Radio Nettuno

ESCLUSIVA – Diamanti ai tifosi: “Da parte loro qualcosa è cambiato”

26 Novembre 2013
ESCLUSIVA – Diamanti ai tifosi: “Da parte loro qualcosa è cambiato”

E’ un Alessandro Diamanti a cuore aperto quello che si racconta a “L’Infiltrato speciale” su Radio International Bologna. E che non nasconde un filo di delusione per l’atteggiamento di Bologna nei suoi confronti quando ha incontrato qualche momento di difficoltà. Che si prova a correre tanto per gli altri? “Ci sono momenti e momenti: non ho mai solo cantato, ho cantato e portato la croce sempre. Adesso certe giocate non vengono ma non è niente di particolare, meglio così sono più a disposizione dei compagni“. Vuole andare via a gennaio? “Se volete vado. No, resto, ci mancherebbe. Non si è incrinato nulla con Bologna, a volte mi viene da pensare che è dall’altra parte che qualcosa è cambiato: mi sembra di sentire che non sia più come prima. Quando le cose vanno mezzo e mezzo, vorrei sentire di più l’affetto dei tifosi“. Come è avvenuto il salto da giocatore di categoria inferiore? “Ci sono processi di crescita che forse per me sono arrivati dopo, ma forse anche al momento giusto. Ho fatto Europei e Confederations e mi sto giocando il Mondiale“. E’ vero che ha difeso qualche compagno offeso dai tifosi? “Mi dispiace e mi fa arrabbiare questo, le offese nei nostri confronti sono ingiuste. Il rapporto con Pioli? C’è qualche scazzo ogni tanto, abbiamo un rapporto pulito e libero, ci parliamo in libertà nel rispetto dei ruoli“. Lei è l’idolo dei bambini: “Fa molto piacere, ma fa anche esserlo dei grandi“. Io con la sciarpa del Livorno? “Io tifo per quella squadra e non c’è niente di male, l’ho sempre detto. Ma per il Bologna sputo sempre l’anima“. Dove mette questo Bologna rispetto a quelli in cui ha giocato? “Le stagioni si vedono alla fine: abbiamo difficoltà ma tutti diamo quello che possiamo. Bisogna migliorare in tante cose e non tornare indietro in altre“. Quel lunedì a Casteldebole con Guaraldi e Pioli? “Ho parlato solo col presidente e basta. Poi sono andato in Nazionale“. Che ne dice della curva Bulgarelli? “Il mio rapporto con loro sempre buono, la curva è quella che ti dà la spinta“. Quanto si sente paraculo da uno a dieci? “Otto e mezzo, questo è un mestiere di paraculi e io sono considerato un diplomatico zero. In campo però sono un rompicoglioni. Io poco disponibile a firmare autografi o con i tifosi? Io sono così, dipende anche dai momenti in cui le cose mi vengono chieste. Non credo di esserlo“. Quanto era importante Ramirez? “Era importante perchè si parla la stessa lingua e poi si beccava lui certe legnate che ora mi prendo solo io. Ma anche con Kone, Bianchi e Cristaldo: bisogna trovare affiatamento e magari a volte ci vuole più tempo“. In estate voleva andare via? “In due anni e mezzo ho dimostrato attaccamento alla maglia e come si entra in punta di piedi in un posto e ci si vive. Ma nella vita non si sa mai. E’ inutile che io prometta, in questo mestiere c’è l’imponderabile. Non sono stato però vicino ad andare via da Bologna, nè ho mai chiesto di essere ceduto“. Qual è stato il gol più bello segnato? “In un Triestina-Livorno. Quello più importante contro il Cagliari due anni fa in casa. La più bella partita fu col Novara vinta grazie al gol di Acquafresca“. In Nazionale con chi ha legato di più? “Con gli juventini (ride, ndr). No, con tutti. Al Bologna? Con Gilardino lo scorso anno, più in generale con Kone, siamo in camera assieme da quattro anni. E’ cresciuto molto in questi anni come uomo, è una persona che ascolta“. Si sente capitano? “Ce ne sono tanti di tipi di capitano: io sono capitano dentro lo spogliatoio, cerco di essere positivo. Poi ci sono capitani del tecnico, del presidente o dei tifosi. Portanova? Mai avuti problemi con lui“. Per quale squadra tifava da piccolo? “Per il Prato“. Quale consiglio darebbe a un ragazzo per migliorare nelle punizioni? “L’esercizio serve ma o le si sa tirare o niente. Per me un problema è la distanza delle barriere: fosse rispettata segnerei di più“. Simula o sbraita in campo? “Non simulo mai ma sbraito molto“. E’ lei ad avere scelto sua moglie? “Ci siamo scelti. Siamo stati presentati da amici comuni. Pazzie per lei? L’amore è normalità“.

m. m.

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