Radio Nettuno

Fipav: C e D, si parte! Impianti, una questione aperta…

10 Ottobre 2012

La Fipav regionale ha presentato a Bologna presso l’Hotel Savoia Regency i campionati di Serie C e D di volley. Difficoltà dovute ai danni materiali provocati dal terremoto alle strutture hanno portato ad un ritardo anche nella compilazione di guida e calendari, ma soprattutto alla sparizione di alcune società. Nonostante i danni falcidianti, “173 realtà regionali si sono iscritte ai prossimi, imminenti campionati di C e D” ha affermato con orgoglio il numero 1 della Fipav dell Emilia Romagna Silvano Brusori, Presidente Regionale che peraltro resterà in carica ancora pochi mesi, poi via a nuove elezioni dove non sarà la Federazione a  scegliere i propri delegati, che invece verranno eletti direttamente dalle società.

Si parte sabato, con campionati sia femminili (predominanti per numero) sia maschili “il problema dei ragazzi e’ nazionale, a cui si aggiunge la crisi generale che include inevitabilmente anche il mondo dello sport” ammette Brusori. Per rivitalizzare la voglia di volley ecco un doppio progetto legato alle scuole: nasce un anno e mezzo fa l’idea non solo di continuare ad organizzare i Giochi Sportivi Studenteschi, ma pure quella di tenere aggiornati gli insegnanti di educazione fisica con un corso per ogni provincia, 10 ore, 4 lezioni con docenti nazionali abilitati.

In chiusura di conferenza, si scopre un nervo che non rimanda direttamente a Federazioni o società ma che di fatto le riguarda, eccome: il 70% degli impianti in cui si svolgono partite e allenamenti con grande frequenza, non sarebbe di fatto “a norma”, in teoria.  Spieghiamo. I Comuni in pratica, secondo quanto raccontato dal Presidente FIP Giancarlo Galimberti, concedono sì il permesso per l’utilizzo della palestra e lo svolgimento dell’attività (con l’avallo delle Federazioni per quanto riguarda misure e strutture) ma è appurato che tutti gli impianti costruiti prima del 2005 siano, ipoteticamente, non in regola con le norme anti-sismiche. Più grave la situazione a Modena (comune non-terremotato, peraltro), dove i sei luoghi deputati allo sport al coperto piu capienti dopo il palaPanini, sono in regime di lavori in corso e ci resteranno almeno fino a dicembre.

Ti piace questo articolo? Condividilo!