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Baseball – Gara2, San Marino supera in rimonta la Fortitudo

2 Luglio 2016
Baseball – Gara2, San Marino supera in rimonta la Fortitudo

La UnipolSai Assicurazioni non ce l’ha fatta a bissare il successo di giovedì notte ed è stata sconfitta dalla T&A San Marino con il risultato 2 a 1 per i titani, che giocavano in casa. Domani a Bologna, con inizio alle 17.30, la partita che spezzerà definitivamente l’equilibrio della serie, ora in perfetta parità. Ancora ai lanciatori stranieri si sono affidati i due manager questa sera allo stadio di Serravalle e ancora ne è venuta fuori una gara equilibrata, stavolta un “one run game” con vittoria dei padroni di casa, che hanno rimontato lo svantaggio maturato all’inizio dell’incontro.

Il “pitching duel” fra Carlos Quevedo (6ip, 4h, 4bb, 5so, 1er) e Raul Rivero (6ip, 5h, 1bb, 3so, 1er) è stato all’altezza del precedente fra Zielinski e Camacho e questa volta è terminato in parità, con l’equilibrio del match spezzato all’ottavo inning sui rilievi biancoblu. Dopo lo strikeout su Poma (che ha iniziato la gara battendo la quarta valida del weekend, poi si è spento), Brent Buffa ha concesso una valida a Santora e una base a Vasquez, costringendo manager Frignani a salire sul mound per sostituirlo con Ryan Searle, all’esordio in IBL e in casacca Fortitudo. L’australiano – sicuramente rivedibile – ha iniziato la sua avventura un po’ contratto e quattro ball di fila a Mazzuca hanno riempito i cuscini, mentre il singolo a destra di Colmenares (quasi un ex …), che già aveva battuto il punto del pareggio, ha punito la squadra bolognese, condannando Buffa alla sua prima sconfitta stagionale in campionato. Non è bastato far battere in doppio gioco Imperiali perché all’attacco successivo i bolognesi non sono andati oltre alla valida di Ronny Cedeno (2 su 5), arrivata in situazione di due eliminati. Lo strikeout su capitan Liverziani ha sancito il successo dei titani e quello personale del loro “closer” Anthony Ortega.

Fra il terzo e il quarto inning c’era stato il botta e risposta, con Bologna partita con più spinta a livello offensivo (valida al primo inning di Infante, vanificata dal doppio gioco su Cedeno, mentre al secondo inning due uomini sui cuscini, con singolo di Sambucci e base a Vaglio, un solo eliminato, situazione non sfruttata) e a segno al terzo tentativo con Grimaudo, in base per ball, in seconda su lancio pazzo e a punto sulla valida a destra di Juan Carlos Infante (2 su 5). Al quarto inning l’unico calo subito da Rivero costava il pareggio. Nella prima parte apriva una valida di Ambrosino, che avanzava sul bunt di Sabbatani ma i successivi compagni in battuta riuscivano a farlo avanzare ulteriormente solo di una base. Al cambio di campo ecco che arrivava il doppio a destra in apertura di Vasquez, che avanzava sulla lunga volata di Mazzuca e andava a segno sulla valida a destra di Carlos Colmenares (2 su 4, 2 RBI), migliore in campo. La ripresa si chiudeva poi con una ulteriore valida (Imperiali) e due uomini rimasti in base.

Nella parte finale del match, i rilievi proseguivano il lavoro dei partenti, fino all’epilogo descritto dell’ottavo inning, nella parte bassa del quale i petroniani avevano costruito una buona occasione per tornare sopra. Apriva una base su Sambucci, che arrivava salvo sul cuscino di seconda per un errore della difesa sul bunt di Vaglio: tutti salvi. Con prima e seconda occupata e zero eliminati, non riusciva un nuovo bunt chiesto ad Ambrosino, che alla fine si faceva eliminare al volo sull’esterno centro, con attacco che si chiudeva sul doppio gioco sulla battuta in diamante di Sabbatani. Probabilmente un segno premonitore dell’imminente destino. La palla ora passa ai lanciatori italiani per gara3.

FOTO FIBS

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