Radio Nettuno

ESCLUSIVA – Lazzari: “Quando la Formula Uno sbarcò a Bologna”

16 Ottobre 2012

 

Il titolo è suggestivo: “ATS, la scuderia bolognese che sfidò Ferrari” (Maglio editore, 15 euro. In libreria da lunedì 22 ottobre). Il volume scritto da Michael Lazzari con la prefazione di Giuliano Musi racconta una storia dei tempi che furono, quella della scuderia di Formula Uno che nel febbraio del 1962 venne fondata a Bologna e trovò sede negli uffici di via Altabella 17. “E’ una storia affascinante che volevo raccontare da anni – spiega Lazzari ai microfoni di Radio International Bologna – e finalmente ne ho avuto l’opportunità“. E’ un’avventura vera e propria, quella di un gruppo di trasfughi dalla Ferrari che per dissidi con patron Enzo (tutto ruota intorno al ruolo della moglie del Drake) decidono di sfilarsi e lasciare il Cavallino: tra questi il progettista Carlo Chiti e il direttore sportivo Romolo Tavoni . Sulla loro strada incontrano tre imprenditori che più diversi tra loro non si potrebbe, Giorgio Billi (dal settore delle macchine da cucire), Giovanni Volpi di Misurata (il fondatore del Festival del Cinema di Venezia) e Jaime Ortiz Patino (impegnato in ambito metallurgico). E da questo mix di energie e di forze nasce l’ATS. Presentazioni in pompa magna alla presenza di Juan Manuel Fangio, prove su strada lungo la Porrettana, un impianto futuristico a Pontecchio sono solo alcuni ingredienti della storia. “Abbiamo incontrato i protagonisti ancora viventi di quella avventura che permise alla Tipo 100 di partecipare al Mondiale del 1963 con l’ex campione del mondo Phil Hill al volante; e siamo anche riusciti a scovare e pubblicare fotografie e documenti dell’epoca. Perchè non ebbe fortuna l’ATS? Tra i finanziatori sorsero dei dissidi e l’avventura finì. E fu un peccato davvero, perchè alcune soluzioni inventate per quella monoposto, come ad esempio il motore centrale, sarebbero poi diventate una caratteristica di tutte le Formula Uno a seguire“.

m. m.

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