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Il “6° Memorial Porelli” se lo aggiudica la Segafredo (81-60)

16 Settembre 2018
Il “6° Memorial Porelli” se lo aggiudica la Segafredo (81-60)

SEGAFREDO – LAVOROPIU 81 – 60
(19-9; 42-18; 66-41)
Virtus: Punter 20, Martin 8, Pajola, Taylor 18, Baldi Rossi 10, Cappelletti 6, Kravic 4, Berti 2, M’Baye, Cournooh, Qvale 13. All. Sacripanti.
Fortitudo: Sgorbati ne, Cinciarini, Mancinelli 6, Franco ne, Benevelli 2, Leunen 5, Prunotto ne, Venuto 5, Rosselli 12, Fantinelli 8, Pini 2, Hasbrouck 20. All. Martino.
Tutto come da copione. La Segafredo si aggiudica il “6° Memorial Porelli”, sconfiggendo nettamente una Lavoropiù che non era dispiaciuta nei primi cinque minuti, ma che ha poi ha subito chiaramente la differenza di stazza e qualità tecnica.
Mvp della serata è stato premiato il play bianconero Taylor, ma bene è andato anche Punter; per la Fortitudo Rosselli è stato l’unico, nei primi venti minuti, a rispondere presente, mentre nella ripresa Hasbrouck ha segnato 20 dei 42 punti totali dei biancoblu.
L’inizio era bruttino con tanti errori da una parte e dall’altra e con “gli ospiti” che si divoravano buone conclusioni, non riuscendo, così, a scappare (2-4 al 4’). Era Taylor a realizzare 10 punti in un amen (16-6), ben supportato da Punter (7p.). Nel secondo quarto la Lavoropiù continuava a spadellare dalla lunga distanza (0/13 al 20’) e sotto subiva, a parte Rosselli, la differenza di taglia. Erano Martin e Kravic a rispondere presente e a portare la Segafredo sul 42-18 alla pausa lunga. Il “derby d’estate” finiva qui, anche se nella ripresa Hasbrouck faceva il califfo realizzando quattro triple quasi consecutive, ma, lo scarto non scendeva mai sotto i venti punti e, anzi, toccava le 29 lunghezze (81-52) a 3’ dalla fine.
Da segnalare gli infortuni a Pajola, Taylor e, quello che è sembrato più pesante, speriamo non grave, a Cinciarini.

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