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Basket – Bonaiuti (Piacenza): “Battere la F è il nostro sogno

13 Novembre 2013
Basket – Bonaiuti (Piacenza): “Battere la F è il nostro sogno

La partita di domenica contro Castelfiorentino non è stata per la Bakery Piacenza quella della conferma, come ci si aspettava, dopo la convincente vittoria contro l’allora imbattuta Cecina. Piacenza è ricaduta nuovamente negli errori che avevano segnato le sconfitte contro Livorno ed Empoli, ovvero “una difesa troppo permissiva. Gli errori difensivi si riflettono poi sull’attacco”, spiega la guardia zolese Mauro Bonaiuti. “Nelle due vittorie con Piombino e Cecina sapevamo che, anche sbagliando in attacco, saremmo riusciti comunque a recuperare, mentre nelle sconfitte ci sono stati troppi errori di concentrazione, specie in difesa“.
Come valuti la tua partita, e la tua stagione fino ad ora?
So di poter dare molto di più. Sono un giocatore di sistema, ed è proprio ciò  su cui dobbiamo lavorare, trovare al più presto la chimica di squadra che ci permetta di rendere al meglio. In questo modo sono certo che risolveremmo i nostri problemi. Questa non vuole essere una scusa, ma anzi uno stimolo maggiore“.
Sabato prossimo per te non sarà una partita come le altre: arriva la Fortitudo Bologna, squadra storica del basket italiano di cui hai indossato la maglia. Cosa ti aspetti dal punto di vista dell’ambiente?
Sicuramente una grandissima cornice di pubblico: spero di vedere il palazzetto pieno, perché Piacenza se lo merita. Vincere la partita sarebbe una bellissima cosa, sia a livello personale, che per squadra, società e direi anche per tutta la città. Battere la Fortitudo con il loro grandissimo seguito di pubblico è più o meno il sogno di ogni giocatore, quindi speriamo di riuscirci”.
In campo invece che squadra è quella bolognese?
Sono una squadra molto forte, atipica, formata da ottimi attaccanti. Sono fortissimi sotto canestro pur non avendo nessuno che giochi spalle a canestro: hanno lunghi come Pederzini, De Min, Spizzichini, che sono più ali forti che centri. Puntano molto sul loro atletismo, ma noi non dobbiamo fare altro che pensare a noi stessi. Dobbiamo ritrovare la grinta dimostrata a Cecina, altrimenti per noi le cose si complicherebbero molto“.

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