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Il ruggito della Fortitudo: la Consultinvest ridimensiona Verona

11 febbraio 2018
Il ruggito della Fortitudo: la Consultinvest ridimensiona Verona

SCALIGERA – CONSULTINVEST 54 – 67
(12-19; 28-44; 43-55)
Verona: Jones 15, Udom 11, Poletti 6, Ikangi 6, Palermo 5, Totè 5, Greene 4, Amato 2, Nwohuocha, Dieng ne, Guglielmi ne, Visconti ne. All. Dalmonte.
Fortitudo: Fultz 13, Cinciarini 13, Mancinelli 13, Italiano 6, Rosselli 6, Amici 5, Mccamey 5, Pini 4, Gandini 2, Chillo, Montanari ne, Boniciolli ne. All. Comuzzo.

Una Fortitudo quasi perfetta, domina a Verona sul parquet di una delle formazioni più in forma del girone insieme a Treviso. La Consultinvest ha praticamente sempre comandato, in virtù di una prestazione difensiva superlativa e di un attacco che ha risposto presente quando ce n’era bisogno. Benissimo Fultz, ma tutti hanno portato il proprio mattoncino.
La cronaca: il match è in equilibrio fino al 6-6 del 5’, poi i felsinei acceleravano con un parziale di 2 a 11 (8-17). I continui raddoppi sul pick and roll, inebetivano Verona e soprattutto il suo leader offensivo, Green (0 punti all’intervallo). I padroni di casa reggevano fino al 17-21, poi Fultz prendeva per mano i compagni e si arrivava sul 21-35 del 16’. Verona aveva una piccolo reazione con la zona (25-35), ma poi tornava sotto fino al 28-44 della sirena, che diventava 28-48 al 21’. Il massimo vantaggio, dai 6,75, lo firmava Italiano (33-55 al 26’), poi Jones provava a dare la scossa con due bombe (43-55) e Green, nelle prime curve dell’ultimo quarto, riportava la Scaligera sul -10 (45-55), ma ci pensava McCamey, da 3 punti, a riallargare il solco e a non permettere alla formazione di Dalmonte alcun sogno di rimonta. Il cesello arrivava da Mancinelli, dalla lunga distanza, a 2’30” dalla fine (51-65). Game over.

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