Radio Nettuno

Fortitudo – Coach Tinti: “Tutti importanti, nessuno è indispensabile”

9 Novembre 2013
Fortitudo – Coach Tinti: “Tutti importanti, nessuno è indispensabile”

Questa mattina, alla vigilia della gara casalinga contro la capolista Don Bosco Livorno, il coach della Fortitudo Tulipano, Antonio Tinti, ha incontrato la stampa per presentare la gara:
Bollettino medico: assente il giovane Bartolozzi colpito da virus influenzale, poi abbiamo avuto altri piccoli problemi: Spizzichini al dito di una mano e di un piede, acciacchi vari anche per Caroldi e Pederzini, ma sono cose di poco conto. L’avversaria di domani arriva da capolista, è una squadra con fisionomia precisa, ha 3 giocatori dominanti come minutaggio e distribuzione dei punti: uno è il play Sanguinetti, che è un ex, poi c’è l’esperto Mario Gigena, giocatore dalla doppia dimensione e di grande esperienza, lui è il leader indiscusso, poi si sta mettendo in evidenza il giovane Benvenuti che è un classe 1995 e ha buon tiro da 3 punti e ottimi fondamentali spalle a canestro. Poi ci sono altri giovani interessanti come il play Della Rosa che è dotato di grande accelerazione, il play-guardia Sollitto e l’ala piccola Mazzantini che ha un buon tiro da 3. Bisognerà stare attenti all’entusiasmo e la faccia tosta di questa squadra.
Non dobbiamo avere alibi: a Cento la squadra si è cercata, ha difeso e distribuito tiri, a turno tutti possono risultare protagonisti in attacco ma l’importante è saper trovare sempre il gioco giusto e non perdere identità difensiva di squadra. Domani sarà un bel banco di prova per vedere a che punto siamo.
Dopo la vittoria di Cento, soddisfazione a parte, il mio timore è stato che la squadra potesse peccare di superficialità; io e i miei assistenti in settimana siamo stati particolarmente addosso ai ragazzi proprio per evitare cali mentali di questo tipo. Abbiamo avuto continuità in allenamento e nell’amichevole, anche se ogni tanto si è visto qualche calo di attenzione. Del resto questo è il rischio che si corre dopo una vittoria, dobbiamo stare sul pezzo. Cento mi è piaciuta molto la gara di Venturelli che, pur non essendo sostenuto da percentuali, ha creato per gli altri, io preferisco un Venturelli così piuttosto che vederlo segnare tanto, ma forzando e risparmiandosi in difesa. Bene anche Caroldi, anche se non segnerà sempre con quelle percentuali. Questo deve essere lo spirito da portare in campo, tutti devono capire che dobbiamo essere squadra sempre e comunque, anche quando in attacco non ci entrano i tiri. Nella pallacanestro, come nella vita, tutti sono importanti e nessuno è indispensabile, allenatori compresi”.

Ti piace questo articolo? Condividilo!