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Basket – Giuliani (Benedetto): “Vincerà chi sarà più squadra”

1 Novembre 2013
Basket – Giuliani (Benedetto): “Vincerà chi sarà più squadra”

Gabriele Giuliani, coach della Tramec Benedetto Cento, ma bolognese doc, è intervenuto alla trasmissione “Scusate l’interruzione”.
Quanto è importante per Cento questa partita con la Fortitudo? “In paese c’è un grandissimo entusiasmo e sarà il primo tutto esaurito in prevendita nella storia della Benedetto“.
Per te è una partita come le altre? “Vogliamo vedere se miglioreremo nelle situazioni che nelle prime quattro partite non sono andate, poi c’è amicizia con Tinti e qualche giocatore, ma, alla palla a due, ognun per sè e, quindi, non fa differenza con un’altra partita“.
Avete lo stesso ruolino di marcia della Fortitudo 103. “Vincere in trasferta, in questo girone, è sinonimo di solidità; evidentemente, ad oggi, non siamo ancora registrati al 100% e pronti per fare dei colpi“.
Parlaci del girone, sembra molto equilibrato, ma non di livello straordinario, cosa ne pensi? “Rispetto all’anno scorso il livello medio è più alto perchè sono scesi in DNB tanti giocatori dall’ex B1; ogni squadra ha dei giocatori che ti possono fare male e, quindi, quando bisogna affondare la lame, bisogna farlo sempre perchè le differenze canestri potrebbero, alla fine, risultare importanti per una posizione in più o in meno in classifica“.
Quale giocatore toglieresti alla Tulipano? “Sono molto legato col cuore a Pederzini, perchè l’ho allenato, ma vincerà chi sarà squadra con tutti i suoi giocatori“.
Tu eri l’allenatore di quel Budrio in B2 che fu l’inizio di un ciclo triennale che, l’anno scorso, sì è concluso con la cessione del titolo della Biancoblù a Napoli; che ricordi hai di quell’anno? “E’ stata un’esperienza importante perchè avevamo una visibilità superiore alla categoria; sono stato orgoglioso di aver fatto parte in toto del progetto Budrio che, comunque, ha fatto ripartire in città un’idea di Fortitudo“.
Come genitore di un Under 14 della Virtus, ti chiedo il pensiero sull’episodio post-derby Under 19. “Purtroppo non è un caso isolato; si è persa la cognizione delle cose importanti. Io sarei drastico e obbligherei entrambe le società ad un mese di gare a porte chiuse“.
s.m.

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