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ESCLUSIVA – Bechi: “Per Poeta deve prevalere il buon senso”

30 Agosto 2013
ESCLUSIVA – Bechi: “Per Poeta deve prevalere il buon senso”

L’allenatore della Virtus Bologna, Luca Bechi, è stato nostro ospite a “Scusate l’interruzione”.
Partiamo da un giudizio generale sulla nuova Granarolo. “Il lavoro fatto in sede di costruzione della squadra è stato buono, anche se dobbiamo sistemare il reparto lunghi; abbiamo preso una pausa per valutare i nostri giovani e Petrovic. La sensazione è che sia una squadra che abbia alte motivazioni. Abbiamo preso giocatori che, sono certo, hanno voglia di emergere. Credo che sia importante per la Virtus avere buoni giocatori, non importa se italiani o stranieri“.
La vicenda Poeta? “La situazione è semplice e complessa allo stesso momento. Abbiamo fatto una scelta tecnica e lui non rientra nei nostri piani. Con Peppe ci siamo spiegati ed ho un ottimo rapporto con lui. C’è, però, un contratto in essere e bisognerà gestire la situazione appena tornerà dalla Nazionale. Spero che ci sia buon senso in entrambe le parti. Noi non possiamo permettercelo economicamente, ma anche lui, credo, non possa permettersi di non giocare. Se stai un anno in tribuna, poi diventa più difficile trovare una buona collocazione sul mercato“.
Come ti sembra Petrovic? “Il serbo è uno che conosce il gioco ed è molto duro. Forse fisicamente non sembra, ma può giocare anche da 5. Bisognerà vedere se è funzionale alla nostra squadra“.
Il reparto lunghi è quello ancora incompleto. “King è il classico centro di una volta, mentre Motum ha sì un buon range di tiro, ma sta dimostrando di poter giocare anche dentro l’area contro avversari più leggeri. Poi non dimentichiamoci di Landi, che ha fatto molto bene negli ultimi mesi e che ha potenzialità importanti. Chiotti? Adesso è infortunato e costa molto, vedremo nelle prossime settimane. Vorrei, però, chiudere la squadra entro una decina di giorni“.
Giocherai con una coppia di guardie small-size. “Dei mis-match ce ne sono sempre in ogni partita e non credo che far giocare Ware ed Hardy assieme sia un problema in difesa; sono due ragazzi duri e King sarà un buon ombrello per aiutarli“.
Poco spazio agli italiani in serie A, perchè? “Il fatto che ci sia una regola dà ai giocatori italiani una forza contrattuale di base; io credo che nella prima parte della carriera, i ragazzi devono investire su loro stessi e non guardare all’aspetto economico, a parte casi eccezionali. Devono sfruttare ogni opportunità possibile per fare bene e poi, in un secondo momento, discutere sul proprio contratto“.
Gli ascoltatori ti chiedono di Imbrò e di un altro ex Virtus Siena, cioè l’ala Bianconi. “Matteo è un ragazzo molto intelligente e recettivo. Deve lavorare sui dettagli che sono decisivi per il suo ruolo, a cominciare dal palleggio, arresto e tiro, passando alla capacità di cambiare ritmo in cabina di regia, terminando con la difesa sulla palla che deve, assolutamente, migliorare. Invece, non posso giudicare, al momento, Bianconi, anche se è molto propositivo. Ci siamo presi, assieme, qualche settimana per fare valutazioni supplettive“.
Chiudiamo con le tue favorite per lo scudetto. “Milano in primis, poi Sassari, che ha fatto un ottimo mercato, Reyer, Avellino e la Mens Sana. Cantù e Roma saranno le mine vaganti e speriamo che l’ottava forza del campionato siamo noi“.

s.m.

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