Radio Nettuno

ESCLUSIVA – Bianchi: “I confronti non mi pesano”

25 Novembre 2013
ESCLUSIVA – Bianchi: “I confronti non mi pesano”

Nella rotazione degli ospiti dell’Infiltrato Speciale su Radio International Bologna tocca a Rolando Bianchi presentarsi dopo il pareggio tra  Bologna e Inter: “Ieri un bel pareggio, risultato fondamentale, c’è stata risposta da parte di tutti. Sono entrato bene, preferivo fare gol, ma sono contento per come è andata. Cosa è cambiato? C’è stato un cambiamento a livello fisico e i risultati aiutano la testa. Sia chi gioca, sia chi non gioca si allena bene“. Le pesano i paragoni con Di Vaio e Gilardino? Come preferisce giocare? “Sono stato paragonato a Pulici e il confronto è stato pesante, ma alla fine so che fa bene. A me va bene qualsiasi modulo, o da solo o con un’altra punta non cambia, basta che sia utile alla squadra. La sostituzione col Verona? Sono abituato a lavorare, non mi piace parlare: ho avuto un confronto col mister, poi basta. Voglio solo riprendermi ciò che mi sono perso finora per l’infortunio di cui ho sofferto in questo inizio stagione. Quanto è difficile subentrare? Devi essere bravo a sfruttare l’occasione“. Come giudica il tifo rossoblù? “A Bologna c’è un grande ambiente, la gente ti sta vicina e merita grandi palcoscenici; a Torino c’è molta più pressione“. Il suo rapporto con Diamanti com’è? “E’ un bravissimo ragazzo, è il perno della squadra: vorrebbe essere in ogni parte del campo ed è legatissimo alla maglia“. Con Torino come si è lasciato? “Benissimo, sono stato bene lì e ancora adesso ho un bel rapporto con i tifosi“. Chi è l’allenatore più prezioso che ha avuto? “Bonaccorso del settore giovanile del Toro, comunque sono legato a tutti, anche a quelli con cui le cose non sono andate bene. Un mio difetto? Sono troppo buono. Mazzarri? Eccezionale come uomo e come tecnico, forse uno dei migliori in Europa. Quanto influisce l’allenatore sul rendimento? Può influire, mettendo nelle condizioni i giocatori di rendere sfruttando al meglio certe situazioni“. C’è una squadra in cui non andrebbe mai a giocare? “La Juventus, per ovvi motivi“. Stupito dalla reazione dei tifosi dell’Atalanta al suo gol a Bergamo? “Il fatto di esultare contro una ex squadra viene giudicato male, ma io ho sempre esultato dopo un gol e non farlo sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi della squadra per cui giochi“. Si passa ad argomenti più leggeri. E si comincia col gossip. Ha avuto storie con D’Urso e Barriales? “No, diciamo che mi piacciono le donne. Sposarmi? Ora sto bene così. Il rapporto con mio fratello? Ci confrontiamo, ci poniamo degli obiettivi, siamo praticamente una persona sola. Inoltre sono stato fortunato ad avere la mia famiglia vicino, non sono mai stati invadenti, hanno seguito la mia carriera senza mai mettere pressione. Quando smetterà che farà? Mi piacerebbe fare l’allenatore, ma ce ne sono tanti. Sennò guardo al settore dirigenziale, bisogna studiare“. Perchè ha scelto Bologna? “Sono contento di questa scelta, volevo giocare con continuità e voglio arrivare in doppia cifra coi gol. C’è qualcosa con l’Inter? Non so nulla. L’estate scorsa c’è stata la Cina, ma non mi sento ancora pronto a fare una scelta del genere. Mi offrivano tanti soldi, ma gioco per divertirmi“. Cosa le piace di Bologna? “Mi piace tutto, soprattutto il centro della città“. Il gol più bello che fatto qual è? “Sono tre: uno di tacco col Brescia, una in rovesciata con la Reggina e un altro con il Padova“. L’ultimo giudizio è su Cristaldo: è un buon giocatore? “Farà grandi cose, è completo. E’ un giocatore di prospettiva“.

m. m.

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