Radio Nettuno

ESCLUSIVA – Salieri: “Drenovac ha talento, ma non ci serve”

12 Dicembre 2012

Stefano Salieri, coach della Biancoblù, è intervenuto oggi durante la trasmissione “Scusate l’interruzione”.
Più contento per la convocazione in Nazionale di Cournooh o arrabbiato per il mancato spostamento della gara di domenica a Brescia? “La convocazione di Cournooh è un riconoscimento al lavoro di tutti e alla linea che ha intrapreso la società; siamo orgogliosi per questa notizia, a cominciare dai suoi compagni. Brescia, secondo me, ha perso un’occasione per un gesto di lealtà sportiva e sono sicuro che i ragazzi domenica daranno più del 100%; mi dispiace soltanto che la LegaDue non abbia fatto qualcosa di più per il rinvio“.
Domenica una bella vittoria, dopo una brutta sconfitta. “Con Scafati avevamo giocato sotto tono perchè avevamo poco energia, a causa di alcuni problemi fisici e loro sono stati bravissimi. A Veroli abbiamo reagito alla difficoltà iniziale con grande maturità ed una difesa aggressiva. Poi, per una squadra giovane come la nostra, sono contento della gestione del finale che è valsa la terza vittoria stagionale in trasferta“.
Che squadra è quella lombarda che affronterete domenica? “Brescia è molto solida, con due americani che gestiscono la maggioranza delle responsabilità offensive. Ha una panchina lunga, fisica, con lunghi atipici che tirano bene dal perimetro, a cominciare da Brkic. Stanno facendo un buon campionato, ma noi dovremo essere sfrontati come sempre, anche se saremo senza Cournooh e con Pecile che, ancora oggi, è a letto con l’influenza. Cutolo? Dopo l’ultima visita al polso, inizierà una terapia definitiva, mentre Harris, dopo la distorsione leggera di Frosinone, riprenderà oggi ad allenarsi”.
Diviach e Drenovac ancora non pervenuti. “Sono due ragazzi super. Drenovac ha tanto talento, mani clamorose, ma, probabilmente, avremmo bisogno di un giocatore meno bravo, ma più utile al nostro impianto di gioco; con più cattiveria sarebbe super, magari può andare meglio con una squadra più forte della nostra. Marco ha pagato un inizio travagliato e non ha ancora il passo che io mi ricordavo dei tempi di Ozzano; i due anni di Cantù l’hanno arruginito. Non so quanto tempo ci metterà, però, ad arrivare al top della forma“.
Quindi, vi muoverete sul mercato? “Il presidente è stato chiaro: prima di fare dei movimenti in entrata, ci devono essere delle uscite. Questa, a oggi, è la linea della società“.
s.m.

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