Radio Nettuno

Baseball – La Var Group domina la prima finale europea

2 Agosto 2013
Baseball – La Var Group domina la prima finale europea

Un Gianni Falchi tirato a lucido, pieno come un uovo, ma estremamente comodo per i numerosi spettatori accorsi per questa finale europea, con anche un nutrito e chiassoso gruppo di tifosi riminesi. In questo suggestivo teatro è andato in scena il meglio del baseball europeo, rappresentato da Var Group Unipol Bologna e Rimini Baseball Club, che si giocavano questa sera la prima “puntata” della sfida al meglio delle tre partite, che consegnerà il cinquantesimo massimo trofeo europeo (European Champions Cup Baseball) a una di queste due squadre, che stanno anche dominando il campionato italiano IBL. E’ venuta fuori in modo per certi versi sorprendente una gara a senso unico, dominata dai padroni di casa della Fortitudo, che hanno risolto già al settimo inning quando sul tabellone si è inchiodato un eloquente 10 a 0, dunque manifesta superiorità. La sfida è stata vinta sul monte di lancio, dove un monumentale Raul Rivero ha confezionato una gara vincente da sette riprese con una sola valida al passivo (e 9 strikeout), mentre il partente scelto da Catanoso, il cubano di passaporto tedesco Enorbel Marquez, ha dovuto gettare la spugna dopo appena quattro riprese, con quattro punti a carico e due palle spedite oltre la recinzione dai biancoblu Juan Carlos Infante e Marco Sabbatani, che così hanno legittimato il dominio biancoblu anche a livello offensivo. A quel punto il Rimini ha deciso che la partita era persa e ha inserito dei rilievi con poca esperienza ad alto livello, con l’intento evidente di preservare i lanciatori più efficaci per la o le partite da giocare in riviera, con il risultato di riempire il tabellone di ball, soprattutto al settimo inning, quando sui ball e i colpiti di Ricci Masotti sono entrate cinque delle sei segnature della manifesta inferiorità.
La partita ha subito preso una piega decisa verso i colori biancoblu della Fortitudo, questa sera a indossare la casacca blu al cospetto di quella arancio dei romagnoli, in un suggestivo contrasto cromatico. Il partente Marquez è sembrato subito in difficoltà al cospetto dei battitori felsinei, che sicuramente hanno anche tratto giovamento dalla bella cornice di una città che ha risposto a questo importante evento. Qualche difficoltà di controllo e una sbavatura della difesa dei pirati ed ecco in un amen le basi piene al primo attacco felsineo, senza eliminati. Una battuta in diamante di Liverziani e un singolo di Bischeri hanno causato l’ingresso dei primi due punti bolognesi, con l’impressione che si poteva fare qualcosa di più. Un grande Raul Rivero tuttavia si confermava pitcher di grande sostanza anche nel ruolo per lui poco consueto di partente, che si è conquistato sotto le due torri. Pur iniziando la sua gara con una base ball, il venezuelano ha tenuto a bada l’attacco più pericoloso della IBL alternando i suoi lanci, subendo la prima (e unica) valida solo al terzo inning, un doppio di Babini, che poi non ha avuto seguito. L’unico vero pericolo costruito dagli ospiti è stato al quarto inning (Chiarini e Romero in base senza eliminati, poi avanzati sul sacrificio di Gomez), risolto da Rivero senza patemi, “mettendo a sedere” Buccheri e facendo battere Bertagnon in diamante. Molto più complicata invece la vita di Marquez, che ha dovuto gettare la spugna dopo sole quattro riprese, dopo aver subito il fuoricampo a sinistra di Infante al secondo inning e quello al centro di Marco Sabbatani al quarto, che hanno portato a quattro le segnature di Var Group Unipol Bologna. Al secondo inning, poi, i biancoblu non avevano saputo capitalizzare il doppio in apertura di D’Amico, poi colto fuori base, e il singolo di Vaglio, successivo al solo homer dell’interbase italo venezuelano. Al quinto inning entravano in scena i rilievi nero arancio, con Alessandro Biondi capace comunque di tener “frenato” l’attacco bolognese, nonostante evidenti problemi di controllo, che causavano alla fine l’ingresso di un altro rilievo, Ricci Masotti, al settimo inning, con basi piene e un eliminato. Dopo una serie interminabile di ball e di colpiti, che causavano l’ingresso di cinque dei sei punti segnati dai bolognesi nell’inning (uno invece per la volata di sacrificio di Malengo), arrivava finalmente la manifesta superiorità.

Il tabellino

Rimini Baseball 000 000 000 = 0
Var Group Unipol Bologna 210 100 600 = 10

Rimini: Zileri ec (0 su 2), Santora ss (0 su 2), Chiarini ed (0 su 3), Romero es (0 su 1), Gomez 3b (0 su 2), Buccheri dh (0 su 3), Bertagnon r (0 su 3), Spinelli 1b (0 su 3), Babini 2b (1 su 2). Tot: 1 su 21.
Lanciatori: Marquez (4 rl, 5 bv, 4 p, 2 pg, 3 bb, 4 so), Biondi (2.1 rl, 1 h, 3 p, 3 pg, 5 bb, 1 so), Ricci Masotti (0.1 rl, 0 h, 3 p, 3 pg, 4 bb, 0\ so).
Bologna: Infante ss (1 su 2), Ermini es (0 su 4), Vaglio 2b (1 su 2), Reyes ec (1 su 3), Liverziani ed (0 su 2), Bischeri dh (1 su 3), Malengo 1b (0 su 2), Sabbatani r (1 su 2), D’Amico 3b (1 su 3). Tot: 6 su 23.
Lanciatori: Rivero (W, 7 rl, 1 bv, 0 p, 0 pg, 2 bb, 9 so).
Note. Doppi: Babini, D’Amico; Fuoricampo: Infante (da 1 al 2°), Sabbatani (da 1 al 5°); RBI: Infante(2), Ermini, Vaglio, Liverziani, Bischeri (2), Malengo, Sabbatani, D’Amico.

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