Radio Nettuno

Fondazione Virtus ha fame, CAMST risponde‏

3 Dicembre 2012

Era già nell’aria da qualche giorno, ora è ufficiale: CAMST entra a far parte della Fondazione Virtus.

Sostenere una realtà sportiva del territorio che ha sempre contribuito a creare sani valori sportivi. Questo l’imperativo dell’azienda storica bolognese con a capo un virtussino Doc come Marco Minella: “CAMST raccoglie tanto dal territorio, era giusto contraccambiare – afferma il segretario e aggiunge – mi impegnerò perché altre aziende e imprenditori si avvicinino a questo tipo di soluzioni, Bologna senza la Virtus sarebbe più povera, inutile dire che non è più il momento di fare sport con un solo uomo al comando”.

CAMST entra a far parte della Fondazione Virtus con una quota di 75.000€, una cifra che non andrà a mutare gli obiettivi della prima squadra o, ne potrà permettere grandi colpi di mercato ma è un forte segnale di presenza dell’imprenditoria locale nella collaborazione e l’impegno a sostenere lo sport come valore, soprattutto a livello del settore giovanile, vero pallino dell’AD Claudio Sabatini. Sopravvivere con dignità è il messaggio che, molto pragmaticamente lancia Sabatini, “stiamo racimolando i soldi per coprire i costi – ammette – stiamo lavorando per aumentare il tavolo dei soci nella speranza che possano essere anche 100, non solo 13-14 come oggi (14 ad oggi con l’ingresso di CAMST e di Gianluca Pagliuca il mese scorso). Il settore giovanile è il punto fondamentale del nostro progetto volendo diventare un punto di riferimento per il lancio di giovani di qualità come già sta avvenendo per Parzeński, Gaddefors e Landi. In un futuro prossimo aggregheremo altri 3 giocatori al vivaio che saranno pronti tra 3-4 anni, questo è il nostro percorso. Sono orgoglioso dell’ingresso di una società importante come CAMST, si sta creando un gioco di squadra importante”.

g. s.

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