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ESCLUSIVA – Pioli: “Mai pensato alle dimissioni e Curci per me…”

20 Novembre 2013
ESCLUSIVA – Pioli: “Mai pensato alle dimissioni e Curci per me…”

Ospite della trasmissione “L’infiltrato speciale” su Radio International Bologna Stefano Pioli fa il punto sulle questioni più spinose in casa rossoblù. Si comincia dalla sua posizione sulla panchina rossoblù anche alla luce di quanto espresso nel corso dell’estate scorsa: “L’equilibrio è difficile da trovare nel calcio, stiamo lavorando per migliorare“. Esiste un caso Perez? “E’ un giocatore importante per personalità e qualità, ma ha avuto delle difficoltà fisiche“. Radakovic e i giovani perchè faticano a trovare spazio? “Sabato contro la Juventus Radakovic mi ha dato l’impressione di avere prospettive importanti. Devono crscere ancora, non ho rimpianti se qualcuno non ha giocato: non guardo alla carta d’identità. Comunque credo che da noi i giovani abbiano spazio“. Diamanti perchè è meno libero di spaziare? “La sua posizione non è cambiata rispetto allo scorso anno, ha libertà di agire, non l’ho mai ingabbiato. Lui può andare dove vuole, ha caratteristiche uniche, è il giocatore che tocca più palloni, circa 75 a gara“. Perchè i teloni a Casteldebole? “Nel calcio c’è una verità assoluta: si gioca la domenica per come ci si è allenati in settimana. Allenarsi senza distrazioni è la cosa migliore, tutti gli altri staff hanno osservatori che mandano in giro“. La sfida con l’Inter quali insidie nasconde? “Mazzarri sta modificando i suoi assetti: apre gli spazi, fa più gioco e noi dovremo essere bravi ad avere la superiorità numerica a centrocampo“. Acquisti a gennaio? “Troppo presto parlarne ora, al momento dico che l’organico è a posto così, ma vedremo più avanti: le cose cambiano a ogni partita“. Sul fatto di essere aziendalista: “Si parla di programmazione e collaborazione, io ho dato le mie valutazioni alla società poi so che non è possibile ottenere tutto“. Diamanti, Kone, Cristaldo e Bianchi insieme, è possibile? “E’ fattibile, ma non adesso“. La posizione di Kone? “Quella in cui lo utilizzo ora è quella che preferisce“. Le critiche dei giornalisti sono facili o difficili da sopportare? “Ho rispetto del lavoro dei giornalisti e faccio fatica a immaginare come possano trovare sempre da scrivere. Mi piace vedere l’obiettività; quando questa manca e subentrano pregiudizi, mi diverto meno“. Mai pensato di dare le dimissioni quest’anno? “No, mai, credo in quello che faccio. La convocazione di quel lunedì? Non era la prima volta, col presidente mi confronto spesso“. Ha fiducia in Guaraldi? “Sì, perchè è molto vicino alla squadra ed è motivato. Non so perchè venga così criticato, ma non sono dentro a certe cose“. Ha litigato con Pazienza e Acquafresca? “Litigato è una parola forte, ci sono stati chiarimenti. Ma non ci sono pregiudizi nei confronti di nessuno, voglio solo sfruttarli al meglio“. Caso Curci: “La scelta di riprenderlo è stata mia, per me è un buon portiere. Lo scorso anno l’unico problema erano stati gli infortuni. Per me tecnicamente è valido, quest’anno non è riuscito a esprimersi ai suoi livelli. Non vedo in giro portieri molto più forti di Curci“. Capello all’Inter, giusto o sbagliato? “E’ un giocatore che si deve fare, non ho inciso sulla scelta di cederlo“. La partenza di Gilardino e il cambio di Bianchi col Verona: “Su Gila nessun dubbio, con lui mi sono trovato benissimo. Bianchi avrei dovuto sostituirlo prima nella partita col Verona, oggi non avrei aspettato quel momento“. Una cosa che non le è piaciuta in questi mesi? “No, non ce n’è.  Ma ce n’è una che mi è piaciuta: al di là di dissensi e critiche ho sempre notato nei miei confronti grande rispetto“. La cessione di Taider? “Non mi è piaciuta, ma non mi sono dimesso perchè voglio centrare l’obiettivo salvezza”. Il mental coach: “Sto facendo un percorso che mi porta in quella direzione. Si possono dire tante cose e a volte si può anche sbagliare“.

m. m.

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