Radio Nettuno

Fortitudo – La Tulipano supera Livorno di slancio

10 Novembre 2013
Fortitudo – La Tulipano supera Livorno di slancio

TULIPANO – DON BOSCO 87 – 73
(26-31; 45-44; 64-58)
Fortitudo 103: Caroldi 15, Seravalli, Taddei, Fin 5, De Min 13, De Ruvo, Spizzichini 10, Pederzini 19, Sabatini 16, Venturelli 9. All. Tinti.
Livorno: Sanguinetti 6, Della Rosa 5, Sollitto 8, Mazzantini 5, Marchini, Lemmi, Gigena 20, Artioli 2, Malfatti 3, Benvenuti 24. All. Da Prato.

Ancora una vittoria di squadra per la Fortitudo Tulipano che davanti ai 4077 spettatori del Paladozza ha battuto la capolista Don Bosco Livorno 87-73.
Match dai due volti con i labronici che scattavano forte dai blocchi e tenevano il comando delle operazioni fino all’ultimo giro di lancette della seconda frazione, poi, la Fortitudo saliva in fase difensiva, prendeva il comando delle operazioni e gestiva due/tre possessi di vantaggio sino alla fine.
Il commento a fine gara di coach Tinti: “Inizio allucinante perché non abbiamo difeso il perimetro e abbiamo preso subito una tripla da palla a due, cosa che in carriera non avevo mai visto. Loro hanno realizzato sei bombe, ma con giocatori freschi la cosa ci può stare. Fortunatamente in attacco, quando abbiamo mosso la palla, abbiamo costruito buoni tiri e trovato buone soluzioni. Poi abbiamo migliorato la difesa e il fatto di scendere all’intervallo sul +1, dopo un primo quarto giocato così, è stato un segnale positivo. Da lì la difesa si è assestata non concedendo tiri facili, lo stesso Gigena non ha più tirato comodo, i risultati si sono visti: siamo riusciti a correre a l’attacco non ha più avuto problemi. E’ stata una partita bella, fisica e con tanti contatti, la difesa di Livorno ci ha creato più problemi di quelli che abbiamo avuto a Cento e tutto sommato posso dire che l’attacco non è più un problema, sulla difesa invece vorrei stare sempre sui 60 punti. Complimenti a Livorno che merita la posizione che ha e complimenti a Benvenuti, grande talento che fa bene a rimanere in questa categoria piuttosto che salire in serie A e fare il cambio degli americani. Siamo una squadra con tanti giocatori che possono andare in doppia cifra ed è un’arma da sfruttare, è un bene anche che i ragazzi capiscano quando un compagno è entrato in partita agevolandolo e facendogli da collante. Fino ad ora le gare che abbiamo vinto in attacco hanno sempre visto una buona distribuzione di punti. Stasera ho fatto rotazioni limitate, sono andato a istinto e sensazioni, era un gara particolare Se devo parlare dei singoli uno come Pederzini è il nostro ago della bilancia, sta lavorando molto in difesa e rispetto al suo passato ha qualità fisiche e tecniche per essere un buon difensore. De Ruvo che è il suo cambio sta un po’ soffrendo ma deve farsi trovare pronto. Sabatini ha dato il suo consueto apporto di intensità difensiva, in più è stato bravo contro la zona ma deve imparare a non passare la palla in salto, ma con lui sono tranquillo: ha la faccia tosta di uno che non ha paura di nulla”.

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