta zona, è stata quasi sempre ben attaccata dalla truppa di coach Ramagli.
La cronaca: dopo le prime schermaglie (6-7 al 4’ con Lafayette a quota 5, ma subito con problemi di falli), Brescia tentava la fuga una prima volta sul 13-7 e, poi, una seconda, sul 26-15 (triple di Trani e Michele Vitali per un parziale di 11-1 in meno di due minuti). Con pazienza, grazie ad Alessandro Gentile, la Segafredo si riportava sotto (30-27). Lawson impattava dai 6,75 e Ndoja, da sotto, firmava il +1 (33-34). Sul 37-37, missile di Michele Vitali, infortunio ad Ale Gentile e Leonessa che ne approfittava andando al riposo sul 46-37. All’inizio della terza frazione c’era una nuova reazione dei bianconeri che rientravano a -1 (48-47) con una bomba di Ndoja. Poi, sul 52-49, la mazzata decisiva: Landry e Luca Vitali da 3 e Virtus che si disuniva scivolando sul -15 sul 71-56 al 31’. La Segafredo aveva un ultimo guizzo e con una tripla di Lafayette si riportava a -7, 73-66, a 5’39” dalla sirena. Brescia, però, era cinica e prima “trovava” l’ennesimo missile di Michele Vitali, poi toccava al fratello Luca e, infine, l’ultima pugnalata era di Landry. Morale, 82-66 a -4’09” e game over.

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