Radio Nettuno

ESCLUSIVA – Sanfelice: “A Cagliari tengo ma Bologna ce l’ho nel cuore”

19 Ottobre 2012

 

Marcello Sanfelice è il volto della società che sta a contatto e vive con i giocatori tutta la stagione. Ma questi ultimi mesi sono stati un tormento, con quella squalifica patteggiata nell’ambito del calcioscommesse così difficile da digerire: “Quello che ho passato è inimmaginabile – racconta il team manager rossoblù ai microfoni di Radio International Bologna – badate bene che sono andato io spontaneamente a testimoniare e guardate cosa mi è successo. Ogni giorno ho lì davanti ai miei occhi il foglio che riporta le motivazioni del deferimento: non avrei intuito le anomalie nel racconto di Portanova. E’ assurdo, un giorno spero che qualcuno mi spieghi perchè ora non posso andare in panchina“. La sua squalifica scadrà l’8 dicembre in occasione della partita con la Lazio: “Proprio come Portanova, insieme rientreremo in campo. Anche se la partita si vede meglio dalla tribuna – scherza – preferisco andare in panchina col mister e i ragazzi“. Per lui, sardo e cagliaritano che nella società di Cellino ha lavorato per anni, quello di domenica è un derby tutto personale: “E’ vero ci tengo molto anche se mi mette tristezza pensare che il Cagliari non giochi nello stadio della sua città: è imbarazzante pensare che si sia dovuti andare a Quartu e soprattutto che ci siano stati tutti i problemi che sono emersi nelle scorse settimane“. E che ancora non sono risolti visto che i tifosi del Bologna dovranno rimanere a casa per disposizioni prefettizie: “Vorrei fare qualcosa per i nostri tifosi ma è già un problema riuscire a provvedere ai familiari dei nostri giocatori che vorrebbero seguire la squadra“. Sanfelice è anche l’unico sopravvissuto dell’avventura sfortunata di Porcedda alla guida del Bologna: “L’inizio della mia storia qui a Bologna è stato scioccante: tre anni fa lasciai la mia città per seguire un nuovo progetto che poi sappiamo come finì. L’impatto fu devastante e fui travolto anche io da quella vicenda; poi ho avuto la fortuna di rimanere anche grazie a Guaraldi e ora posso dire davvero che Bologna mi è entrata nelle vene. Ci sono pagine indimenticabili come la vittoria a Torino che non si possono cancellare, con i tifosi che ci aspettavano al ritorno. Fu bellissimo e incredibile“. Di quel Bologna molti volti non ci sono più, ma Sanfelice quei rapporti li coltiva ancora: “Di Vaio lo sento sempre, mi racconta di come vive con la sua famiglia la sua avventura canadese e mi chiede tutto dello spogliatoio, della squadra, degli allenamenti. E’ malato di Bologna. Poi sento Mudy e anche Ramirez: Gaston mi ha mandato una foto dell’infortunio che ha subìto in allenamento e le condizioni della sua gamba sono impressionanti“. Ma se Ramirez, Mudingayi e Di Vaio sono il passato, ora c’è una squadra che deve rialzare la testa dopo il ko con la Fiorentina e la sosta per le nazionali: “La partita di Firenze non è stata una bella prova, bastava vedere le facce dei ragazzi alla fine e i giorni dopo per capirlo. Ma il gruppo è solido e forte ed è guidato da un condottiero vero, Pioli. Ho visto i nazionali tornare carichi e speriamo di fare bene: io ho promesso che pago pizzette e pasticcini per tutti se si vince, lo scorso anno ha portato bene“. Intanto ieri il Bologna ha ufficializzato per giovedì 8 novembre l’amichevole al Dall’Ara contro il Montreal Impact di Marco Di Vaio.

m. m.

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