Radio Nettuno

Idea Volley: con Urbino un’occasione sprecata per fare punti

27 Dicembre 2012

IDEA VOLLEY 2002  – URBINO 1-3

(25-21, 21-25, 14-25, 20-25)
Bologna: Stufi 10, Severi (L), Lavorenti, Arimattei 11, Petrucci 2, Milos 7, Korukovets, Cvetanovic 19, Ginanneschi 6, Minervini (L), Lapi. All. Beltrami.
Urbino: Negrini (L), Dugandzic 14, Van Hecke 22, Petrauskaite 14, Santini 10, Partenio 7, Dall’igna 1, Angelelli, Vallese, Leggs 6. Non entrate Giombetti, Gentili, Crisanti. All. Radogna.
ARBITRI: Braico, Bassan.
NOTE – Spettatori 1915, durata set: 25′, 27′, 25′, 27′; tot: 104′.

L’illusione dura un set, poi Urbino cambia marcia ed espugna il PalaDozza al quarto set, nonostante una Idea Volley 2002 mai doma. E’ la fotografia di un incontro che ha visto il Bologna di Beltrami gettare il cuore oltre la rete, ma scontrarsi contro il muro di Dugandzic e le bordate di Petrauskaite, sempre più leader di una Chateau d’Ax Urbino lanciata verso la zona Play-Off. Le rossoblù stringono i denti, e davanti ai 1915 spettatori del PalaDozza, non demeritano. Ma per risalire la classifica, l’Idea Volley 20002 ora dovrà disputare un girone praticamente perfetto, dove ogni partita, dal 6 gennaio in poi diventerà una finale.
La Chateau d’Ax gioca una gara lineare e Radogna pesca il jolly dalla panchina per cambiare l’inerzia del match, inserendo dal secondo set Santini per Partenio. Da quel momento più equilibrio in seconda linea e più opzioni nella distribuzione di una Dall’Igna sopra le righe. Cvetanovic e Milos viaggiano su livelli pazzeschi, le migliori delle rossoblù.
“Giocando con un più di pazienza e di testa – attacca coach Beltrami – avremmo potuto portare a casa il risultato. Ci è mancato il colpo del ko. Il nostro campionato inizia il 6 gennaio, noi ci crediamo nella salvezza e in campo scenderà solo gente motivata”.
Nessuna novità nel sei più uno di partenza con Beltrami e Radogna che confermano le formazioni della vigilia.
Primo set in perfetto equilibrio. Cvetanovic e Van Hecke hanno subito il braccio calcio e la sfida fra le due opposte è da applausi. Bologna e Urbino si sorpassano in uno stimolante scambio di emozioni e, quando Leggs mura Milos per il +2 (15-17), la croata scarica la sua rabbia a muro e in primo tempo che lanciano Bologna (18-17). Il finale di frazione è da brividi. Van Hecke è cinica quando firma il 20-20, ma Cvetanovic e Ginanneschi confezionano il doppio vantaggio (22-20) che proietta Bologna alla conquista del set. Il dominio felsineo è da punto esclamativo quando il muro di Stufi-Petrucci blocca la bordata di Van Hecke e fissa il punteggio sul 24-20. Ci pensa Ginanneschi a chiudere la frazione sul 25-21. Al cambio di campo, Beltrami deve rinunciare a Milos (problemi ad un ginocchio) e al centro fiducia a Lapi. La Chateau d’Ax parte meglio (4-7), soprattutto perchè Petrauskaite dimostra tutto il suo valore con un paio di giocate da top player (11-14). Bologna resta in scia, ma Radogna toglie prima Partenio, inserendo Santini, e poi rinforza la seconda linea con l’innesto di Vallese. La chiave del match è in queste due mosse, perchè Urbino macina  una ricezione di livello, e Dall’Igna gioca pulita in palleggio. Le padrone di casa escono lentamente dalla scena, soffrendo la battuta di Santini che costringe Beltrami a togliere Minervini per Severi. Rossoblù che non sfruttano il calo di ritmo delle marchigiane (20-21) e permettono a Van Hecke prima e Santini poi (21-25) di chiudere il set sul 21-25. Terza frazione con Urbino che preme sull’acceleratore (0-6), mentre Bologna stenta a ritrovarsi nella ricostruzione (8-16). Beltrami fa rifiatare Petrucci e in regia punta su Lavorenti. L’alzatrice livornese fa subito girare a mille l’attacco bolognese che si scontra, però, con il muro di Dugandzic e Leggs. La Chatea D’Ax poi allunga 12-20 quando la scatenata Santini colpisce in parallela e in diagonale, mentre di Petrauskaite e Van Hecke i punti decisivi che fissano il set sul 14-25. Bologna è sotto anche nel quarto set (2-7) affondata dai colpi di Santini e Petrauskaite. Milos torna in campo e l’Idea Volley 2002 alza la testa. Ma le adriatiche hanno una Van Hecke in più e il pallonetto del 9-17 suona come un gong da ultimo giro di corsa. Cvetanovic e Milos incantano, mentre Severi si mette in luce per alcune prodezze in fase difensiva. Troppo tardi perchè Urbino scappa sul 16-24 e soffre quando ancora Cvetanovic e il muro di Stufi rilanciano Bologna sul 20-24. Ci pensa Van Hecke a scrivere la parola fine alla partita (20-25).
Tre punti d’oro per la Chateau d’Ax che esce dalla zona rossa della classifica, mentre Bologna chiude il girone d’andata con 1 solo punto in 11 gare. “Ci attendono 11 finali ora – tuona Francesca Lavorenti – e non ci faremo trovare impreparate. Sono contenta di aver giocato e di aver dato il mio contributo e, quando l’allenatore deciderà di darmi fiducia, mi farò trovare sempre pronta come oggi“.

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