Radio Nettuno

Fortitudo – A Cento, un derby da incorniciare (+23)

3 Novembre 2013
Fortitudo – A Cento, un derby da incorniciare (+23)

TRAMEC – TULIPANO 70 – 93

(15-24; 42-48; 54-73)

Benedetto XIV Cento: Mabilia 5 (1/2, 1/4), De Pascale 4 (2/2, 0/1), Ikangi, Nieri 11 (4/10, 0/1), Di Trani 17 (6/11, 1/5), Carretti 18 (7/13), Silimbani 13 (4/6, 1/2), Agusto 2 (1/1, 0/1), Bona ne, Balboni ne. All. Giuliani.

Fortitudo Pallacanestro: Caroldi 25 (5/7, 4/4), Seravalli, Taddei, Fin 14 (2/2, 3/5), De Min 8 (4/5), De Ruvo, Spizzichini 19 (4/8, 1/1), Pederzini 15 (6/8, 0/3), Sabatini, Venturelli 12 (1/6, 2/5). All. Tinti.

Con una terza frazione strepitosa e con la migliore prestazione di questa prima parte della stagione, la Fortitudo ha sbancato nettamente Cento conducendo dall’inizio alla fine. Da sottolineare l’ottimo 10/18 da 3 punti.

Le parole a fine gara di coach Tinti: “I giocatori più esperti che in settimana erano più sotto osservazione hanno lavorato duramente in settimana e, quindi, mi aspettavo una reazione. Finalmente ci siamo sbloccati a livello offensivo, i ragazzi hanno corso, fatto tante transizioni e continuato a difendere. Cento è una squadra più grossa di noi e abbiamo dovuto usare il quintetto pesante che ha dimostrato di saper correre. In settimana dobbiamo lavorare duramente, anche a livello mentale per per stare con i piedi per terra perché domenica sarà difficile. E’ stata la miglior Fortitudo della stagione, 90 punti a Cento non è cosa da tutti i giorni. Abbiamo fatto bombe pulite e costruite, non avremo il tiratore principe, ma abbiamo tutta gente che coi piedi a terra può tirare. Hanno preso tanti tiri, mentre prima eravamo più frenati. Questa sera la testa è stata giusta, speriamo di continuare. La Fossa è sempre stata carina con me, sanno che lavoro al massimo per la Fortitudo, la loro squadra. Ai ragazzi ho chiesto proprio per rispetto ai tifosi di avere sempre la faccia giusta e buttarsi su tutte le palle: Fin mi ha preso alla lettera e si è addirittura lanciato sulla tribuna. Poi si può vincere o perdere, ma la faccia è quello che conta”.

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