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Ciclismo Tour de France 2017, oggi incomincia la Grande Boucle n. 104 con la cronometro di Düsseldorf

1 Luglio 2017
Ciclismo Tour de France 2017, oggi incomincia la Grande Boucle n. 104 con la cronometro di Düsseldorf

Oggi incomincia a Düsseldorf con la cronometro di 14 km la Grande Boucle n. 104, saranno percorsi  3540 chilometri complessivi, suddivisi in 21 tappe, attraversando quattro diversi paesi (Germania, Belgio, Lussemburgo e Francia), sarà  il Tour de France con meno chilometri a cronometro di sempre, 36,5 totali, nove  arrivi in volata per i velocisti, cinque arrivi in salita e cinque tappe di media montagna.

La partenza è in Germania per la quarta volta nella storia, per la prima volta dal 1987 quando si cominciò da Berlino Ovest, in una città ancora divisa dal muro, il punto più alto della corsa sarà il Galibier con i suoi 2642 metri, alla diciassettesima tappa, il Col d’Izoard è invece l’arrivo di tappa più in quota dell’intero percorso, a 2360 metri, la tappa più lunga è la Embrun-Salon-de-Provence, la diciannovesima, di 222,5 chilometri.

Proviamo a capire quali potrebbero essere le tappe in cui si potrà decidere il Tour de France 2017, come al Giro d’Italia, il Tour de France quest’anno già nella prima settimana ha tappe impegnative con salite interessanti.

Quinta tappa, Vittel-La Planche de Belles Filles, 160 km, con il primo arrivo in quota si arriva a La Planche des Belles Filles, una salita secca e difficile che potrebbe  creare distacchi fin da subito.

Nona tappa, Nantua-Chambery, 181,5 km,  probabilmente la più dura del Tour, con due salite nei primi 50 km, poi altri  passi importanti come Hors Catégorie, Col de la Biche, Grand Colombier e Mont du Chat nell’arco di 100 km, per chiudere con un complicato arrivo in discesa.

Tredicesima tappa, Saint Girons-Foix, 101 km, con  tre gran premi della montagna che possono fare male, specialmente perché questa tappa pirenaica è breve e verrà affrontata ad alti ritmi, sul  Col de Latrape, Col d’Agnes e Mur de Peguere, c’è terreno per attacco serie con distacchi possibili interessanti.

Diciottesima tappa, Briançon-Izoard, 179,5 km, ultima tappa per scalatori, dove ci sarà  l’attacco alla maglia gialla, prima che sia la cronometro di Marsiglia a decidere l’esito del Tour, con due GPM molto duri tra cui il Col de Vars ed  arrivo storico, perchè per la prima volta la Grand Boucle si conclude in cima all’Izoard, storicamente cima di passaggio ma mai di arrivo.

Ventesima tappa, Marsiglia-Marsiglia di 22,5 km,  la cronometro più lunga delle due, dopo quella della prima tappa a Düsseldorf  di soli 14 km, con la salita di Notre Dame de la Garde da affrontare, sicuramente ci sarà da divertirsi con i cronomen pronti a sferrare l’attacco anche se la distanza sarà molto breve per creare grandi del stacchi.

I favoriti per le maglie sono, per la Maglia Gialla Chriss Froome parte sicuramente come il grande favorito ma attenzione a Esteban Chavez, il francese Pinot e Bardet (un corridore non vince un tour dal lontano 1985 con Hinault),Fabio Aru sembra in grande forma ed è alla ricerca della consacrazione,  ma attenzione anche ai vecchi leoni con Alberto Contador e Peter Sagan.

Per la maglia a Pois come miglior scalatore Fabio Aru, Rigoberto Uran, Pinot e Majka dovrebbero giocarcela loro la seconda maglia più ambita al Tour de France.

Per la maglia Verde, quella della classifica a punti vede un’unico favorito il grandissimo Peter Sagan vincitore per 5 volte consecutive di questa maglia e che potrebbe eguagliare il record di Zabel con 6 maglie verdi conquistate consecutivamente.

La TAPPA DI OGGI:

Si parte oggi quindi con la cronometro di Düsseldorf di 14 km, dal  punto di vista altimetrico, la prova non presenta nessuna difficoltà, sostanzialmente pianeggiante dal primo all’ultimo metro, con i primi 4 chilometri sono praticamente rettilinei e in questo tratto gli specialisti possono generare ampie velocità per provare a fare la differenza, poi arrivano 6 chilometri dentro il centro della città, con curve e alcuni passaggi tecnici, con gli ultimi 4, invece, sono ancora rettilinei.

Sembra profilarsi una sfida a due per questa e di conseguenza anche per la prima maglia gialla di questo Tour de France, con Tony Martin (Katusha-Alpecin) grande favorito ma attenzione anche a Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo),  Jos Van Emden (LottoNL-Jumbo), Stefan Kung, Jonathan Castroviejo (Movistar) e Geraint Thomas (Team Sky).

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