Radio Nettuno

ESCLUSIVA – Avv. Dettori: “Riapriamo la sottoscrizione”

1 Ottobre 2012

L’Avvocato Federico Dettori, Presidente della Fondazione Pallacanestro Fortitudo e anche, pur se dimissionario, dell’Associazione “Per amore solo per amore”, è stato oggi ospite della trasmissione “Scusate l’interruzione”.
Partiamo dal 16 ottobre: “L’intento del curatore mi sembra sia stato quello di rendere appetibile a più soggetti possibili l’asta, non ad uno solo. Lo scopo principale, non va dimenticato, non è ridarci la Fortitudo, ma portare all’attivo fallimentare il più possibile, per soddisfare il maggior numero di creditori. Se l’asta andasse deserta, penso che il curatore scriverebbe un altro bando nelle forme che lui ritenesse opportuno fare, magari abbassando la base dei 200 mila euro“.
Perchè il Dott. Lovato ha deciso in questo modo? “La mossa del curatore mi sembra sia stata semplice. Ha individuato una strada logica per raggiungere il suo fine, cioè raccogliere il maggior numero di denari possibili. Questo percorso permetterà a chi comprerà il compendio fallimentare di avere una società che potrà chiamarsi Fortitudo senza fare ulteriori scissioni o fusioni. Il marchio, invece, è in contestazione e la diatriba sarà ancora lunga“.
Non costa, complessivamente, un po’ troppo? “Questa è la situazione ideale per riavere in campo una squadra che si chiamerà Fortitudo, senza se e senza ma. C’è la possibilità di averla per 200 mila euro. Se io fossi un imprenditore la vedrei come un business: potrei giocare al PalaDozza, mi chiamerei Fortitudo e, probabilmente, alla fine dell’anno sportivo avrei ripreso i soldi spesi. L’ultimo anno di B1 la società incassò circa 700-800 mila euro di biglietti, non dimentichiamolo“.
E la Fondazione? “Il ruolo è semplice: ci mettiamo a disposizione del compratore, dal momento che il nostro statuto sociale prevede proprio la raccolta di fondi solo ed esclusivamente per la Fortitudo Pallacanestro. La notizia è che abbiamo deciso di aprire da subito le sottoscrizioni per dare un segnale a chi vorrà partecipare all’asta. Ci sono, però, dei paletti: la Fondazione restituirà i soldi se vincerà Sacrati o un suo prestanome, ma non credo parteciperà perchè c’è un chiaro ostracismo della tifoseria; poi, noi aiutiamo Eagles, non un’altra società e, quindi, anche in questo caso dovremmo restituire i soldi“.
E l’Associazione nata nel 2010? “Siamo ancora in tanti iscritti all’Associazione “Per amore solo per amore”. In cassa abbiamo circa 50mila euro, 12mila dei quali sono quote associative, ma gli altri sono restituibili. Se non l’abbiamo fatto è perchè non sappiamo a chi darli esattamente. Basta scriverci e noi li restituiamo. Non potremmo mai usarli per altri fini“.
Caustica, infine, la sua conclusione: “Romagnoli e i suoi soci devono fare una scelta e non possono pensare di mettere insieme Biancoblù ed Eagles perchè, secondo me, in questa situazione, 1+1 non farebbe 2, ma mezzo“.
s.m.

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