Radio Nettuno

Bologna, Taider: “Sappiamo quello che dobbiamo fare”

30 Novembre 2012

Abbiamo lavorato molto bene questa settimana, L’Atalanta mette tanta intensità a centrocampo e riparte veloce, è la cosa che sa fare meglio – così Saphir Taider a due giorni dall’impegno casalingo contro gli orobici – Lo sappiamo ma non dobbiamo solo saperlo, bisogna dimostrarlo in campo domenica. La testa ora non è tranquilla ma deve essere un motivo per mettere la grinta necessaria per fare punti.

La mano ora va molto meglio, mi sono fatto operare 10 giorni fa ed è già 7  che lavoro col gruppo. Non mi faceva molto male mentre giocavo – spiega il giovane franco-tunisino riferendosi all’infortunio rimediato nel finale della partita col Palermo –  domenica giocherò col tutore ma non sarà un problema.

Con la Sampdoria abbiamo dato una generosità incredibile. Dopo il rosso e il gol è stato tutto più difficile, ora arriva l’Atlanata e noi dobbiamo vincere, saranno tutte finali e prima di natale dobbiamo fare il maggior numero di punti possibile, soprattutto in casa.

Il momento è molto delicato, nelle difficoltà devi crescere più in fretta – sempre Taider – bisogna dare davvero il massimo, ma per crescere è necessario. Siamo una squadra e lavoriamo uniti per uscirne, compreso l’allenatore che ci da una mano e noi in campo dobbiamo ripagare la fiducia. Riverola? Ora non siamo più in stanza insieme ma vedo che ha grandi qualità. Quando arrivi dall’estero è tutto più difficile, anche io l’anno scorso ho cominciato a giocare a novembre. Radakovic? Lui è un ’94 e ha grandi qualità ma deve lavorare come tutti per convincere il mister a farlo giocare ma ha una grande carriera davanti a lui.

Quando ho Perez vicino mi sento molto più sicuro e posso spingermi più avanti per chè fa il suo lavoro molto bene. Stessa cosa quando c’è Guarente, ora abbiamo bisogno di fare punti quindi dobbiamo stare vicino alla porta e Diego mi rassicura, mi parla, mi dice di andare avanti che dietro ci pensa lui. Ora abbiamo proprio bisogno di questo perchè dobbiamo stare più vicini all’area avversaria. So di essere molto aggressivo, ma il mio gioco è questo, devo solo essere più furbo per non cadere in ammonizioni che mi tengano poi lontano dal campo.

A Bologna sto molto bene – chiude Taider – quando sei ambizioso hai voglia di pensare a grandi squadre ma il mio scudetto ora è il Bologna. Penso a lavorare e basta.

g.s.

Ti piace questo articolo? Condividilo!