Radio Nettuno

Donadoni ci pensa: “La sfida alla Juve? Come Davide contro Golia”

18 Febbraio 2016
Donadoni ci pensa: “La sfida alla Juve? Come Davide contro Golia”

Roberto Donadoni non sembra avvertire la pressione che si vive a Bologna per la sfida contro la Juventus: “L’importante è lavorare su noi stessi, senza stare a guardare agli avversari. Non dobbiamo porci limiti, ma rimanere concentrati. Affrontiamo la prima della classe e la più forte in termini di risultati. Dovremo scendere in campo con entusiasmo, perché sono queste le sfide che ti fanno crescere. Sentiamo che c’è pressione e non vogliamo deludere nessuno. Ma soprattutto non vogliamo deludere noi stessi. La Juve? E’ una grande squadra, ma non sappiamo come giocherà quindi dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi. In passato sono stato vicino a vestire il bianconero, perchè l’Atalanta era una succusarle della Juventus: ma alla fine andai al Milan perchè ne ero tifoso e nonostante un primo anno così così, alla fine si rivelò la scelta giusta. Come vivranno i nostri giovani questa sfida? Sarà un momento di grande crescita per loro. Come mai Allegri è finito nelle grandi squadre e io no? Questione di percorsi: sono stati diversi, la storia dice questo. Inutile porsi la domanda. Quante possibilità abbiamo di fermarli? E’ una sfida come quella tra Davide e Golia. Di scontato non c’è nulla. Gli infortunati? Mirante salvo sorprese ha recuperato. Zuniga non ha i 90 minuti nella gambe ma la sua condizione sta crescendo. Ferrari viene da qualche giorno di febbre e non si è allenato: dovremo valutarlo. Destro e Giaccherini? ono giocatori importanti che hanno dimostrato di poter stare in squadre di livello superiore, hanno indossato anche la maglia azzurra, hanno uno bagaglio al di sopra della media e sono fondamentali, ma tutto dipende da come affrontano le partite. Non devono dimostrare a nessuno ciò che sanno fare, ma devono avere la capacità di trascinare gli altri“.

m. m.

Ti piace questo articolo? Condividilo!