Radio Nettuno

Il Nettuno d’oro ad Alex: cronaca di una festa

16 Novembre 2012

Grande cerimonia questo pomeriggio a Palazzo D’Accursio, sede della giunta comunale di Bologna, che ha conferito la massima onorificenza cittadina al campione Alex Zanardi.

Alex Zanardi è un campione nello sport e nella vita – diceva il sindaco di Bologna Virginio Merola alla vigilia della premiazione – la medaglia d’oro nell’handbike alle Paralimpiadi di Londra dimostra, ancora una volta, come Zanardi  abbia avuto la forza interiore di rimettersi in gioco e vincere un’importante competizione sportiva. Zanardi nel corso di questi anni si è impegnato nel sociale ed è stato un esempio per tutti noi“.

Mentre con un breve intervento l’assessore con delega allo Sport Luca Rizzo Nervo riassumeva brevemente la vita e la carriera sportiva del campione bolognese cresciuto a Castelmaggiore, il sindaco Merola incalzava: “L’esempio che ci dà Alex Zanardi è un esempio positivo per tutti noi, che va al di là dello sport, fatto di tenacia e forza d’animo che dimostra che si può andare oltre i limiti fisici per dimostrare e dimostrarci che nella vita è possibile rialzarsi, sempre. Ci si danno dei limiti – ha proseguito il primo cittadino –  ma questi limiti servono per essere superati.

Ha un significato importante per il luogo in cui viene consegnato – spiega Alex Zanardi a pochi istanti dalla consegna del premio – la mia prima forma di libertà è stata prendere la corriera da Castelmaggiore per venire a Bologna con gli amici ai quali raccontavo i miei sogni di diventare pilota e tutti mi prendevano in giro, questo accadeva a pochissimi metri da qui. Oggi sono qui  a ritirare un premio che mette un timbro su quella che è stata la mia carriera per questa città, un premio prestigioso, che è stato dato a pochissimi sportivi. Una volta correvo solo per me stesso ora sulla mia Handbike c’è mezza Italia, la mia immagine ora non è più solo quella dello sportivo, evidentemente la gente di me aveva un’opinione del classico sportivo che non sapeva cosa voleva dire la vita di tutti i giorni come per dire: prendi la bici e pedala…ecco io l’ho fatto – scherza Zanardi – non è che devo avere per forza traguardi eclatanti, ma se ci saranno da sparare fuori d’artificio lo farò! La settimana scorso sono salito su una macchina da corsa dopo 3 anni che non guidavo a 46 anni e senza spingere tanto ho fatto i tempi del ragazzo che ha vinto il campionato, chissà che non ne esca qualcosa di interessante.

Poi un’idea per il Comune di Bologna: “Mi metto volentieri a disposizione per aiutare lo sviluppo della pratica dell’Handbike. Sono molto costose, per un ragazzo disabile è tutto maledettamente complesso perchè ti devi dotare di un mezzo che non trovi sotto casa, se ci fosse un’associazione che può tenere queste bici e il comune possa operare come interlocutore io metto volentieri mezzi a disposizione per ragazzi con il mio problema”.

g.s.

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