Radio Nettuno

Baseball – Unipol strepitosa in rimonta

17 Agosto 2013
Baseball – Unipol strepitosa in rimonta

Una squadra normale, sotto 8 a 0 dopo i primi due attacchi ospiti, gliela “dà su” – come si dice a Bologna – si arrende all’inevitabile destino di perdere per manifesta inferiorità, non proprio una bella figura, ma con i playoff già in tasca ci può stare un calo di tensione. Tuttavia, la Unipol Fortitudo Bologna non è una squadra normale, ha sicuramente un grande onore da difendere, ma non sempre è possibile farlo se non si ha anche un cuore grande così. La T&A San Marino, nella parte iniziale di gara2 della penultima giornata del campionato IBL 2013, ha letteralmente annichilito i lanciatori biancoblu, segnando quasi sempre nelle prime cinque riprese sui malcapitati Richetti (7 valide e 8 punti subiti in 1.2 inning) e Oberto, sommersi da valide con numerosi extrabase, come il triplo di Mazzuca, i fuoricampo di Avagnina e Ramos e il doppio di Pantaleoni (tutti ex Fortitudo, escluso Avagnina). I titani dovevano certo farsi perdonare una deludente gara1, ma anche difendersi dal rischio di non disputare i playoff: la rimonta del Parma prosegue inesorabile e del Nettuno non c’è mai da fidarsi (anche se gara1 sul Tirreno ha visto gioire il Rimini). Dal secondo inning è però iniziata la inesorabile rimonta della squadra di casa, segnando rigorosamente in tutte le riprese pari: tre punti al secondo, due al quarto, tre al sesto e tre all’ottavo, alla fine del quale il risultato è diventato incredibilmente 11 a 11. Il risultato di una “cooperativa”, perché tutto, praticamente tutto il lineup biancoblu ha partecipato a questa irresistibile e indimenticabile “remuntada”, che progressivamente ha sbriciolato le certezze della T&A, nervosa e fallosa in difesa (4 errori alla fine). Bella rimonta perché lunga, non frutto di un big inning, anzi con un paio di tentativi degli ospiti di chiudere il conto, di fare scendere definitivamente la catena ai giocatori biancoblu e il gelo su un Gianni Falchi che progressivamente è invece diventato molto caldo, bollente, con il pubblico, numeroso malgrado la settimana di ferragosto, ad esaltarsi poco dopo mezzanotte proprio mentre si stava materializzando l’incredibile pareggio. Ma non solo battitori in questa cooperativa, perché l’inserimento di un grande Mattia Barbaresi prima e di un altrettanto grande Fabio Milano poi sulla collinetta della Effe Blu è stato decisivo per frenare l’attacco ospite. Come in tutte le storie bellissime c’è un lieto fine, firmato da Marco Sabbatani (anche il migliore dei suoi, 3 su 6 e 2 RBI) con un “walkoff single” che, a mezzanotte e cinquanta, dopo quasi quattro ore e mezza di partita, ha fissato al decimo inning (pari anche questo …) il punteggio sul 12 a 11. A proposito di belle favole, Fabio Milano lanciatore vincente. Qualche centinaio di appassionati di baseball potranno dire: “io c’ero!”.
Inizio shock per i biancoblu, già sotto 8 a 0 dopo i primi due attacchi ospiti, punteggio equamente suddiviso fra primo e secondo inning, con Richetti costretto alla doccia senza poter completare il secondo sotto le bordate dei titani. Aprivano i singoli di Avagnina e Pantaleoni (un bunt davvero mal difeso dai bolognesi), illudeva il K di Vasquez ma il colpito su Ramos riempiva i cuscini e la prima segnatura era inevitabile sul’out in diamante di Duran. Reginato conquistava quattro ball e di nuovo a basi piene il triplo dell’ex Mazzuca puniva severamente i biancoblu, “sparecchiando”. Rivedibile nell’occasione la difesa di Nosti, che si faceva scavalcare nel tentativo di raccogliere la battuta in tuffo. Il secondo inning si apriva con la valida di Bittar, seguita dal fuoricampo da due punti di Avagnina, che portava la notte sul Falchi. La ripresa proseguiva con due eliminazioni, che sembravano poter rinfrancare Richetti, il quale tuttavia concedeva un passaggio gratuito a Ramos, che avanzava in terza sul singolo di Duran e segnava su quello di Reginato. Per Nanni era abbastanza, fuori il partente, dentro Oberto, che però iniziava anche lui con una valida a carico, ancora Mazzuca puniva con il suo quarto RBI. La Fortitudo a questo punto trovava l’orgoglio per reagire su un Da Silva intoccato al primo inning. Apriva un singolo interno di Reyes, poi capitan Liverziani guadagnava nel vero senso del termine un passaggio gratuito e lo imitava Malengo, dopo l’out di Ermini. A basi piene il singolo di Sabbatani muoveva finalmente la casella del punteggio anche per i biancoblu, poi D’Amico era sfortunato, ma la sua battuta in scelta difesa produceva comunque un’altra segnatura, infine era la valida di Infante a portare a tre i punti bolognesi. Potevano essere di più, perché una bella battuta di Nosti cadeva, a parere dell’arbitro, pochi centimetri oltre la linea di foul sinistro, un mancato doppio che avrebbe prodotto altre due segnature. Dopo una tregua al terzo inning, al quarto si riaccendeva l’incontro. Nella parte alta un “solo homer” a destra di Ramos, rispondevano i felsinei segnando due punti al cambio di campo, accorciando ancora le distanze (5 a 9). Era frutto di un doppio di Nosti, terza valida della ripresa dopo quelle in apertura di Malengo e Sabbatani. Questa volta la battuta dell’italoamericano era in campo buono, destinata forse a superare il recinto ma ottimamente contenuta dall’esterno Avagnina. Immediata tuttavia la “doccia fredda”: un lungo doppio al centro di un altro ex, Pantaleoni, mandava a segno al quinto inning Imperiali e Bittar, in base per ball. Le squadre continuavano a giocare e al sesto inning Nosti era di nuovo protagonista con singolo a sinistra in situazione di due eliminati che mandava a punto Malengo, in base per ball e in seconda sulla valida di Infante. Seguiva Vaglio con una valida a destra, un’ampia parabola che cadeva in campo buono, entravano due punti perché Vasquez assisteva a casa base in modo impreciso. Gara apertissima e Martignoni sul mound al posto del frastornato Da Silva. Sull’altra collina Mattia Barbaresi, subentrato dalla sesta ripresa, si dimostrava forse l’unico lanciatore dominante di tutti quelli visti in questa partita. Durante l’ottavo inning lasciava il posto a Milano, per affrontare il mancino Ramos. Un fantastico doppio gioco difensivo aperto da Vaglio sull’infida battuta del terzo ex nelle fila sammarinesi chiudeva la ripresa. Al cambio di campo, con un eliminato Infante toccava un singolo interno, avanzando in seconda base sull’ennesimo errore della difesa T&A. Poi il colpito su Nosti obbligava i primi due cuscini. Seguiva il singolo di Vaglio. A basi piene la battuta di Reyes era secca, c’era comunque un out in scelta difesa ma anche il nono punto Unipol. Poi il decimo entrava sulla ancor più secca e questa volta valida a destra di capitan Liverziani. Bologna incredibilmente a meno uno, D’Amico Leonardo a lanciare per i titani. Colpito Ermini e basi piene. Mezzanotte in punto, sirtaki dagli altoparlanti del Gianni Falchi, pubblico numeroso a rumoreggiare, conto pieno su Danny Malengo. Due foul prima di ricevere il quarto ball: è il pareggio!!!! Lo strikeout di Sabbatani spezzava l’incantesimo. Milano in cattedra con due strikeout e un pickoff. Nono attacco bolognese con il pinch hitter Francesco Fuzzi a conquistare base ball, forzando un nuovo cambio di pitcher sul mound avversario, era il turno di Lafera. Perfetto il bunt di sacrificio di Infante, ma sia Nosti che Vaglio colpivano in foul di pochi centimetri prima di venire eliminati. Extrainning. Imperiali, in base per ball da leadoff, arriva fino in terza ma Milano chiude con grande esperienza. Cambio di campo: Reyes batteva un singolo di importanza fondamentale, base a Liverziani, perfetto bunt di Ermini che li faceva avanzare, base intenzionale a Malengo per obbligare i cuscini e singolo della vittoria per Marco Sabbatani!

Il tabellino

T&A San Marino​440 120 000 0 = 11
Unipol Bologna​030 203 030 1 = 12

San Marino: Avagnina es (2 su 6), Pantaleoni 3b (2 su 5), Vasquez ed (0 su 5), Ramos dh (1 su 2), Duran ec (1 su 4), Reginato r (1 su 4), Mazzuca 1b (2 su 3) (Pandolfi 0 su 2), Imperiali 2b (0 su 3), Bittar ss (1 su 3). Tot: 10 su 37.
Lanciatori: Da Silva (5.2 rl, 9 bv, 8 p, 7 pg, 4 bb, 5 so), Martignoni (2 rl, 4 h, 3 p, 3 pg, 0 bb, 1 so), D’Amico L. (0.1 rl, 0 h, 0 p, 0 pg, 2 bb, 1 so), Lafera (L, 1.1 rl, 2 h, 1 p, 1 pg, 2 bb, 0 so).
Bologna: Infante ss (3 su 5), Nosti ec (2 su 5), Vaglio 2b (2 su 5), Reyes ec (2 su 6), Liverziani ed (1 su 4), Ermini dh (1 su 4), Malengo 1b (1 su 2), Sabbatani r (3 su 6), D’Amico A. 3b (0 su 4) (Fuzzi). Tot: 15 su 41.
Lanciatori: Richetti (1.2 rl, 7 bv, 8 p, 8 pg, 2 bb, 2 so), Oberto (3.1 rl, 3 bv, 3 p, 3 pg, 2 bb, 4 so), Barbaresi (2.1 rl, 0 bv, 0 p, 0 pg, 2 bb, 2 so), Milano (W, 2.2 rl, 0 bv, 0 p, 0 pg, 2 bb, 2 so).
Note. Doppi: Pantaleoni, Nosti; Tripli: Mazzuca; Fuoricampo: Avagnina (da 2 al 2°), Ramos (da 1 al 4°); RBI: Avagnina (2), Pantaleoni (2), Ramos, Duran, Reginato, Mazzuca (4), Infante, Nosti (3), Vaglio, Reyes, Liverziani, Malengo, Sabbatani (2), D’Amico.

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