Radio Nettuno

La Fortitudo perde nettamente con Ravenna e saluta la Coppa

3 Marzo 2018
La Fortitudo perde nettamente con Ravenna e saluta la Coppa

LAVOROPIU’ – ORASI’ 62 – 78
(15-18; 31-37; 46-60)
Fortitudo: Boniciolli P. ne, Fultz 4, Cinciarini 18, Italiano 4, Montanari ne, Chillo 6, Gandini 8, Amici 8, McCamey 4, Rosselli 7, Pini 3, Bryan 4. All. Boniciolli M.
Ravenna: Giachetti 15, Rice 20, Sgorbati 7, Masciadri 8, Grant 10, Chiumenti 5, Montano 6, Raschi 5, Esposito, Vitale 2. All. Martino.

Due indizi non fanno una prova, ma, sicuramente, Ravenna è una formazione indigesta per la Fortitudo. I romagnoli, quindi, si sono meritatamente qualificati per la finale di Coppa Italia (avversario Tortona), mentre i felsinei tornano a casa da Jesi con qualche dubbio in più e la speranza di poter recuperare capitan Mancinelli quanto prima e augurandosi che uno straniero arrivi presto, per dare una mano a Fultz in cabina di regia. Bene il solito Cinciarini, Gandini merita la sufficienza almeno per l’impegno, così come Rosselli e Bryan, mentre gli altri sono stati tutti insufficienti.
La cronaca: Ravenna prendeva subito qualche lunghezza di vantaggio (5-9 al 4’), ma il Lavoropiù rispondeva colpo su colpo, mettendo la testa avanti, grazie a quattro punti consecutivi di Amici, sul 19-18. Era Raschi a segnare un paio di canestri fondamentali per i giallorossi, poi, sul 27-27 del 18’, c’era il minibreak firmato Montano-Giachetti per il 31-37 dell’intervallo. Nella ripresa la Fortitudo spariva: missili di Sgorbati e Masciadri per il 35-48 del 25’. Ai felsinei veniva l’ansia e accelerava le conclusion trovando poche volte la retina. Un fortunoso canestro da 3 punti di Giachetti allo scadere dei 24”, era un segnale inequivocabile (50-66). Massimo vantaggio romagnolo sul 52-69, poi un lungo garbage time che trascinava la sfida fino al 62-78 della sirena.

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