Radio Nettuno

Coach Vitucci: “Di basket city è rimasta solo l’idea. Con la Virtus determinanti i dettagli”

18 Ottobre 2012

Inattesa sfida di “cartello” domenica alle 2030 all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno per la Virtus che ospita Varese. Inattesa perchè alla vigilia del campionato, chi si sarebbe aspettato di vedere in testa Saie 3 Bologna, Whirpool Varese e Banco di Sardegna Sassari a guardare già dall’alto in basso la corazzata EA7 Olimpia Milano e la (ridimensionata) Montepaschi Siena dopo 3 giornate? Pochi, probabilmente.

Come la Virtus di Alex Finelli ha battuto in casa l’Olimpia Milano, la Whirpool Varese di Frank Vitucci ha fermato sul proprio parquet la Montepaschi Siena. Proprio con coach Vitucci abbiamo voluto fare il punto della situazione:

Classifica un po’ strana non trova?

Speriamo non sia poi così tanto strana. Sia noi che la Virtus siamo partiti molto bene ma è presto per dare giudizi troppo definitivi, stiamo parlando di sole 3 partite su 30, sarà un cammino molto lungo, di sicuro abbiamo trovato la nostra identità.

Come state?

Veniamo a giocare una partita che non ci aspettavamo di vivere da un gradino più alto degli altri, cerchiamo un primato in classifica anche se prematuro e non definitivo. Tutte e due le squadre metteranno tanto impegno e verrà fuori un buon basket. Stiamo tutti bene a parte Mike Green, ma è un guerriero e ce la farà.

Adrian Banks sta facendo vedere numeri interessanti, sopreso?

Abbiamo costruito questa squadra con giocatori “sicuri” come Ebi Ere, Green e parzialmente Sakota e qualche scommessa perché volevamo avere giocatori motivati nel confrontarsi col campionato italiano e la realtà di Verese. Credo che Banks e Dunston rispondano perfettamente a questa nostra richiesta. Banks deve adattare il suo gioco ad un livello superiore perché ha perso molto della preparazione per 2 infortuni, ha doti interessanti ed intelligenza, è il momento per fare il passo decisivo.

Smith potrebbe non è essere della gara…

In carriera sono stato abituato ad infortuni importanti, mai rimpiazzati, a gioco corto l’assenza per una partita di un giocatore non credo sia determinante nel senso positivo perché i compagni daranno di più e la squadra si adatterà anche per mettersi in mostra. Nella singola partita non cambierà molto, non faremo la partita pensando che non ci sia Smith ci prepareremo come sempre.

Allora come la vuole battere la Virus?

E’ una sfida interessante senza situazioni determinati. Sarà una partita dove ogni piccola azione sarà decisiva. La virtus ha l’asse Poeta – Gigli molto importante, come noi abbiamo altre qualità. Sono 2 squadre equilibrate con buone panchine, la differenza la faranno solo i dettagli.

Nel suo passato Bologna l’ha sfiorata con l’esperienza positiva all’Andrea Costa Imola e collaborando con gente che ha fatto tanto qui come Messina, Zorzi e Skansi. Ora le cose sono molto diverse a basket city…

Si, di basket city è rimasta solo l’idea. Nel passato Bologna col fatto che c’era anche la Fortitudo era basket city a tutti i livelli ed era un miraggio arrivarci. Ora la Virtus sta dimostrando di guardare sempre avanti ed è di esempio per tutti. C’è tanta passione a Bologna, l’ho toccato con mano con l’esperienza di Imola dove ho ancora tanti legami. Bologna mi piace molto anche al di la del basket.

Si parla di una possibile rinascita Fortitudo già a Luglio 2013, cosa ne pensa?

Da fuori, non ho ancora capito qual è la Fortitudo “giusta”. Mi dispiace non ci sia, soprattutto per la città che viveva il basket in due palazzi, viveva la stracittadina, così come mi dispiace come per la Benetton Treviso. Sono traini del basket italiano troppo importanti per mancare. Mi auguro che chi farà rinascere la Fortitudo, riesca in maniera coerente a soddisfare le richieste di tutti, capisco i tifosi. Speriamo si possa arrivare ad una svolta positiva.

G.S.

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