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Budapest 2017, Italia – Ungheria 9-9, grande partita ora per vincere il girone e qualificarsi ai quarti di finale bisogna segnare 11 gol contro l’Australia

19 Luglio 2017
Budapest 2017, Italia – Ungheria 9-9, grande partita ora per vincere il girone e qualificarsi ai quarti di finale bisogna segnare 11 gol contro l’Australia

Il passaggio ai quarti di finale è distante 11 gol, che  l’Italia dovrà segnare contro l’Australia per scavalcare l’Ungheria in classifica in caso di duplice vittoria nell’ultima giornata della prima fase, infatti i Magiari dovrebbero battere senza problemi la Francia.

Difficile, ma non impossibile per questo Settebello, che pareggia 9-9 coi padroni di casa e fa capire di esserci per la lotta alle medaglie, i magiari trascinati da oltre 7000 persone e da un paese che aspettava questa partita dal giorno del sorteggio iridato, sono riusciti a recuperare il punteggio soltanto  nel finale, sotto di due gol a 4 minuti dalla sirena, pareggio che ha il sapore di beffa per gli azzurri, più volte in vantaggio e che ha colpito volte la traversa soltanto nel primo tempo e sfrutta soltanto 6 superiorità numeriche su 14.

LA PARTITA

L’Italia vola sul 2-0 con Nora e Renzuto Iodice che trasformano le prime superiorità numeriche, poi Varga accorcia sfruttando un doppio uomo in più ed il mancino Vamos segna dal perimetro il primo gol a uomini pari che vale il pari (2-2),  Renzuto Iodice prima lancia Figlioli che spreca in controfuga, poi serve a Bodegas il 3-2 per il 3/3 in superiorità numerica.

L’Ungheria pareggia con una bella girata di Harai dal centro, ma Di Fulvio risponde dai cinque metri con un colpo nel sette (4-3), l’Italia  però fallisce due azioni con l’uomo in più (3/5), l’Ungheria invece passa con Zalanki, che pareggia prima della fine del tempo per il 4-4 e 2/3.

In apertura di secondo periodo gli azzurri tornano in gol con Renzuto Iodice in extraman (4/6, 5-4); ma l’Ungheria li riprende col rigore di Varga e, con il contributo di Nagy, passa per la prima volta con il terzo gol del suo capitano per il 6-5 di metà gara e il 3/4 in superiorità numerica, che poi diventa 3/5, l’Italia commette ancora  due errori in superiorità numerica (4/8) e nel frattempo Harai e Fondelli vengono espulsi per reciproche scorrettezze.

Tempesti si riprende i pali dall’inizio del terzo tempo, sostituendo un buon Volarevic, ma viene subito battuto da Manhercz per il primo +2 della partita (7-5) e il 4/6 con l’uomo in più, Renzuto Iodice accorcia in superiorità numerica,  Tempesti garantisce ordine e para, rientra da gigante ed induce l’Ungheria a sbagliare tre volte in superiorità numerica in più, così arriva il  pareggio con  Di Fulvio con un preciso diagonale e Presciutti segna l’8-7 (6/12) con l’uomo in più.

All’inizio dell’ultimo quarto gli azzurri tengono bene, concedono poco poco ai Magiari e segnano il gol del 9-7 a 4′ dalla sirena con Mirarchi che sfrutta una doppia superiorità numerica (6/13), Vamos accorcia subito dopo con gli arbitri che concedono una doppia anche ai magiari (5/10), poi hanno un’altra occasione in superiorità e pareggiano ancora col mancino a 2’15 da giocare, gli Ungheresi respingono l’assalto finale azzurro con due grandi parate di Nagy, finisce in pareggio quindi nell’ultimo turno del girone per l’Italia servono 11 gol contro l’Australia, che oggi ha battuto la Francia 12-11, ma che non sembra per nulla all’altezza del Settebello visto anche il risultato della prima giornata contro l’Ungheria per con il punteggio di 3-13.

Ungheria-Italia 9-9 (4-4, 2-1, 1-3, 2-1)
Ungheria: Nagy, Torok, Manhercz 1, Zalanki 1, Vamos 3, Hosnyanszky, Adam Decker, Gor-Nagy, Erdelyi, Denes Varga 3 (1 rig.), Mezei, Harai 1, Attila Decker. All. Marcz.
Italia: Tempesti, Di Fulvio 2, Gitto, Figlioli, Nicholas Presciutti 1, Mirarchi 1, Nora 1, Fondelli, Renzuto Iodice 3, Bodegas 1, Aicardi, Bertoli, Volarevic. All. Campagna.
Arbitri: Naumov (Rus) e Schwartz (Isr).
Note: Espulsi Harai (U) e Fondelli (I) per reciproche scorrettezze a 6’41 del secondo tempo, Usciti per limite di falli Renzuto Iodice (I) a 6’35 del terzo tempo, Gor-Nagy (U) a 3’23, Bertoli (I) a 4’06, Torok a 6’01 del quarto tempo, Superiorità numeriche: Ungheria 6/12 + un rigore, Italia 6/14. Ammonito il tecnico Marcz (U) nel terzo tempo. Tempesti (I) subentra a Volarevic dall’inizio del terzo tempo. Spettatori 8000 circa.

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