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Il riscatto di Bianchi: “A Bergamo gol liberatorio. Io triste? No, non mollo”

13 Novembre 2013
Il riscatto di Bianchi: “A Bergamo gol liberatorio. Io triste? No, non mollo”

Le papere di Curci hanno fatto passare in sordina il primo gol in rossoblù di Rolando Bianchi. Il bomber si presenta nella sala stampa dello stadio per raccontare questi primi mesi a Bologna: “L’inizio è stato difficile, perchè avevo un probolema muscolare che mi sono portato dietro per due mesi e mezzo. Ora comincio ad allenarmi con continuità e riesco ad avere una condizione migliore. Non ero stato mai così tanto a digiuno, segnare domenica è stato liberatorio: certo poi sono contento per il gol, ma non per il risultato. Avrei preferito i punti“. Sulla sua reazione alle difficoltà: “Io sono bergamasco e come tale non mollo di un centimetro, non ero triste, come molti dicevano. Tutte balle. Mi sono chiuso in silenzio per trovare la concentrazione, preferisco aiutarmi da solo. Odio perdere le mie sfide e passare per un brocco“. Sul suo rapporto col tecnico: “C’è stato un chiarimento con Pioli, sono cose passate; io penso al bene del Bologna e se era meglio che stessi fuori, va bene anche quello. Il gol? Per me è tutto, è l’essenza del calcio, il calcio è quello. L’esultanza di domenica? Lo rifarei, non gioire sarebbe stata un’offesa per i miei tifosi. Le offese a mia mamma? Non sapevo facesse quel lavoro lì (ride, ndr)”. Le ultime battute sono sul suo futuro: “Penso solo a fare bene con il Bologna, voglio ripagare tutti della fiducia“.

m. m.

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