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Basket – 5° posto per l’Emilia Romagna alla Ludec Cup

29 Dicembre 2014
Basket – 5° posto per l’Emilia Romagna alla Ludec Cup
Chiude con un quinto posto la selezione maschile Under 14 (nati nel 2001) dell’Emilia Romagna alla Ludec Cup che s’è disputata dal 27 al 29 dicembre a Lucca e Porcari. I biancorossi hanno sconfitto Marche e Liguria, perdendo in volata sia con la Campania che con la Toscana.
Ricordiamo che a questo gruppo mancavano alcuni titolari che, invece, saranno presenti al Trofeo delle Regioni in programma ad Ostia (Roma) nel periodo delle festività pasquali.
PRIMA GIORNATA
EMILIA ROMAGNA – CAMPANIA 72 – 75
(23-23; 47-36; 61-58)
Emilia Romagna: Abrescia (Crabs) 11, Cavallari (Virtus) 6, Giannini (Reggiana) 11, Giorgi (Cattolica), Ligabue (Reggiana), Lonfernini (Crabs) 12, Bianchini (Virtus), Porfilio (Reggiana) 6, Rossi (Crabs), Soviero (Reggiana) 8, Zanetti (Fortitudo 103) 18. All. Nanni-Zanardi.
Campania: Bauduin 2, Bianco 27, Chirico 6, Coda 3, De Rosa 5, Esposito 7, Gervasio, Guariglia 1, Ianuale 9, Mastroianni 8, Paterno 4, Polverino 3.
Parte forte la Campania e impaurisce gli emiliani che sono costretti al time-out dopo 3′ e sotto 10-4. La sospensione dà gli effetti sperati ai ragazzi di Zanardi che riprendono in mano il gap e chiudono il primo quarto sul 23 pari. Il secondo quarto vede partire subito forte l’Emilia che arriva a toccare il +8 di vantaggio. Gli avversari continuano a lottare mostrando di non darsi per vinti, ma il quarto si chiude 36-47 per l’Emilia Romagna. Dopo l’intervallo le squadre rientrano in campo battagliere. La Campania dopo i primi quattro minuti recupera 8 punti avvicinandosi agli emiliani ed impattano al 25′. L’Emilia reagisce e ritorna in vantaggio per 57-53 al 28′. Il terzo periodo finisce 61-58 per i biancorossi. L’ultima frazione vede un inizio in sostanziale equilibrio. Finale molto tirato, le due squadre si affrontano a viso aperto e con molta aggressività, ma sprecano molto. A 2′ dalla fine il punteggio è 69-69. Un minuto più tardi siamo sul 70-70. La Campania va sul +2 e, a 10″ dalla fine, l’Emilia fa 1 su 2 ai liberi e, in contropiede, gli avversari si portano sul +3. Ultimo possesso Emilia che spreca la possibilità di andare al supplementare. Finisce 75-72 per la selezione campana.
SECONDA GIORNATA
EMILIA ROMAGNA – MARCHE 78 – 54
(24-16; 38-31; 61-42)
Emilia Romagna: Soviero 8, Ligabue 13, Rossi 6, Lonfernini 5, Zanetti 16, Cavallari 6, Giorgi 2, Abrescia 9, Giannini 6, Porfilio 5, Bianchini 2. All. Nanni-Zanardi.
Marche: Ingenito 2, Cognigni 2, Diamantini 3, Giombini 1, Bargnesi 12, Mancinelli, Matviychuk 2, Montanari, Tizi, Cinti, Pensalfini 13, Solari 19.
Seconda giornata e seconda partita per Emilia Romagna e Marche, ambedue perdenti nella prima giornata.
I biancorossi si presentano subito aggressivi, vogliosi di capovolgere un risultato inaspettato alla partenza; dal canto suo le Marche non fu sta a passare da agnello sacrificale e vuole vendere cara la pelle.
Marche che partono subito forte, aggressivi su tutto il campo portandosi avanti fino ad un +6, Emilia che non esce dello spogliatoio. Si prosegue così fino alla metà del quarto, dove, un time out sveglia finalmente i nostri ragazzi che, con grinta ed aggressività, recuperano e si portano avanti di otto lunghezze, chiudendo il 1º tempo con 24-16.
Secondo tempo a fasi alterne per l’Emilia Romagna, che continua a dimostrare un tasso tecnico superiore, ma che alle volte si scorda di giocare come sa. Le Marche ne approfittano e si portano ad un -3 che fa ben sperare. Tutta la panchina dell’Emilia si fa sentire e la squadra reagisce, almeno per qualche minuto, ma tanto basta per far si che si riapra il solco tra le squadre. La frazione si chiude a quota 38 Emilia e 31 Marche.
La partita, nella ripresa, non lascia molto margine di errore a nessuna delle due squadre, le squadre difendono forte, tanto che il primo canestro arriva solo dopo tre minuti.
È l’Emilia Romagna a crederci di più, buttando il cuore, la grinta e la cattiveria agonistica in campo. A 3’45” dalla fine si ha già un distacco di +15, trasformato in un +19 a fine del quarto.
Quarto periodo sulla stessa lunghezza d’onda: Marche in apnea con la spia della riserva decisamente accesa, Emilia in scioltezza a gestire ed espandere il vantaggio in virtù della maggior energia ancora a disposizione. Alla fine il tabellone segna 78 a 54 per i biancorossi.
TERZA GIORNATA
TOSCANA – EMILIA ROMAGNA 82 – 73
(21-12, 44-35, 61-53)
Toscana: Drocker 22, Pastore 6, Tersillo 2, Carapelli 2, Bagnoli 2, Cannone 6, Lorbis 12, Neri 19, Querci 9, Simonelli 2, Mancini, Carmignani.
Emilia: Soviero 20, Ligabue 4, Rossi 2, Lofernini 9, Zanetti 20, Cavallari 2, Giorgi 2, Abrescia 8, Giannini, Porfilio 6, Bianchini.
La Toscana parte subito forte portandosi sul +6 dopo solo 3′, guidati da Drocker che la fa viaggiare e da Lorbis che concretizza. L’Emilia Romagna dal canto suo appare un po’ spenta in questo primo quarto, forse anche per l’estenuante partita giocata in mattinata.
Dopo sette minuti di gioco, Zanetti, forte del suo strapotere fisico, porta l’Emilia a rifarsi sotto, ma non basta contro questa Toscana, cinica e concreta. Il quarto si chiude con distacco in favore della Toscana, con il tabellone che recita 21 a 12.
Il secondo periodo riparte sui binari del primo, Toscana che detta i tempi di gioco ed Emilia che prova a recuperare, mostrando, però, poca lucidità in fase di impostazione offensiva. Questo vale fino al 14′, quando prendendo in mano le redini del gioco e rallentando i ritmi, portandoli su livelli più consoni alle proprie energie, l’Emilia si porta fino a -3. Da qui parte, una partita fisica, ricca di contatti al limite, ma ben gestita dalla coppia arbitrale. A 2’32” dal riposo si vede un ritorno alla parità, giustificata dalle giocate dei ragazzi emiliani, che gettano letteralmente tutto ciò che hanno in campo, guidati da un magistrale Zanetti, che dimostra di averne più degli altri. La Toscana non ci sta e reagisce di puro agonismo, stringe le maglie della difesa, pressa fino allo sfinimento e segna con Drocker una tripla che spezza il fiato ai biancorossi (44-35).
Intervallo lungo che fa bene alla Toscana, rientrante dagli spogliatoi con la stessa volontà di vincere dimostrata nei quarti precedenti. Dall’altro lato della barricata l’Emilia Romagna prova a correre, ma in modo infruttuoso, corsa dispensata in attacco, ma che porta ad una difesa poco lucida ed inefficace. La cosa che risalta agli occhi è il modo solitario con cui attaccano i ragazzi di coach Zanardi, differenti da quelli di coach Chiarello che giocano in coro cercandosi reciprocamente. Questo porta la Toscana ad allungare fino al +16 a 3’34 dalla terza sirena. Ridotti a +8, quando sale in cattedra Soviero, che si fa notare con due recuperi e delle penetrazioni, a cavallo della moto, realizzate magistralmente ed incontenibili per la difesa Toscana. Quarta frazione combattuta con il coltello tra i denti, ritmi serrati, grinta e ultime energie da spendere, non lesinate da tutti i giocatori in campo. La Toscana continua su ciò che di buono ha fatto vedere fino ad ora, l’Emilia prova, anche forzando i tiri, a ribaltare un risultato che per quanto dimostrato in campo e, da considerarsi, troppo pesante. A 4’50” dalla fine il distacco è di 14 punti in favore della Toscana. Ma i ragazzi in maglia rossa non ci stanno, provano a ridurre lo svantaggio, portandosi a -7 a 50″ dalla fine. Questo non basta perché la partita si chiude con +9 per la Toscana.
FINALE 5°- 6°
EMILIA ROMAGNA – LIGURIA 63 – 59
(17-15; 40-37; 56-47)
Emilia Romagna: Abrescia 7, Cavallari 9, Giannini 2, Giorgi 3, Ligabue 4, Lonfernini 10, Bianchini 5, Porfilio 9, Rossi, Soviero 11, Zanetti 3.
Liguria: Benincasa 6, Bertola 2, Bini 4, Bixio, Brignolo 21, Cirillo 11, Lamce, Pesce 10, Ravera 2, Turchino 1, Valle 2, Andreani.
Fin dall’inizio, la finale per il quinto e sesto posto denota che le squadre si presentano in campo molto agguerrite e vogliono dare il meglio di loro. Infatti scendono in campo con grinta e lo dimostrano con belle giocate. Il punteggio è di quasi parità e, infatti, il primo quarto finisce 17-15. La partita continua sulla stessa linea. Si distingue Soviero che, grazie ad una velocità pazzesca legata ad un buon fiuto realizzativo, si carica letteralmente i suoi sulle spalle con giocate veloci concluse magistralmente. Il tabellone alla fine del secondo quarto recita 40-37 per i ragazzi di Zanardi, ma la sensazione è che la Liguria abbia voglia di ribaltare il punteggio.
Si riparte dall’intervallo lungo con i ragazzi di coach De Santis che provano a recuperare lo svantaggio. Una difesa a maglie molto chiuse, quella dei liguri, soprattutto nella propria area che, però, non riesce a spezzare la vena realizzativa della compagine emiliana, meglio organizzata e cinica nello sfruttare gli spazi liberi. Alla fine il distacco per l’Emilia Romagna sarà di +9. L’ultima frazione vede aumentare ancora di più l’intensità difensiva della Liguria e affievolirsi la striscia on Fire dei ragazzi in canotta rossa. Con il cronometro di gara che recita 2’21” alla sirena, i ragazzi liguri si portano a -1 dimostrando di tenerci davvero. Ultimi due minuti letteralmente di fuoco con cambi di fronte continui, ritmo in campo pazzesco, con la parità raggiunta a 30″ dalla fine. Fortunatamente, l’epilogo è favorevole all’Emilia Romagna che vince per 63-59.

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