Radio Nettuno

Basket Promozione – Il punto sul campionato

19 Febbraio 2013

La Pgs Bellaria rafforza la sua posizione in testa al girone C e, causa le sconfitte delle inseguitrici, deve temere soltanto la S.P. Vignola nella volata al prezioso primo posto al termine della stagione regolare. Nel D, invece, poker in vetta, con la Vis Ferrara che ha riposato, Castel Maggiore che è sorprendentemente inciampato a Sant’Agata Bolognese, mentre Argelato e Salus hanno violato rispettivamente Sant’Agostino e Mortizzuolo, impianti casalinghi delle “terremotate” Finale Emilia e Medolla. Nel girone E tutto come da copione, con le prime che vincono tutte: bell’impresa della Giallonero a Sant’Agata sul Santerno, mentre continua la bella stagione sia per gli imolesi del Tatanka che per gli ozzanesi dei Titans.

 GIRONE C

 PGS BELLARIA – MASI 72 – 66

(17-13; 47-37; 57-53)

Pgs Bellaria: Ugliola 8, Sudano 4, Fusetto 7, Murgia, Marega 9, Masi 12, Naim 15, Minghetti 10, Malavasi ne, Fabrizi 7. All. Bertuzzi.

Casalecchio: Campazzi 3, Sechi 6, Stagnoli 2, Forni 9, Di Marzio 15, Cavana, Brazioli 3, Accorsi 6, Rossetti 18, Conti 4. All. Guidetti.

PGS BELLARIA – Il big match si chiude con la vittoria del PGS Bellaria che riscatta la prova opaca di venerdì scorso e mantiene la testa della classifica del girone C della Promozione. L’avvio è tutto di marca casalecchiese che si porta in un amen 11-4. Il PGS Bellaria reagisce e piazza un parziale grazie ad una grande difesa e si porta a condurre 17-13 alla fine del primo quarto. Il secondo periodo è spesso quello decisivo per il PGS Bellaria, ma nonostante le palle recuperate e i contropiedi che fruttano per 30 punti nel periodo (15 del solo Gabriele Naim), la partita non si chiude soprattutto a causa di molte palle perse da parte del PGS Bellaria in fase di impostazione della fase d’attacco. La Masi rimane viva e combattiva e la sensazione che la partita abbia ancora tanto da dire. Nella terza frazione, infatti, gli ospiti producono il massimo sforzo e si portano sul -3 senza tuttavia riuscire a mettere mai il naso davanti grazie soprattutto ai canestri di Michel Minghetti (10 punti tutti nel secondo tempo). Nell’ultimo periodo ripartono i ragazzi di coach Simone Bertuzzi che in un minuto di riportano a +9 (62-53) e mantengono almeno due possessi di distanza nonostante i tantissimi errori da ambo le parti fino a due minuti e mezzo dalla fine quando la Masi si riporta a -1 (67-66), ma da quel momento non riesce più a segnare consentendo ai padroni di casa di chiudere sul 72-66. Partita molto combattuta e mai scontata con il Masi che dimostra che non sono assolutamente un caso le sette vittorie consecutive, con ottime individualità ed una mentalità da big del girone. Segnaliamo per il PGS Bellaria ottime le prestazioni oltre ai già citati Naim e Minghetti di Andrea Marega (12r.), Richi Masi (13r.) e Chicco Ugliola, mentre dall’altra parte una bella prova corale con gli ottimi Di Marzio e Rossetti a finalizzare.

MASI – Vittoria meritata per la capolista anche se la Masi ha salvato la differenza canestri. Si partiva con i casalecchiesi in vantaggio (5-11 al 5’), ma, pian piano, la Pgs metteva la freccia con un Naum scatenato, mentre i biancoverdi reggevano l’urto grazie al play Rossetti. Nella ripresa gli ospiti si riportavano sotto fino al 67-66 siglato dai 6,75 di Sechi. Il sorpasso, però, non avveniva grazie al 4/4 dalla lunetta di Masi e Marega. Game over.

STEFY – ZOLA 67 – 63

(16-16; 29-36; 56-50)

Trebbo: Brignocchi 2, Bendini 5, Ruggieri 4, Ferdeghini 2, Roso 3, Fornasero 16, Ricci 16, Neri 15, Segradin 4, Tinti. All. Munzio.

Zola Predosa: Galli 6, Aparo 4, Dawson 10, Bosi 10, Migliori ne, Cevenini 2, Zanotti 4, Rigosi 2,  Masina 10, Lodi 15. All. Totta.

 STEFY – Partenza equilibrata, poi nel secondo quarto Zola tenta la fuga con le bombe di Bosi e sul fil di sirena si porta a +7 con Dawson. Alla ripresa dei giochi si scatena Ricci (5 bombe totali) e, grazie alle iniziative di Fornasero e la solidità sotto canestro di Neri, la Stefy domina il terzo quarto. Finale con Lodi che prova a trascinare Zola, ma il Trebbo e’ per la decima volta in stagione un fortino.

 CSI SASSO – ATLETICO 60 – 65

(10-20; 24-36; 45-52)

CSI Sasso Marconi: Truppi 16, Giuliani 8, Romano 18, Tosarelli 12, Bruni 2, Cremonini 4. All. Borghesani.

Atletico Borgo: Benfenati 14, Sant 3, Turchetti 4, Cerri 4, Artese 9, Nanni 13, Farneti 8, Martelli 2, Veronesi 8. All. Cifiello.

ATLETICO – Vittoria meritata per la giovane formazione ospite, anche se pagata a caro prezzo (infortunio grave per Artese, stagione finita).

 VIGNOLA – MONTE SAN PIETRO 71 – 53

(20-10; 32-31; 55-44)

Vignola: Badiali 8, Pancaldi 4, Mariani 21, Tonelli R. 7, Sganzerla 6, Degli Esposti 9, Zavatta ne, Franchi 16, Malagodi. All. Baldi.

Monte San Pietro: Cappellari, Giacometti A. 4, Perrotta 14, Lamandini 6, Ottani 2, Giacometti J. 9, Selvi 9, Mazzoli 2, Sassoli 7, Zappoli. All. D’Atri.

 CTR – RACOMEL 71 – 64

(20-15, 39-31, 53-55)

Serena’80: Botrugno, Brini, Dettori 2, Franceschini 17, Picciolini 3, Poluzzi 14, Rizzardi 14, Rizzi 11, Samoggia, Tacconi 10. All. Amanti.

Giardini Margherita: Bariani, Mallardo, Righi Grimaldi 3, Carafa 13, Priori 4, Costi 2, Vittori Antisari 22, Trullo, Di Simone 20. All. Nero.

SERENA’80 – Giunte ormai entrambe al crocevia della loro stagione, Serena 80 e Giardini Margherita si giocano tantissimo nella serata domenicale delle Pertini. Per ambedue le squadre l’obiettivo è la salvezza, da conquistare gara dopo gara, ma ci sono partite che contano di più: gli scontri diretti. Per salvarsi, come detto, si passa soprattutto da qui. Comincia bene la Serena 80 grazie a Capitan Poluzzi, uno dei migliori con 14 punti e 9 rimbalzi, che indica subito ai suoi compagni la strada giusta. I problemi per i ragazzi di Amanti arrivano però dalla difesa, che con vistosi cali di intensità consente ai Giardini Margherita di restare in partita sul 20-15 che chiude il primo quarto. Nei successivi dieci minuti gli amaranto sembrano averne di più, lo dimostrano gli 8 punti consecutivi di Tacconi che fanno  volare sul + 15 i padroni di casa. Guai però a pensare che gli ospiti mollino la presa e infatti arriva immediata la reazione. Lo svantaggio viene praticamente dimezzato in meno di tre minuti e all’intervallo la Serena 80 è sopra (solo) di 8 punti. Ma è evidente che gli uomini di Nero debbano provare a cercare quel qualcosa in più che li riporterebbe di nuovo a contatto, per poter giocarsi alla pari il finale di gara. E quel qualcosa sembra proprio arrivare, tant’è che gli amaranto perdono punto dopo punto il loro vantaggio, subendo la vena offensiva di Vittori Antisari e Di Simone.  Il terzo quarto addirittura si conclude col +2 degli ospiti e la quarta frazione è una bagarre. Si arriva in perfetta parità ad un minuto dalla fine, la Serena 80 è in netta difficoltà, ma è pronto dietro l’arco dei tre punti Franceschini, che inventa il canestro da tre punti che taglia le gambe agli avversari. I tiri liberi mettono poi definitivamente i titoli di coda alla partita. Ossigeno puro per la Serena 80. Amaro finale per i Gardens.

HD BOLOGNA BK – MONTEVENERE RINVIATA

CLASSIFICA
Pgs Bellaria 26; Vignola* 24; Zola, Masi Casalecchio, Atletico*, Stefy Trebbo 22; Monte San Pietro 20; HD Bologna BK* 2011, Montevenere* 16; Csi Sasso Marconi, Elleppi 14; Serena ’80 12; Gardens 6.

GIRONE D

 BIANCONERIBA – CONTROLUCE 73 – 65

(24-8, 36-23, 53-42)

Baricella: Cerro 3, Zinoni 17, Calandriello 2, Lenzi L. 13, Pellegrino 20, Zanetti 6, Lenzi F. 1, Fiumi 2, Dini 9. All. Panizza.   

Mirandola: Liguori 14, Duca 12, Cresta 7, Simeone 4, Rebecchi 6, Morselli 14, Prandini 4, Drusiani 2, Sanchez 2, Zaccarelli. All. Grilli.

MIRANDOLA – La Controluce disputa per lunghi tratti la miglior gara stagionale, anche se ancora non basta per portare a casa la prima vittoria. Decisivo il break subìto in avvio dagli ospiti (18-4 dopo 6’; 24-8 alla prima sirena) che non sarà più colmato da un Mirandola capace comunque di aggiudicarsi i restanti tre parziali. Le incursioni di Zinoni e la presenza di Pellegrino sotto le plance lanciano subito Baricella, che nei primi minuti difende egregiamente lasciando le briciole agli ospiti; la Controluce infatti trova la via del canestro solo nel finale di quarto grazie a 6 punti consecutivi di Liguori. Nel secondo parziale però l’inerzia del match “gira”: tra i padroni di casa subentra un certo rilassamento, mentre gli ospiti cominciano a giocare a mente libera, non avendo nulla da perdere. Morselli e Duca limano il gap all’intervallo (36-23) e guidano la squadra al tentativo di rimonta anche nella ripresa, aperta da un 4-0 ospite che riporta in divario in singola cifra. Lenzi e Dini infilano punti pesanti per Baricella, che tuttavia a metà dell’ultimo quarto si ritrova con soli 6 punti di vantaggio da gestire. A Mirandola (ok Rebecchi; out Drusiani per infortunio alla caviglia) non riesce l’aggancio nel finale, ma resta la prestazione positiva suggellata dal massimo dei punti segnati in stagione.

 DIABLOS – HAPPY BASKET 65 – 56

(18-13; 31-27; 52-47)

Sant’Agata Bolognese: Belosi 11, Violi 10, Terzi 2, Girotti 15, Patelli 2, Fantoni 3, Ballotta 2, Bruni 9, Carrino ne, Manganelli 11. All. Sacchetti.

HB Progresso Castel Maggiore: Muscogiuri, Nanetti 5, Baraldi 8, Tosi 8, Grassi 5, Graziosi 6, Franchi, Poggiali 2, Maini 17, Bergami 5. All. Gatti.

DIABLOS – Bella… bella vittoria: dopo quattro sconfitte nel girone di ritorno ed un’ultima partita contro Medolla dove faticavamo a “riconoscere” i nostri ragazzi, è arrivata la riscossa, veramente un’altra squadra in campo, concentrata, determinata, vogliosa di dimostrare tutto ciò che di buono sa fare. Doppia soddisfazione per la vittoria ritrovata contro una “prima della classe” che veniva da una lunga striscia di vittorie e per aver ribaltato l’incontro di andata a Castelmaggiore che ci aveva lasciato l’amaro in bocca per una sconfitta di misura immeritata. Tutta la squadra va elogiata, la vittoria è di tutto il gruppo e del suo “condottiero”. Partenza sprint con un ritrovato “Manga” (Manganelli, capitano anziano e chioccia per i giovani pulcini) che con sei punti di fila dimostrava sul campo quanto di positivo si possa trasmettere ai più giovani compagni. In cabina di regia uno scatenato “Giro” (Girotti) si è caricato la squadra sulle spalle, tanta intensità difensiva e tanti punti realizzati (ben 17), buona circolazione di palla con buoni tiri che ci permettevano di perforare anche l’ottima difesa a zona dei nostri avversari. Le buone conclusioni da fuori di Belosi, Bruni e Patelli, l’arcinia intensità difensifa di Ballotta e Fantoni ed il grosso “lavoro sporco” sotto canestro dell’insuperabile Violi, coadiuvato da un rientrante Terzi ci hanno permesso di condurre noi tutta gara. Castelmaggiore comunque non ha mai mollato, uno scatenato Maini (con 15 punti al suo attivo) ci ha tenuto in apprensione sino alla fine. Un dato importante da citare l’alta percentuale ai liberi dei nostri ragazzi (penso intorno all’80%) che quest’anno non avevamo ancora visto, anzi nelle trascorse partite era veramente il nostro “tallone d’achille”. Appuntamento a tutti i nostri supporter a venerdì prossimo per una difficile trasferta sul campo di Corticella contro lo Sport Insieme.

PEPERONCINO – AUDAX 68 – 39

(16-8; 36-19; 56-33)

Mascarino: Cavallini 8, Bernagozzi 15, Gaiani, Balli, Menichetti 4, Bergami 16, Succi 10, Nannetti 4, Orlandi 3, Pagano 8. All. Brochetto.

Audax Ferrara: Bianchi, Aprea, Marbini 6, Spettoli 4, Bertazza 7, Persanti 2, Cavallari 4, Fioresi 5, Motelica 11, Ferraresi. All. Mancin.

MEDOLLA – MADEL 55 – 68

(20-14; 28-24; 47-46)

Medolla: Galeotti 9, Maini 4, Tralli 8, Giannetti 2, Peretti 3, Barbieri 20, Aldrovandi 2, Maini 6, Guarnieri, Marchesini All. Ganzerli.

Salus Bologna: Bonetti 13, Sangiorgi 4, Teglia, De Felice, Bignami 3, Pellacani 15, Lambertini 2, Cilfone 15, Valenti 5, Cataldo 11 All. Lanzi.

MEDOLLA – Dopo due vittorie consecutive, sconfitta casalinga della P.T.Medolla contro i quotati avversari della Salus. Al solito il Medolla ha giocato ad armi pari contro gli avversari rimanendo in testa alla gara sino a 5’ dal termine, trascinati anche da un ottimo Barbieri; appena, però, i bolognesi sono riusciti a mettere la testa avanti ai locali, complice anche l’uscita per falli  del top player Barbieri,  è completamente mancata la forza di reagire ed in pochissimi minuti è maturata una sconfitta decisamente troppo punitiva nei confronti dei padroni di casa.

SALUS – La Madel prosegue la sua striscia vincente con due punti che, per come sono maturati sull’economia della stagione, potrebbero risultare determinanti e che al momento le permettono di volare a sole due lunghezze dal vertice della classifica.  La differenza di classifica fra le due formazioni ed il conseguente score finale, non devono però trarre in inganno a causa di un andamento della gara che ha visto per lunghi tratti i locali dominare l’incontro, grazie ad un iniziale predominio a rimbalzo, che ha consentito ai modenesi di raggiungere il +9 di inizio terzo quarto (36 a 27). Da li in poi la reazione ospite non si fa attendere, a guidarla Pellacani, a referto con 15 punti, cui aggiunge 7 rimbalzi e 10 falli subiti e il neo innesto Cilfone, sempre più coinvolto nell’economia di gioco della Salus, oltre che autore di 15 punti e 13 rimbalzi di rara efficacia. Il duo ospite riesce quindi a rimettere in sesto una partita che sino a fine terza frazione, conclusasi con un solo punto di disavanzo, poteva rappresentare un ‘campo minato’ sul quale danzare per Lanzi e i suoi ragazzi. Sulla partenza dell’ultimo quarto di gioco ci pensa subito Bonetti a chiudere la gara con 10 punti segnati in un amen, sui suoi 13 totali, permettendo agli ospiti di mettere la freccia, grazie ad  un gioco da tre punti che firmava il temporaneo primo vantaggio ospite (51 a 54), portando la Salus a concludere in scioltezza una gara vinta in maniera troppo larga rispetto all’andamento della medesima.

FINALE – ARGELATO 65 – 79

MOLINELLA – SPORT INSIEME 74 – 45

CLASSIFICA
Vis Ferrara, Happy BK Castel Maggiore, Argelato, Salus 28; Molinella, Peperoncino Mascarino 22; Bianconeriba Baricella 18; Sport Insieme, Audax Ferrara, Diablos Sant’Agata 16; Medolla 12; Finale 4; Mirandola 0.

GIRONE E

SPEM CRAL – SABO SHOCK 85 – 45

(19-11; 21-22; 50-36)

Spem Ravenna: Bianchini 7, Montanari 16, Mancini, Vistoli 7, Cirillo 20, Morigi E.7, Morigi L.8, Venturini 4, Dardozzi 10, Beltrami 6. All. Milandri.

San Lazzaro: Gamberini 7, Pancaldi 7, Sorghini 12, Ascari 4, Pozzi, Giacometti 4, Paolucci, Montroni 7, Lanzoni 2, Ghelli 2. All. Lunati.

SPEM – Si rivela più facile del previsto il diciassettesimo turno per la Spem di coach Milandri che, in un match ostico, riesce ad avere la meglio su una coriacea, ma troppo nervosa San Lazzaro. Bisogna infatti premettere che il punteggio è bugiardo, frutto di un ultimo quarto in cui i ragazzi di coach Lunati, complice la tensione e il nervosismo, hanno mollato la presa. Gara avvincente nei primi due quarti, coi bolognesi, formazione giovane e fisica che mettono pressione e aggressività, ma la regia ravennate è attenta  a non perdere palloni. I primi canestri per i gialloblù vengono da dentro l’area pitturata, e sono targati Dardozzi – Morigi. Per gli ospiti invece è Sorghini, con sette punti personali, a portare in dote punti preziosi. Si va al primo riposo sul 19-11. Nel secondo periodo regna ancora l’equilibrio, si segna poco, si difende molto. Per Ravenna è positivo l’ingresso in campo di Montanari che aggiunge lucidità alla manovra. All’intervallo lungo il vantaggio dei gialloblù si è incrementato e il tabellone dice 31-22. Al rientro dagli spogliatoi San Lazzaro è scarica e accusa i primi segni di nervosismo. Pronti via, Cirillo dalla lunetta segna un glaciale 4/4, che sostanzialmente regala il primo allungo ai suoi giocatori. Dopo il pronto time out di coach Lunati la situazione non cambia e gli ospiti perdono la bussola, parlando più con gli arbitri che pensando a giocare. Dopo vari conciliaboli si arriverà a due falli tecnici e due espulsioni, con otto tiri liberi nel giro di due minuti (sei consecutivi) che di fatto regalano la vittoria alla Spem.

SELENE – CONTI MARIO 56 – 65

(13-14, 26-30, 42-44)

Selene Sant’Agata sul Santerno: Vicentini 22, Odorici ne, Georgiov ne, Bendandi, Sgalaberna 11, Filippi 4, Vannini 8, Camorani 2, Baldrati 6, Ercolani 3.  All. Colombi.

Giallonero Imola: Monducci 5, Conti, Gianasi 5, Monari 10, Cambiuzzi 5, Grandi 14, Fantini 15, Ugulini ne, Campomori, Luparello 11.  All. Brocchi.

GIALLONERO – Dopo il brutto stop casalingo della settimana scorsa contro i Titans Ozzano, i gialloneri forse non potevano incontrare squadra peggiore di Sant’Agata, perché diretta concorrente per il momentaneo terzo posto. Coach Brocchi manda subito in campo il nuovo innesto Monari che lo ripaga infilando i primi quattro punti della sua nuova squadra. La partita procede di pari passo per tutto il primo tempo con alla base il tema Vicentini contro tutti. L’ex giallonero tira con precisione chirurgica beffandosi a turno un po’ di Campomori ed un po’ di Monducci. Ma gli imolesi non stanno a guardare e, con Monari, cominciano a mettere punti a referto con Luparello (due triple). E nel secondo quarto si mette in moto l’MVP della partita: Fantini, che domina sotto le plance sia coi punti che coi rimbalzi. Ma Vicentini continua il suo show segnando 10 sui 13 punti di squadra. Così si va all’intervallo lungo sul +4 esterno. Nel 3º quarto si continua ad andare a braccetto, ma qualcosa sta cambiando perché Vicentini è troppo solo e comincia a sbagliare, mentre coach Brocchi, finalmente, ritrova tra le sue fila Cambiuzzi (buono il suo rientro) e soprattutto un Grandi che nell’ultimo quarto prende per mano la squadra. Monducci ne mette 5 con 2 tiri che fanno scappare i buoi dal recinto e le 3 triple di Sgalaberna (risultato assente nei primi tre quarti) arriveranno troppo tardi. Sant’Agata ha pagato l’assenza di un centro vero e proprio che potesse contrastare un Fantini in versione deluxe e la prova opaca di Sgalaberna e Vannini. Coach Brocchi, invece, ha trovato da tutti i suoi giocatori il mattoncino che ha creato poi la vittoria.

CURTI – ISIS 76 – 46

(19-9; 38-19; 53-33)

International Imola: Casadio C. 17, Spoglianti 6, Marchi 8, Sorghi 17, Pirazzoli 4, Baruzzi 7, Casadio L. 4, Caprara A. 1, Caprara J. 9, Scagliarini 3. All. Morozzi.

Lugo: Antonellini, Vergani 12, Bucchi 3, Zanzi 4, Bacchini 2, Betti 3, Pasquali L. 21, Pezzi, Verlicchi 1. All. Calore.

INTERNATIONAL – Lugo si presenta alla “Ravaglia” con il suo bomber Olivieri in versione tifoso, ma nonostante ciò l’inizio dell’ International è anemico, complice la zona avversaria e quindi un pò di imprecisione nei primi tiri, seppur aperti. Poi i locali si sciolgono e sull’ esperto asse di gioco, Sorghi-One Casadio, costruiscono il primo vantaggio cospicuo di dodici punti. La cosa prosegue gradatamente anche nel secondo quarto, fino al + 21 massimo, poco prima dell’ intervallo. Evidentemente il divario è già importante e, nonostante la buona vena realizzativa di Pasquali, il terzo quarto viaggia sempre con tale divario. L’ International ha ben presente il significato del match e, così, nell’ultimo quarto concede solo un piccolo avvicinamento a Lugo per il -16, ma continua a spingere  per  concludere per  il massimo vantaggio nel finale, con il contributo di tutti gli effettivi.

CASTEL SAN PIETRO – TITANS 61 – 68

(17-28; 30-42; 44-56)

Castel San Pietro: Cavalieri 4, Elmo 1, Mascagna 6, Graziani 10, Manaresi 19, Ferrari, Montroni 5, Torreggiani 6, Gavelli 5, Naldi 5. All. Duo. 

Titans Ozzano: Finessi 19, Rossi 2, Cairo 5, Lucchi 2, Fioravanti 10, Mungiguerra 2, Boletti 9, Minoccheri, Gardotti 4, Romanelli 13. All. Bovi.

TITANS – Partita come previsto molto spigolosa a Castel San Pietro: la conclusione del match di andata, unita alla fondamentale importanza dei due punti in palio, lasciava già presagire una sfida alquanto intensa. Dopo tre minuti il punteggio è bloccato sul 2 a 0, i Titans faticano in attacco e si sbloccano solo dalla lunetta. Provvidenziale è l’ingresso di Finessi che inizia con due bombe consecutive e rompe gli equilibri favorendo una prima fuga; Castello accusa il colpo e chiude sotto di undici lunghezze. Nel secondo periodo il distacco continua ad aumentare, complici una buona difesa e un Romanelli dominatore sotto canestro, fino al 23-42 quando mancano 3’ alla fine; i padroni di casa, però, ritornano a fare cesto e con un break di 7 a 0 chiudono sul -12. Si riapre una partita che sembrava chiusa, ci sono sempre quei 7 o 8 punti di vantaggio per tutto il terzo quarto ma il risultato, per quanto si vede in campo, non è affatto scontato. E, infatti, dai primi minuti dell’ultimo periodo Castello comincia a ridurre la distanza fino ad arrivare addirittura al -1 a 4’ dalla fine. Qui però sono bravi i Titans a non crollare: tenedo soprattutto in difesa e approfittando del bonus, tornano avanti per quel che basta a chiudere gli ultimi 40” senza patemi. Salvezza acquisita matematicamente a cinque giornate dalla fine, ora ce la giochiamo per provare ad arrivare ai playoff nonostante un calendario molto difficile. Prossimo appuntamento domenica 24 al PalaGira contro l’International imbattuta da dieci gare.

BASKET’95 – BASKETF. 84 61 – 52

JUNIOR RAVENNA – TATANKA 66 – 75

Junior Ravenna: Mele, Bellanti, Mazzotti 8, Rosa 5, Beghi 10, Maraldi 12, Minghetti 2, Bramante 11, Zucchini 4, Zannini 14. All. Casciello.

Tatanka Imola: Bergamini 7, Crisà 5, La Ferla 10, Beccari 7, Strada 1, Pirazzoli 4, Favilli 2, Baldazzi 18, Castagnetti 21. All. Caprara.

CLASSIFICA
Spem Ravenna 30; Basket’95 Imola 28; Giallonero Imola 24; Tatanka Imola, International Imola 22; Selene Sant’Agata sul Santerno 20; Titans Ozzano 18; San Lazzaro 2010 16; Isis Lugo 14; Castel San Pietro 8; Junior Ravenna 2; Basket F.84 BO 0.

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